Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama, un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso. È il momento di un nuovo 'elevated horror', accompagnato dalla casa di produzione Blumhouse, che conferma il talento dell'astro nascente Curry Barker, regista (e interprete) di una decina di corti e del mediometraggio Milk & Serial.
Obsession penso sia uno dei film più belli visti negli ultimi anni.
Mi ha disorientato, fatto riflettere, innervosito, mi ha fatto passare momenti indimenticabili ad attimi di puro terrore e orrore.
Insomma il Cinema. E forse uno degli elementi più clamorosi è che narra una vicenda semplice ma imbastendola e incrinandone ogni singola sequenza e passaggio narrativo.
Ci sono delle scene memorabili e indimenticabili assieme a recitazioni vere e profonde che non risparmiano un lavoro introspettivo e una catarsi eccezionale. Si ride, ci si innamora, si prova dolore, c'è l'orrore e il sangue e in tutto ciò a parte il fatto che sia un'opera prima costata poco di un giovane regista, l'horror ancora una volta spiazza e sta dimostrando di rimanere uno dei generi più interessanti e disturbanti da cui fare leva per metafore sociali e importanti riflessioni come in questo caso le torture psicologiche e fisiche nei rapporti di coppia





























.jpg)

