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lunedì 22 dicembre 2025

Quicksand (2023)


Titolo: Quicksand (2023)
Regia: Andres Beltran
Anno: 2023
Paese: Colombia
Giudizio: 3/5

Una coppia pronta a divorziare, resta intrappolata nelle sabbie mobili della giungla colombiana.

Quicksand è un film interessante con una buona catarsi degli attori e un divorzio che non poteva trovare il momento peggiore per sfociare in un happy ending. Un film molto emotivo che all'inizio dall'incidente scatenante lascia quasi presagire che il pericolo sia soprannaturale come una sorta di creatura da cui tutti scappano in quella parte di giungla rimasta a tratti inespolorata.
Invece il film imbocca una strada per certi versi molto più fedele alla realtà, per un pericolo reale e un ritmo che abbraccia due principali rischi appunto le sabbie mobili e i serpenti.
Un survivor movie di coppia quasi tutto ambientato nelle sabbie mobili. Eppure il rischio nonostante qualche ingenuità di fondo nella scrittura funziona mentre invece è caratterizzato malissimo Diego questa sorta di villain così come il finale molto lacrimoso dove invece secondo me bisognava dare il colpo di grazia con una dramma come colpo di scena e climax finale

venerdì 10 gennaio 2020

Monos


Titolo: Monos
Regia: Alejandro Landes
Anno: 2019
Paese: Colombia
Giudizio: 4/5

Patagrande, Ramo, Leidi, Sueca, Pitufo, Perro e Bum Bum sono i nomi in codice di sette adolescenti isolati dal mondo, sperduti sui monti della Colombia, che si allenano e combattono. A prima vista potrebbe sembrare una specie di campo estivo, un bizzarro ritrovo di ragazzini che giocano a fare i soldati. Invece si tratta dello scenario iniziale di una missione delicatissima: i sette adolescenti hanno con sé una prigioniera, una donna americana che chiamano semplicemente "la dottoressa". La debbono detenere per conto di una non meglio specificata Organizzazione. Debbono anche però mungere e trattare bene una mucca che si chiama Shakira. Quando quest'ultima muore i segnali di morte iniziano ad addensarsi sul gruppo.

Monos è un film complesso e ambizioso intrappolato in uno spazio astratto nascosto da qualche parte in Colombia e come tale deve rimanerlo per proteggere l'anonimato degli affiliati ovvero la schiera scelta di bambini soldato dall'Organizzazione. Fino al secondo atto non ci è dato sapere molto, i dialoghi sono pochi e quasi criptati dal linguaggio che usano questi adolescenti, giovani-adulti costretti a imparare l'arte della guerra e della sopravvivenza stando sempre a contatto con tutte le dovute difficoltà. Come in molti casi bastano alcuni piccoli imprevisti o incidenti scatenanti a scoperchiare una normalità presunta e portare anarchia e ribaltamento delle regole.
Una mucca, uno del gruppo, l'amore, la dottoressa, la radio, il potere, l'obbedienza cieca, la sopravvivenza, sono questi gli elementi su cui il film da un certo punto muove le sue pedine scardinando l'apparente normalità e sistematicità degli eventi.
Questa allegra banda di giovani militarizzati è conosciuta come "Monos", scimmie, vivono sotto il crudele comando militare dell'immaginaria "Organizzazione", probabilmente una sostituta delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC) in un contesto quello colombiano basato sulle azioni autonome, sui meccanismi para-militari, sulla nascita di nuovi contractors, sulla violenza in generale. Landes attraverso una fiaba che sembra avere pure dei connotati post-apocalittici ci mostra la crudeltà del suo Paese che non disdegna la schiavitù dei bambini. Vivono in uno stato perenne di combattimento, con uno scopo generale vago e l'obbiettivo del comando e di avere riconoscimenti in guerra da parte dell'Organizzazione.
Monos si muove come un manifesto di denuncia accattivante anche perchè di film su combattenti bambini e adolescenti ne sono stati fatti, ma questa pellicola ha qualcosa di speciale, soprattutto nel come viene sviluppato il rapporto tra di loro e la natura, i paesaggi e la fotografia che comunicano molto più di quello che si pensa e accecano per i loro colori così vivi e un verde che fatichiamo a percepirlo così selvaggio. La natura diventa fondamentale, un legame, un'alchimia che i personaggi sembrano asservire come se il potere della terra servisse a renderli più forti. L'ambiente che dovrebbe e vorrebbe proteggerli diventa una gabbia con il risultato che prima o poi si dovrà cercare una via di fuga.