La giovane Lucy ritorna a casa nelle Hawaii dopo aver studiato al college, portando con sé un paio di amiche per una vacanza nella lussuosa, spettacolare e isolata villa di famiglia immersa nello splendore hawaiano. Lucy è accolta dalla sorella minore Erin, ancora un po' seccata per la lunga assenza di Lucy, e dal padre Adam, scrittore sordomuto. C'è anche Ben, lo scimpanzé di famiglia, che vive con loro da anni e che era stato portato a casa dalla mamma di Lucy, scienziata che studiava la possibile comunicazione tra uomini e scimmie e che è morta da un anno di cancro.
Ben è un animal movie, sotto genere dell'horror, che alla fine racconta ancora una volta quanto le scimmie possano far paura perchè i primati sono stati più volte utilizzati come elemento di minaccia proprio per la loro prossimità al genere umano. Anche se ritengo l'uomo l'animale più violento di tutto il creato, la scimmia può vantare tranquillamente un secondo posto. Ci sono stati tanti modi per realizzare questo esperimento da Romero in avanti. I risultati sono sempre stati importanti ma secondo me senza dover per forza eccedere nella violenza grandguignolesca quasi splatter ricercata per forza di cose come invece ha scelto di fare Roberts. E' vero, è quasi tutto girato in un'unica location, abbiamo una galleria di attori viziati e super borghesi che vorremmo veder finire male e altro ancora ma sinceramente pur amando il genere e la violenza nel genere, o trovato alcune scene decisamente troppo calcate come se in fondo fosse solo quello l'obbiettivo, ovvero di mostrare fin dove può spingersi la rabbia e di come sia impossibile arrivati ad un certo punto, poter far ragionare un primate cresciuto in famiglia che sembrava proprio un membro a tutti gli effetti riportato per quanto possibile ad uno stadio di civiltà.
