Una donna attraversa ogni realtà del multiverso, uccidendo più e più volte l'assassino della figlia. Anche dopo aver sfogato la rabbia, la donna continua a viaggiare e uccidere, diventando dipendente dal bisogno di vendetta e mettendo a repentaglio la sua stessa umanità.
E' tempo di loop temporali e allora il revenge-movie si scatena con una storia interessante che sviluppa alcuni temi simili a LOOPER ma lo fa avvalendosi di una macchina temporale che la nostra protagonista tiene dentro un furgone. Reiterare lo sforzo di uccidere l'aguzzino della propria figlia in modalità diverse ma con lo stesso odio e gli stessi sentimenti che vedranno coinvolta Irene.
Quando ormai la normalità rifugge in una giornata che sembra ripetersi all'infinito tutto quello che scopriamo e vediamo diventerà una scoperta e proprio quando sembra ormai rassegnata che ci sarà un incontro inaspettato con una ribelle più giovane come nel caso di Mia e sarà proprio lei a cambiare e trasformare uno schema che sembra ormai una vera e propria gabbia temporale per la stessa Irene intrappolata anche con alcuni personaggi che ormai lei conosce molto bene
Il sogno o meglio l'obbiettivo di Irene e di non perdere la speranza cominciando a viaggiare tra universi paralleli nella speranza di trovarne uno in cui sua figlia sia ancora in vita
Redux Redux è un crudo thriller fantascientifico, che non arretra né nella rappresentazione esplicita della violenza, né in una componente melò pure attentamente dosata, capace di suo di dare sostanza al racconto. Una conferma per i fratelli Kevin e Matthew McManus, cineasti talentuosi quanto capaci di offrire uno sguardo rinnovato, e fresco, su un tema inflazionato come quello degli universi paralleli.

















