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mercoledì 1 luglio 2020

Antrum


Titolo: Antrum
Regia: David Amito, Michael Laicini
Anno: 2018
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Un breve documentario ci introduce alle leggende che circolano su questo Antrum, fantomatico film del 1979 che solo poche persone hanno avuto il (dis)piacere di visionare. Ogni spettatore è incappato in un tragico destino fatto di morte. La storia è pressoché basilare. Due bambini decidono di rivedere il loro cane per un’ultima volta e, in mezzo ad una foresta, attuano un rito demoniaco che li possa portare all’inferno. Luogo dove, a detta di una madre insensibile, si trova il loro cane.

L'inferno sulla terra è ben più disturbante di quello nelle sacre scritture, una coppia di redneck che sodomizza animali e ne cuoce le carni in un grosso e blasfemo forno metallico a forma di capro satanico può far molta più paura di una maledizione o della visita fugace di un mostro.
Antrum è un film indipendente furbetto che inciampa in diversi errori o tentativi irritanti e pretenziosi ormai più che abusati per incuriosire gli spettatori, partendo come un mockumentary e mostrando la maledizione legata al film per poi concentrarsi sulla storia vera e propria.
Scavare una buca per andare all'inferno, seguire i passi di un libro maledetto, tutto porta i due piccoli Hansel & Gretel a confrontarsi con una natura oscura e confusa, un labirinto metafisico dal quale è impossibile scappare lasciando nascoste tracce di degenerazione e apparizioni surreali con sembianze umane (il giapponese che cerca di fare harakiri) o creature nascoste dal buio o dalla nebbia. Il tutto in un crescendo che parte dalle fake news, continua con le prove iniziatiche dei due fratelli e finisce in pasto ai redneck. Antrum è un film che cerca di disorientare e disturbare il pubblico centellinando l'azione e puntando molto sull'aspetto tecnico con un'estetica retrò in 35mm con con graffi e puntinature vari, con una patina assai lontana dall’immagine digitale e asetticamente perfetta a cui siamo ora abituati, che riporta caratteri marcatamente esoterici e frammenti di quello che ha tutta l’aria di essere uno snuff movie. Antrum non cerca la narrazione o un'idea specifica di cosa voler mettere in mostra auto definendosi ad un concetto di esperienza visiva.