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domenica 15 dicembre 2019

Attacco al potere 3


Titolo: Attacco al potere 3
Regia: Ric Roman Waugh
Anno: 2019
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Mike Banning inizia a sentire il peso degli anni e gli acciacchi delle molte concussioni subite nella sua carriera di salvatore di Presidenti degli Stati Uniti. Ma questo è un lavoro che non conosce soste e così, proprio mentre gli sta venendo offerto un più tranquillo incarico d'alta responsabilità, ecco che uno stormo di droni esplosivi scende in picchiata sul Presidente in vacanza di pesca al lago. Il capo di Stato finisce in coma e Banning si ritrova incastrato come capro espiatorio per la congiura. In fuga sia dai cospiratori che vogliono metterlo a tacere, sia dall'FBI che lo ritiene colpevole, non ha che una persona a cui chiedere aiuto: suo padre, survivalista armato pesantemente che fa l'eremita paranoico tra i boschi e disprezza la tecnologia informatica.

Di nuovo come per il secondo capitolo si parte con un attacco di droni, poi per qualche motivo idiota si scambia il protagonista per il colpevole, lui scappa, chiede aiuto al padre Nolte che vive come un eremita ed è il più grande esperto spia in grado di piazzare anche una mina nel culo di una mosca e infine la vendetta dove il cattivo è ovviamente la prima scelta che possa venirvi in mente.
Con una trama così didascalica e idiota, naturalmente avendo visto anche i due precedenti capitoli, non potevo esimermi dall'evitare pure questo squallido terzo sequel di una saga che non solo non aveva senso di esistere se non per dare vita a quel senso reazionario americano che fabbisogna di prodotti conservatori come questo. Ma la cosa più stupida come dicevo del film è quella di trovare proprio in uno dei migliori amici di Banning il villain di turno, senza nemmeno provare chessò a creare quel minimo colpo di scena.
Angel Has Fallen è riassumibile in poche righe con una guardia del corpo ormai imbolsita come Butler che spara le sue ultime cartucce in film beceri e grossolani come questo quando ancora viene scelto per qualche film decente come Keepers o quando non esaspera il suo personaggio come Nella tana dei lupi.
Ric Roman Waugh è specializzato in brutture esemplari come Shot Caller-La fratellanza, SNITCH, Felon (il meno imbarazzante), entrando nella galleria dei peggiori registi americani sulla piazza.