Titolo: Non siamo più vivi
Regia: AA,VV
Anno: 2022
Paese: Corea del Sud
Stagione: 1
Episodi: 12
Giudizio: 3/5
In una scuola superiore sudcoreana, in
una cittadina non troppo lontana da Seoul, dilaga il bullismo. Una
vittima dei prepotenti è incapace di difendersi e preside e docenti
non sono riusciti ad aiutarlo. Suo padre, professore nello stesso
istituto, disperato per l'impotenza decide di sperimentare su di lui
un siero che ne aumenti l'aggressività. Il risultato lo trasforma
però in zombie e presto l'esperimento sfugge al controllo dell'uomo,
infettando una studentessa che diffonde la piaga non solo a scuola ma
pure in città...
Una delle battute iconiche della serie
riguarda il fatto che quando ormai sembra superato l'incubo pandemico
del Covid arrivi questa nuova piaga del virus zombie.
Negli ultimi anni i coreani hanno
dimostrato di saper trattare molto bene anche la variante horror
legato agli zombie o gli infetti (perchè in questa serie non
troviamo solo zombie, ma anche metà-umani e altro) basti pensare a
Train to Busan,
Peninsula, ALIVE e
Seoul Station.
Qui ci troviamo per la maggior parte
degli episodi in una di quelle scuole coreane mastodontiche che
sembrano l'equivalente di un campus universitario allargato. Solo
verso il finale troviamo delle postazioni militari dove vengono
inseriti i sospetti a fare la quarantena, una porzione di città,
qualche abitazione e l'inferno da dove il professore racconta come si
è sviluppato il virus con sottofondo moglie e figlio zombizzati. Ci
sono tanti personaggi, perlopiù studenti, alcuni caratterizzati
molto bene, altri meno. Alcuni muoiono con una facilità allarmante e
altri scoprono i privilegi di essere zombizzati solo a metà per
poter poi nascondere alla società la loro metamorfosi.
Ci sono tante storie raccontate su
diversi piani.
Il gruppo di studenti protagonisti e le
loro vicissitudini, il loro istinto di sopravvivenza, il coraggio, il
sacrificio, le storie d'amore e poi i tradimenti e la vigliaccheria.
Poi si strutturano parallelamente le storie dell'insegnante con una
studentessa colpevole di aver trasmesso il virus ad uno studente, due
arcieri facente parte della squadra nazionale che incontrano una
bulletta e un altro studente, i due emarginati che vogliono farla
finita ma invece periscono anche loro alle tragedie imminenti, un
bullo e la sua vendetta personale nei confronti di uno studente, un
padre vigile del fuoco alla ricerca della figlia e per finire
l'indagine di un ispettore che cerca disperatamente il pc del
professore pazzo per fermare il virus.
Racconto di formazione, la sfiducia
verso le istituzioni e gli adulti, denuncia sociale, bullismo, humor
e drammi sentimentali e familiari, il coming of age, All of Us Are
Dead sembra non far mancare nulla in termini di intrattenimento e
cliffangher usando spesso degli escamotage interessanti e non così
banali. Gli unici punti deboli arrivano a volte da dialoghi troppo
lenti e melensi, storie d'amore noiose e che servono solo a far
passare i minuti, qualche ingenuità di troppo ma per fortuna il lato
interessante è vedere ,moltissimi protagonisti morire quando uno
meno se lo aspetta e come sempre la crudeltà umana che supera quella
di ogni mostro.