mercoledì 1 aprile 2026

Avatar 3-Fuoco e cenere


Titolo: Avatar 3-Fuoco e cenere
Regia: James Cameron
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Jake Sully e Neytiri stanno elaborando, ognuno a modo proprio, il lutto del figlio Neteyam. Jake allena se stesso e i figli a combattere, mentre Neytiri affronta un intenso periodo di lutto. Entrambi sono però convinti che Spider, il ragazzo umano adottato, debba tornare alla base clandestina dove vivono gli altri alleati umani dei Na'vi e dove si trovano container in cui può fare a meno della maschera. Nel viaggio verso la vecchia base, i Sully e la tribù nomade dei Windriders vengono attaccati dal feroce clan vulcanico dei Mangkwan, guidato dalla terribile Varang. Allo stesso tempo Quaritch cerca di catturare Sully, ma quando Kiri compie un miracolo, permettendo a Spider di respirare l'aria di Pandora, tutto cambia.
 
Forse qualcun altro ha sentito il commento di Cameron per cui se il film dovesse incassare il giusto, la cifra non sappiamo però, verranno realizzati gli ultimi due capitoli. Sinceramente non ne vedo il bisogno o forse non lo sento io a livello soggettivo dal momento che questa saga molto importante mi sembra che abbia già detto tutto. E' partita come una metafora sullo sterminio degli indiani d'America, una fiaba ecologista su come stiamo distruggendo il pianeta.
Un punto di vista se vogliamo stratificato su come avrebbe potuto essere l'essere umano seguendo meno la tecnologia. Lo spettacolo non manca certo, ma il risultato risulta ripetitivo e questo aspetto si notava già nel sequel. Vengono apportate poche novità come il ruolo di Spider, uno dei personaggi più interessanti della saga, che non a caso è un umano rappresentando una metafora del Ragazzo Selvaggio. In questo caso quello che è mancato o narrato male o meglio ancora non sempre le metafore riescono ad essere pungenti come nell'originalità del primo capitolo, era proprio spostare il concetto di Varang e del clan dei Mangkwan sull'economia della guerra e sul fatto che come sempre, vedi il filotto nella cronologia moderna, i paesi ricchi sfruttano le nazioni meno civilizzate per creare un ciclo infinito di guerra e vendita di armi. Certo più di tre ore sono tante per raccontare quest'ascesa e alcuni roboanti scene d'azione sembrano la copia di quelle viste in precedenza. A questo punto per evitare altre spiacevoli sorprese sarebbe meglio terminare qui la trilogia per evitare di perdere di credibilità e significato su una saga importante


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