Tornato nella casa dove la sua famiglia è stata brutalmente assassinata, "l'uomo che rifiuta di morire" la smantella, la carica su un camion ed è determinato a ricostruirla in un luogo sicuro in loro onore. Quando il comandante dell'Armata Rossa che ha ucciso la sua famiglia torna deciso a portare a termine il lavoro, ha inizio una lotta all'ultimo sangue.
Sisu l'immortale a suo modo pur trattando uno stereotipo che piace tanto nel genere ovvero il revenge a danno dei nazisti, parlava di come la Finlandia, paese di cui sappiamo poco in tutti i sensi anche nel cinema, aveva dalla sua un omino in grado di sbaragliare truppe intere con metodi e strumenti assolutamente grezzi e innovativi. Qui il succo è simile ma anzichè i nazisti sono i russi e Korpi in fondo vorrebbe solo poter smontare la sua piccola casa in mezzo alle lande finlandesi e ricostruirla in un luogo più tranquillo senza dare nell'occhio dal momento che a parte la compagnia del suo cane è proprio solo come un cane perchè la sua famiglia è stata trucidata.
Ma come vi chiederete? Nel peggiore dei modi perchè in una scena quasi splatter, il nemico, il generale russo Igor Draganov, spiega proprio al nostro protagonista come gli abbia massacrati nel modo peggiore che possiate pensare.
Road to revenge è un sequel esplosivo che trasforma la brutalità in arte visiva, unendo vendetta, ironia e mitologia finlandese con ritmo millimetrico che punta all'assurdità praticamente da subito riuscendo ad intrattenere molto bene ma facendolo spesso e volentieri in maniera volutamente esagerata

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