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mercoledì 1 aprile 2026

One Piece-Season 2


Titolo: One Piece-Season 2
Regia: AA,VV
Anno: 2026
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 8
Giudizio: 3/5

La seconda stagione del live-action di One Piece su Netflix segue la ciurma di Cappello di Paglia, guidata da Monkey D. Luffy, nell'ingresso nella pericolosa rotta marittima Grand Line. Il gruppo, dopo aver attraversato Loguetown, si scontra con la misteriosa organizzazione Baroque Works e accoglie la principessa Vivi, impegnandosi a salvare il regno di Alabasta dal perfido Crocodile. 
 
One Piece sembrava un live action impensabile da adattare e bisogna dare atto che rimane un progetto ambizioso e difficile per quanto sia lungo, per quanto sia difficile mettere in scena l'universo dell'autore e molti altri aspetti non meno importanti. Quando uscì la prima stagione eravamo tutti in allerta sul rischio mega trashata e quanto avrebbe potuto siglare una disfatta già dall'inizio. Così non fu anche se i problemi c'erano e nemmeno pochi e in tanti momenti si vedeva quanto la cg e il budget non fossero poi così tanto all'altezza. Per questa seconda stagione si è riusciti addirittura a migliorare per quanto sussistano problemi, alcuni personaggi sembrano dei veri e proprio cartoni animati con costumi e messa in scena discutibili. Però il cast è molto affiatato, nonostante si voli da un'isola all'altra a volte quasi senza soluzione di continuità (ma ripeto gli argomenti da narrare sono quasi infiniti) le scene d'azione cercano dalla loro di essere credibili grazie proprio alle prove fisiche è il talento del cast che c'è la mette tutta e poi vabbè...la parte pucciosa che narra il rapporto tra il dottor Hiriluk e Chopper è il momento più alto e commovente in assoluto. Basta da solo grazie anche al contributo della dottoressa Kureha

Zootropolis 2


Titolo: Zootropolis 2
Regia: Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

I poliziotti alle prime armi, la coniglietta Judy Hopps e la volpe Nick Wilde si trovano sulle tracce di un grande mistero quando il serpente Gary De' Snake arriva a Zootropolis e mette sottosopra la metropoli animale. Per risolvere il caso, Judy e Nick devono andare sotto copertura in nuove e inaspettate aree della città, dove la loro continua collaborazione viene messa alla prova come mai prima d'ora.

Zootropolis 2 è un seguito perfetto di un film che quando uscì non solo vinse un oscar per la cg ma soprattutto convinse per la sua ironia, parodia, ritmo, narrazione, creatività e gag che semplicemente funzionano molto bene. E’ un sequel perfetto che forse riesce a fare ancora meglio del primo puntando su una storia complessa sulle diseguaglianze sociali e dove alla fine c’è un complotto politico pianificato dai piani alti. Ma sono i suoi personaggi a convincere maggiormente. I nuovi arrivi così come i nostri protagonisti, le location favolose dal castello iniziale alla palude in cui sono stati emarginati i serpenti. Zootropolis 2 è davvero uno dei prodotti e risultati più funzionali e divertenti di quest’anno tra i prodotti Disney per quanto concerne l’animazione. Sa divertire senza essere banale e questo è un merito che in pochi hanno

Avatar 3-Fuoco e cenere


Titolo: Avatar 3-Fuoco e cenere
Regia: James Cameron
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Jake Sully e Neytiri stanno elaborando, ognuno a modo proprio, il lutto del figlio Neteyam. Jake allena se stesso e i figli a combattere, mentre Neytiri affronta un intenso periodo di lutto. Entrambi sono però convinti che Spider, il ragazzo umano adottato, debba tornare alla base clandestina dove vivono gli altri alleati umani dei Na'vi e dove si trovano container in cui può fare a meno della maschera. Nel viaggio verso la vecchia base, i Sully e la tribù nomade dei Windriders vengono attaccati dal feroce clan vulcanico dei Mangkwan, guidato dalla terribile Varang. Allo stesso tempo Quaritch cerca di catturare Sully, ma quando Kiri compie un miracolo, permettendo a Spider di respirare l'aria di Pandora, tutto cambia.
 
Forse qualcun altro ha sentito il commento di Cameron per cui se il film dovesse incassare il giusto, la cifra non sappiamo però, verranno realizzati gli ultimi due capitoli. Sinceramente non ne vedo il bisogno o forse non lo sento io a livello soggettivo dal momento che questa saga molto importante mi sembra che abbia già detto tutto. E' partita come una metafora sullo sterminio degli indiani d'America, una fiaba ecologista su come stiamo distruggendo il pianeta.
Un punto di vista se vogliamo stratificato su come avrebbe potuto essere l'essere umano seguendo meno la tecnologia. Lo spettacolo non manca certo, ma il risultato risulta ripetitivo e questo aspetto si notava già nel sequel. Vengono apportate poche novità come il ruolo di Spider, uno dei personaggi più interessanti della saga, che non a caso è un umano rappresentando una metafora del Ragazzo Selvaggio. In questo caso quello che è mancato o narrato male o meglio ancora non sempre le metafore riescono ad essere pungenti come nell'originalità del primo capitolo, era proprio spostare il concetto di Varang e del clan dei Mangkwan sull'economia della guerra e sul fatto che come sempre, vedi il filotto nella cronologia moderna, i paesi ricchi sfruttano le nazioni meno civilizzate per creare un ciclo infinito di guerra e vendita di armi. Certo più di tre ore sono tante per raccontare quest'ascesa e alcuni roboanti scene d'azione sembrano la copia di quelle viste in precedenza. A questo punto per evitare altre spiacevoli sorprese sarebbe meglio terminare qui la trilogia per evitare di perdere di credibilità e significato su una saga importante


lunedì 22 dicembre 2025

Ne Zha 2


Titolo: Ne Zha 2
Regia: Yu Yang
Anno: 2025
Paese: Cina
Giudizio: 4/5

Dopo essere stati colpiti dal fulmine divino, Ne Zha e Ao Bing, un demone e un drago, vedono i loro corpi distrutti. Per salvare le loro anime, il Maestro Taiyi Zhenren usa il Sacro Loto dai Sette Colori, ma riesce a rigenerare solo la forma fisica di Ne Zha. I due devono quindi condividere momentaneamente lo stesso corpo per sette giorni, in cui dovranno sottoporsi a tre prove, così da diventare immortali. Questo traguardo farà ottenere loro una pozione magica in grado di riparare il Sacro Loto e quindi poter rigenerare anche l'organismo di Ao Bing. Nel frattempo, credendo che il figlio sia morto, Ao Guang, Re Drago del Mare dell'Est, decide di attaccare il Passo di Chentang. L'alleanza tra draghi e demoni viene quindi messa in pericolo.
 
Ci sono film che meritano l'olimpo. Tra gli incassi più alti del 2025 in Cina e della storia del cinema cinese arriva il sequel più atteso di tutti. E nemmeno a farlo apposta diventa uno dei primi dieci film d'animazione e mondiali con gli incassi più alti della storia del cinema.
Ne Zha è il vero film per tutti. Avventura, teen-movie, animazione, azione, fantasy, storia, mitologia, folklore, arti marziali, soprannaturale, dramma. Il tutto condito con momenti formativi, di sacrificio e riflessione unendo tante componenti in una storia che si dipana e attraversa tutto il creato andando a toccare gli inferi e i piani celestiali chiamando in cattedra draghi, demoni, divinità ed esseri immortali. Secondo capitolo di quella che diventerà una trilogia dopo Ne Zha e poi gli altri esperimenti come New Gods Nezha Reborn ad oggi ha guadagnato 2,2 miliardi di dollari (con un budget di 80 milioni), superando quindi di almeno 500 milioni il record precedente.
L'azione è ben dosata: momenti comici (al limite del demenziale) si alternano a combattimenti mozzafiato, che ricordano sia le evoluzioni del genere wuxia sia quelle dei Super Saiyan di Dragon Ball (lo stesso protagonista, Ne Zha, nell'aspetto ricorda Goku).
Ne Zha è una bella riflessione e metafora su come bene e male siano parti costitutive della stessa cosa e dello stesso essere. Per l'appunto gli immortali che dovrebbero rappresentare il bene e la ragione rivelano ciò che sono e alla fine i demoni che dovrebbero far paura e lo stesso padre di Ao Bing si rivelano come completamente l'opposto di quanto ci si poteva aspettare

Monster Summer


Titolo: Monster Summer
Regia: David Henrie
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Quando una forza misteriosa comincia a sconvolgere il loro grande divertimento estivo, Noah e i suoi amici si alleano con un detective della polizia in pensione per imbarcarsi in un'avventura mostruosa per salvare la loro isola.
 
Monster Summer possiamo catalogarlo tranquillamente tra quei film che scopiazzano dappertutto per finire ad essere un nulla di fatto. Un po Stranger Things, un po i soliti ragazzini in bici che come i Goonies sono curiosi e vedono complotti dove apparentemente non ci sono. Un po quei ragazzini che quando il male arriva gli adulti non riescono a vederlo e captarlo ma loro sì anche se nessuno gli crede. Un po Piccoli Brividi ma senza brivido. Un film d'avventura per ragazzi dove non vedremo mai una goccia di sangue, dove manca la violenza, la paura, c'è sì l'atmosfera ma che non riesce ad essere sostenuta e per questo mai incisiva. Un film dove speravo di vedere i mostri visto l'incipit o l'incidente scatenante iniziale ma invece abbiamo una strega che prende il corpo in prestito di un ciccione in un finale, quello dello scontro, davvero imbarazzante

sabato 22 novembre 2025

Love death and robots-Season 4


Titolo: Love death and robots-Season 4
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Diciamo che questa quarta stagione è stata molto criticata dai fan. Mantenere un livello eccelso come le prime stagioni non era facile ma io questa quarta stagione la promuovo se non a pieni voti con un giudizio alto perlomeno per il fatto di avere sempre intenti importanti e di provare a sperimentare nuovi mezzi e strumenti mettendosi in gioco e in discussione. Abbiamo tanti gatti, tanta filosofia, scifi, azione, animazione e concetti profondi e mai banali

CAN'T STOP. Pur avendo adorato i RHCP mi sembra davvero esagerato dedicar loro il primo episodio con una tecnica d'animazione spettacolare ma in fondo una specie di esercizio di stile per dare ancora più spettacolarità e pubblicità alla band in questo primo corto diretto da David Fincher con la tecnica Supermarionation
MINI INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO. Come nelle stagioni precedenti gli alieni provano a fare un primo grande passo verso gli umani con esiti tutt'altro che favorevoli
GOLGOTA diretto da Tim Miller e scritto da Joe Abercrombie: un racconto affascinante e ambiguo, che costringe lo spettatore a interrogarsi sulle dinamiche tra fede, alieni e fanatismo, e regala una delle poche esperienze davvero coinvolgenti del volume. Sullo sfondo della riflessione sullo specismo e sulla propensione umana a sterminare le altre creature senza troppi pensieri
ALTRA COSA GRANDE diretto da Patrick Osborne (già autore dei celebri “Three Robots”), che torna con una storia che è di fatto un possibile prequel della amatissima saga dei robot turisti sulle tracce dell’antica civiltà umana, ormai distrutta. Qua assistiamo, forse, alla genesi del disastro, quando un gatto insofferente, ambizioso, sarcastico e sprezzante (e a cui non per caso dà voce in originale il grande John Oliver) trasforma un robottino domestico in un agente dell’affrancamento dagli umani…
SPIDER ROSE ambientata nello stesso universo della “Swarm” di stagione 3, tratta anch’essa da un racconto di Bruce Sterling: e che però non raggiunge l’armoniosa profondità dell’episodio del 2022. In un altro anno “Close Encounters of the Mini Kind”, simpatico esercizio di stile nel filone miniaturizzato di “Night of the Mini Dead”

Predator-Killer dei Killer


Titolo: Predator-Killer dei Killer
Regia: Dan Trachtenberg
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Questa antologia animata originale narra di tre dei guerrieri più feroci della storia umana: una guerriera vichinga che guida il giovane figlio in una sanguinosa missione di vendetta, un ninja del Giappone feudale che si ribella al fratello samurai in una brutale lotta per la successione, e un pilota della Seconda Guerra Mondiale che si alza in volo per indagare su una minaccia misteriosa che incombe sulla causa degli Alleati.
 
Alcuni scrittori, registi e amanti del genere sanno davvero cosa il pubblico vuole. I mostri.
Perchè sempre di loro vogliamo sentir parlare e vedere sullo schermo. Trachtenberg è come Re Mida e quello che tocca diventa oro. Nell'action, nella scifi, nel fantasy, nell'horror, nella distopia.
E qui ci regala uno spaccato che mena come i fabbri, pieno di azione, mai scontato, restituisce ai nostri vilain il loro potere e la loro incomparabile forza ma ci mostra anche alcuni eroei protagonisti della loro cultura e del mito che in fondo rappresentano. Scandito in tre archi narrativi con un'arena finale dagli scontri epici e che volevamo tutti per il nostro grande godimento che è il mix perfetto di un'animazione molto ben delineata, con personaggi caratterizzati a dovere e una storia che nessuno vorrebbe finisse mai

Predator Badlands


Titolo: Predator Badlands
Regia: Dan Trachtenberg
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Considerato ancora troppo giovane e debole dal fratello maggiore, Dek è uno Yautja che vuole disperatamente dimostrare il proprio valore e guadagnare il "mantello", ossia il sistema di invisibilità che fa della sua specie una delle più pericolose della galassia. Quando suo padre chiede la sua testa e suo fratello maggiore si oppone, il genitore decide che il fratello è a sua volta troppo debole per il clan e lo sfida in un duello mortale. Dek viene intrappolato nella nave del fratello, e il velivolo parte per "il pianeta più pericoloso dell'universo" dove si trova il mitico Kalisk, una creatura dotata di straordinarie capacità rigenerative che nessun Yautja è mai riuscito a uccidere. Su questo mondo ricchissimo di insidie, Dek troverà due inattesi alleati: una piccola creatura simile a un primate ma con un duro guscio sulla schiena; e un'androide rimasta senza gambe, incapace di camminare ma ricca di informazioni sul mondo in cui si trovano.
 
Le chiavi diverse non sempre sono sinonimo di riuscita. L'impronta della Disney in questo universo di xenomorfi e yautja si sta vedendo e consolidando. Il risultato è buono ma allarga di molto il target del pubblico per un'operazione squisitamente commerciale senza però far sfigurare alcuni tra i nostri alieni preferiti. Gli yautja non amano lavorare in gruppo e non sono soliti affiancarsi da un gruppo di loser. Eppure è quello che succede.
Però il film funziona, l'azione è travolgente, creature, mostri, sintetici, la Weyland Yutani, la Madre e molti altri aspetti funzionali alla storia, ai clan dei Predator e a quell'incontro finale che strizza l'occhio al precedente film del regista Predator-Killer dei Killer dove si spera che il nostro Dek riesca a conquistare il dono dell'invisibilità (che sia quella pallina che toglie al defunto padre e che immette nel circuito al braccio). Un film d'avventura che esplora Genna il pianeta più pericoloso della galassia dove faremo la scoperta di alcune specie deliziose e di un finale roboante anche se incredibilmente scontato con una citazione ad ALIENS

domenica 26 ottobre 2025

Ironheart-Season 1


Titolo: Ironheart-Season 1
Regia: Samantha Bailey, Angela Barnes Gomes
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 1
Episodi: 6
Giudizio: 3/5

Riri è giovane, brillante, sfrontata. Una studentessa del MIT espulsa per aver venduto compiti ad altri studenti, che rientra a Chicago con un esoscheletro difettoso e un passato doloroso che si rifiuta di elaborare. I suoi sogni di emulare Tony Stark si scontrano con la realtà: lutti irrisolti, precarietà economica, mancanza di un punto d'appoggio. Nel tentativo di ricostruire la sua vita, Riri si unisce a una banda di criminali guidata da The Hood, sperando di ottenere i fondi necessari per migliorare la sua armatura e riscattare il proprio futuro.
 
Ironheart è una serie teen che potrebbe non piacere nemmeno alla fascia interessata.
Sembra un sit-com qualsiasi, interazioni tra ragazzi, rapporto con se stessi e la propria crescita personale, consapevolezza, tensioni emotive, fragilità e tutto il resto.
Il tema del super eroe e della sua crescita è la parte mancante in un racconto abbozzato dove abbiamo il villain di turno più ridicolo della storia con un mantello che poteva sviluppare meglio il concetto di super potere. Abbiamo una banda di maranza e il loro ridicolo attacco al potere senza una vera e propria politica che possa esprimerlo.
Come in MS MARVEL l'elemento teen è centrale: l'amicizia supera l'amore, il ritmo è incalzante, e i dilemmi morali sono filtrati attraverso la lente di chi si affaccia al mondo adulto per la prima volta.
Ironheart inverte i fattori rispetto a buona parte delle serie MCU: vuole soprattutto raccontare una storia con un inizio e una fine, e solo in seconda battuta introdurre elementi che verranno portati avanti in altri contesti. Non ne viene fuori un capolavoro ma certamente una miniserie gradevole, di personalità, con temi interessanti trattati in modo leggero e un cast di attori che porta a casa il risultato nonostante nessuno riesca a rimanere impresso.

sabato 27 settembre 2025

Elio


Titolo: Elio
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Elio Solis ha perso i genitori da bambino e il suo più grande desiderio è ora quello di essere trasportato dagli alieni verso i confini del cosmo e oltre. Sulla terra si sente infatti disperatamente solo, nonostante la presenza di sua zia Olga, che è Maggiore dell'aviazione americana con un incarico di analista orbitale. Il compito di Elio invece è captare i segnali dello spazio, e il messaggio che manda attraverso un'apparecchiatura radio improvvisata miracolosamente raggiunge il Comuniverso, un'organizzazione pangalattica che unisce le menti più evolute del cosmo, ma che ha bisogno di un capo alternativo al violento e collerico Lord Grigon, che intende dominare con la forza. Il Comuniverso preleverà Elio dalla Terra scambiandolo per un ambasciatore intergalattico, e l'undicenne troverà il su primo e unico amico in Glordon, il figlio di Lord Grigon, che non ci tiene affatto a diventare una macchina da guerra come vorrebbe suo padre, con cui la comunicazione è a dir poco problematica.
 
Ci sono tanti teen movie anni '80 a cui l'ultimo film Pixar strizza l'occhio. E o fa anche abbastanza bene se non fosse che ormai la Disney sta dimenticando cosa voglia dire antagonista o i cari vecchi cattivi che rimanevano tali pur con le loro caratterizzazioni che spesso mostravano incertezze, debolezze e fragilità e per cui a volte capitava di fare pure il tifo.
Elio parla di dolore e di perdita e di dove si cerchi di guardare un pò per curiosità , un pò per spensieratezza e via dicendo. Tra EXPLORERS e NAVIGATOR sotto certi aspetti. Ma anche qui c'è il tema della perdita di un genitore, delle dinamiche familiari, della curiosità e di voler esplorare quel mondo che se per i bambini può sembrare innocuo di certo incute un certo timore negli adulti almeno come capita nelle fiabe.

Fantastici 4-Inizi


Titolo: Fantastici 4-Inizi
Regia: Matt Shakman
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Reed Richard, sua moglie Sue Storm, il di lei fratello Johnny Storm e l'amico di famiglia Ben Grimm hanno partecipato a una missione spaziale da cui sono tornati trasformati, dotati di sensazionali poteri. Sono divenuti così i Fantastici Quattro e hanno sconfitto i mostri giganti del sottosuolo comandati dall'Uomo Talpa, sventato i piani dello Spettro Rosso e delle sue superscimmie, e scongiurato altre minacce. Eroi celebrati in tutto il pianeta, vivono in una Terra diversa da quella che conosciamo, dove gli anni Sessanta non sembrano essere mai finiti e si sono invece evoluti. Ora però un'incognita turba l'intelligenza di Reed: Sue è infatti incinta e nemmeno lui sa prevedere quali problemi e poteri porterà con se il figlio di due super esseri.
 
I Fantastici 4-Inizi parte in pole position per un semplice fattore. Era difficile fare peggio di prima e parlo per i tentativi precedenti di trasporre l'opera. Qui la Marvel doveva rialzarsi, ha messo un cast che sembra deciso dai fan e cambiando radicalmente alcuni aspetti, reinterpretandone altri e tagliando tantissime parti di film portandosi a casa una buona sufficienza e come primo film della fase sei della Marvel riesce a farci ricredere su alcune brutture delle precedenti due fasi difficili da digerire.
Shalla-Bal farà storcere la bocca a qualcuno ma la sua storia se andate a prendere i fumetti è complessa e stratificata. L'uomo Talpa viene banalizzato e ridicolizzato portato a macchietta quando in realtà è stato il primo vero nemico e affidato al tremendo Paul Walter Hauser. Ma al di là della messa in scena, di scegliere uno stile patinato e una fotografia a tratti deliziosa come la scena del parto nel cosmo, la domanda più grossa è Fantasma Rosso, il cui vero nome è Ivan Kragoff, personaggio apparso in una delle prime avventure del Quartetto ma che per ovvi motivi pseudo politici è stato tagliato via dal film. Volendo emulare l’impresa dei Fantastici Quattro ed essere il primo a sbarcare sulla luna, Kragoff riuscì a partire per lo spazio e acquisì la capacità di diventare incorporeo, assumendo lo pseudonimo di “Fantasma Rosso”.
E poi ovviamente c'è lui Franklin Richards, che non conoscevo ma che risulta essere uno dei personaggi più interessanti e controversi dell'intero universo Marvel.

Jurassic World-Rinascita


Titolo: Jurassic World-Rinascita
Regia: Gareth Edwards
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Cinque anni dopo gli eventi di Jurassic World - Il dominio, l'ecologia del pianeta si è dimostrata in gran parte inospitale per i dinosauri. Quelli rimanenti sono confinati in ambienti equatoriali isolati con climi simili a quello in cui una volta prosperavano. Le tre creature più colossali di terra, mare e aria all'interno di quella biosfera tropicale contengono, nel loro DNA, la chiave di un farmaco che potrebbe portare miracolosi benefici salvavita all'umanità. Per prelevarlo viene inviata in missione segreta e illegale una squadra parecchio eterogenea.
 
Era difficile fare peggio di JURASSIC WORLD-DOMINIO da me recensito come l'abominio.
Abbandonato Pratt e la sua socia, tolte tutte le comparse del passato che a nulla sono servite, Edwards prova a ritrasformare quel mondo inserendo la Johansson, Ali e cercando di renderlo per lo meno più selvaggio e meno subissato della sfortunata formula di dover allungare il brodo andando a fare i nostalgici.
Il problema di fatto è che l'intera saga di Jurassic World è proprio brutta.
L'idea di fondo però non era affatto male. Qui abbiamo esperimenti scientifici, un T-Rex handicappato, vengono di nuovo citate alcune scene dell'unico primo importante e squisito capitolo. Abbiamo i dinosauri che quasi non si vedono e quando ci sono non convincono. Una famiglia di messicani ridicola e fastidiosa, un cucciolo di triceratopo che diventa la mascotte del gruppo e poi alcuni non colpi di scena clamorosi per quanto siano telefonati e insignificanti.

mercoledì 23 luglio 2025

Superman (2025)


Titolo: Superman (2025)
Regia: James Gunn
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Rivelatosi già tre anni fa a un mondo dove vivono diversi coloriti metaumani, Superman è intervenuto in un conflitto armato tra due nazioni, per fermare un massacro. Questo ha dato vita a un incidente geopolitico complesso: la Nazione da lui ostacolata è storicamente alleata degli Stati Uniti, di cui Superman è cittadino. Un metaumano proveniente da quella nazione arriva così a Metropolis e sconfigge l'Uomo d'acciaio - è la prima volta che qualcuno ci riesce. Volato al sicuro in Antartide, Superman chiama in soccorso il supercane Krypto che, non senza prima strapazzarlo un po', lo trascina al sicuro nella Fortezza della Solitudine. Nel mentre Lex Luthor, coinvolto anche nella guerra dove Superman è intervenuto, porta avanti un insidioso piano per scoprire i segreti della sua nemesi screditarne l'immagine e avere finalmente l'autorizzazione del governo per eliminarlo.
 
James Gunn è un regista adorabile perchè fa quello che vuole, arriva dalla Troma e ha saputo cimentarsi con tanti generi tra cui un horror memorabile passando ai comics e lasciando il segno in un deserto che vede a braccetto Marvel e Dc. Ha girato forse uno dei film Marvel più belli di sempre GUARDIANI DELLA GALASSIA per poi riscrivere a modo suo questo Superman meno figo e spaccone di tutti gli altri visti finora. Se quello di Richard Donner rimane per ora il migliore di tutti con una saga impareggiabile per l'anno in cui venne sviluppata, quello di Gunn è sicuramente molto meglio della serie dell'Uomo d'Acciaio di Zack Snyder che ha fatto diventare la saga la copia sgualcita di Dragon Ball.
Ora qui si ride e si scherza, il politicamente scorretto riportato al conflitto e la metafora sulla guerra mi sembra esagerata e un po trash sotto molti punti di vista in cui Superman senza l'autorizzazione del governo statunitense ha deciso di intervenire in un conflitto armato tra la Boravia (Russofona), alleata U.S.A., e il Jarhanpur (Palestinese), causando un disastro geopolitico tra nazioni.
Però di nuovo assistiamo al mondo che Gunn costruisce a partire dai personaggi tutti caratterizzati al meglio. Le supercarceri di Lutor dove nasconde i meta umani e le sue ex fidanzate e tutti coloro che non l'appoggiano, i buchi neri, Krypto e la cugina Supergirl, la Justice Gang, mostriciattoli super colorati di tutte le dimensioni e combattimenti che sanno intrattenere, gasare e divertire al contempo

Karate Kid-Legends


Titolo: Karate Kid-Legends
Regia: Jonathan Entwistle
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

In seguito alla tragica morte del fratello, Li Fong deve lasciare la scuola di kung fu a Pechino, dove è una giovane promessa, per trasferirsi a New York con la madre che ha trovato lavoro come dottoressa in un ospedale. Una sera entra dentro il locale "Victory Pizza" gestito da Victor, un tempo ottimo pugile e ora è perseguitato dal suo strozzino, dove conosce sua figlia Mia. La ragazza frequenta la sua stessa scuola ed è l'unica persona con cui stringe amicizia. Mentre si trova con lei in metropolitana, viene colpito a tradimento da Conor, il suo ex, campione di karate in match spesso clandestini. La madre gli ha esplicitamente vietato di tornare a combattere e lo ha messo nelle mani di un tutor coetaneo, Alan, per farlo studiare.
 
Eravamo rimasti a quattro film con l'ultimo del 2010 KARATE KID-LA LEGGENDA CONTINUA dove compariva anche lì Jackie Chan e sei stagioni di COBRA KAY. Ora qui torna anche Ralph Macchio e il discorso è quello di mischiare kung fu e karate come ultima boa a cui aggrapparsi per un film che a livello di sceneggiatura e idee rasenta i bassifondi. E questo spesso si intuisce dal bisogno di allargare un discorso che moriva già dopo il primo capitolo o comunque la trilogia degli anni '80. Qui si sta creando di formare un world building assemblando tutto come sembra ribadirlo il cameo finale di Johnny Lawrence a rimettere la possibilità che questa nuova generazione del film possa intersecarsi con i personaggi della serie tv.
Ad ogni modo Li Fong studia kung fu da Jackie ma la madre lo porta a New York sottolineando come parli bene l'americano e volendo dimenticare Pechino dove il figlio maggiore e fratello di Li è morto accoltellato per strada sotto gli occhi del protagonista che non è riuscito a far nulla in quell'occasione.
Arriva a New York si innamora della figlia di Victor, aka Pacey Witter, Joshua Jackson in un ruolo davvero inutile e dovrà vedersela con il bulletto locale tra l'altro ex di Mia. Il film è girato persino bene ma la banalità e prevedibilità di ogni singola scena e battuta lo fa precipitare nel calderone di quei film per teenager dove almeno si poteva chessò vedere una goccia di sangue dopo tanti combattimenti.

domenica 20 aprile 2025

Star Wars-Skeleton Crew-Season 1


Titolo: Star Wars-Skeleton Crew-Season 1
Regia: AA,VV
Anno: 2024
Paese: Usa
Stagione: 1
Episodi: 8
Giudizio: 2/5

Sul pianeta At Attin, l'Impero di Palpatine e Darth Vader, caduto da soli cinque anni, non aveva mai messo le mani e la vita scorre pacifica fino alla noia, governata da una rigida burocrazia controllata dai droidi. Wim è un ragazzo che sogna di vivere le avventure degli Jedi di cui legge incessantemente un libro illustrato digitale; Neel è il suo migliore amico, è un alieno con le caratteristiche di un elefante antropomorfo e cerca di aiutare Wim con la scuola; Fern è la figlia ribelle della sottosegretaria di At Attin, che alla scuola preferisce le corse in moto antigravitazionali; KB è la sua migliore amica, dotata di alcuni potenziamenti cibernetici in seguito a un incidente. Queste due coppie di ragazzini si ritrovano loro malgrado insieme in un'incredibile avventura, quando trovano un'astronave sepolta nei boschi fuori città e per errore la attivano, risvegliando anche il droide SM-33. Presto il loro destino si incrocia con quello di Jod Na Nawood, un misterioso individuo che conosce bene il mondo dei pirati e che ha alcune capacità Jedi.
 
Ormai è un dato di fatto quello di emulare in qualsiasi forma e genere i fasti di STRANGER THINGS. Lo hanno fatto in molti, ci sono riusciti in pochi. E qui chi se non Disney, Lucas Film e tutto il franchise e il multiverso della saga poteva esimersi dal cimentarsi. E lo fa strizzando gli occhi ai grandi classici come i Goonies, Explorer, Ritorno a Oz (Sm-33 è la parodia del personaggio di Tik Tok) e altri ancora. Ha il sapore nostalgico pur essendo un sequel dei fatti che abbiamo conosciuto nelle saghe precedenti. Pirati spaziali, Jude Law che non riesce a convincere e incidere con un personaggio che cerca di essere troppo complesso finendo per sbagliare tutto. Gli stessi ragazzi li ho trovati tiepidi, nessuno è mai riuscito a trasmettermi un emozione o un sentimento e le stesse vicende che si interfacciano tra pianeti, guerre stellari, scontri con astronavi potenti e fughe ed esplorazioni di gallerie sotterranee e prigioni non riescono mai ad appassionare stravolgendo il tutto con alcune battute banali e infantili. Forse l'unico aspetto di questo gruppetto di protagonisti e il non averli fatti già diventare adulti ma buttandoli nell'aventura in maniera diretta trovando un astronave e partendo per viaggi interstellari

lunedì 24 marzo 2025

Signore degli anelli-La guerra dei Rohirrim


Titolo: Signore degli anelli-La guerra dei Rohirrim
Regia: Kenji Kamiyama
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Le cronache della Terra di Mezzo sono affollate di epiche battaglie ed eroi leggendari, ma ci sono anche gesta meno conosciute raccontate di notte attorno ad un fuoco. Una di queste storie la ricorda Éowyn, la guerriera capace di abbattere il Re Stregone durante la Battaglia ai Campi del Pelennor, e si svolge quasi duecento anni prima della Guerra dell'Anello: Helm Mandimartello governa su Rohan, affiancato dai figli Hama, Haleth e Hera, come dal nipote Fréaláf; un giorno, durante un consiglio del regno, si presenta Freca, ricco possidente appartenente alla stirpe dei dunlandiani, chiedendo la mano di Hera per suo figlio Wulf; Helm rifiuta l'offerta, e nello scontro che ne segue uccide con un solo pugno Freca, scatenando l'ira di Wulf che giura vendetta.
 
Potremmo quasi definirlo un grimdark questo capitolo d'animazione di Kamiyama davvero appassionato al progetto tale da renderlo una costola di tutta la saga del ciclo tolkeniano.
In più di due ore abbiamo assalti, guerre, tradimenti, rese dei conti, drammi familiari, duelli all'ultimo sangue e molto altro ancora che seppur a tratti in maniera rocambolesca riescono a dare vita ad una storia epica dove abbiamo tanti personaggi interessanti che come per GOT o la saga di Abercrombie non conviene affezionarsi a nessuno perchè manco a farlo apposta quasi tutti moriranno. Compaiono anche degli orchi e da quello che nel finale diventa il personaggio di Helm, il re che si trasforma in una sorta di demone impossibile da battere in una scena epica che sembra presa dalla mitologia norrena e che riesce ad essere enfatizzata a dovere

Witcher-Sirene degli abissi


Titolo: Witcher-Sirene degli abissi
Regia: Kang Hei Chul
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Potrebbe scoppiare una guerra ma l'amore tra un principe e una sirena lo impedisce. Riuscirà Geralt di Rivia a evitare il conflitto prima che sia troppo tardi?
 
Nel precedente WITCHER-NIGHTMARE OF THE WOLF era diretto da Kwan II Han qui abbiamo invece Kang Hei Chul. Potrebbe voler dire qualcosa...Witcher è un soggetto interessante, quell'eroe norreno di cui non ho ancora visto la serie che potrebbe essere associato a Beowulf oppure Slaine o molti altri di quel pantheon mitologico. L'atmosfera è sempre cupa e medievale, ci sono mostri, creature, maghi, stregoni. Insomma un contesto fantasy dove riesce a dimorare l'horror con combattimenti epici e la scelta di non lesinare con il sangue. In questo caso le sirene, quegli esseri spesso taciuti o mostrati dalla letteratura e dai film come creature leggiadre e positive quando invece spesso e volentieri hanno saputo rappresentare totalmente il contrario grazie proprio ad altri film e ad altra letteratura basti pensare anche solo all'Odissea di Omero.
Il risultato è un prodotto che si incastra alla perfezione all'interno dell'universo multimediale di The Witcher: gli amanti dei libri troveranno una storia che era stata tagliata dalla serie TV, anche se ritoccata, quelli dei videogame hanno il "loro" Geralt, mentre coloro che hanno visto solo la serie TV possono godersi una nuova avventura in quell'universo in compagnia del Ranuncolo che conoscono e con Yen sullo sfondo.

venerdì 28 febbraio 2025

Uno Rosso


Titolo: Uno Rosso
Regia: Jake Kasdan
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Babbo Natale - nome in codice: Uno Rosso - viene rapito da un commando nel suo mondo nascosto sotto una cupola al Polo Nord. La sua guardia del corpo e capo della sicurezza, per liberarlo e per salvare il Natale ormai alle porte, si dovrà alleare con un super hacker che potrebbe conoscere l'identità di chi ha organizzato il rapimento e quindi del luogo in cui si trova Babbo Natale.
 
Uno rosso è quel film che sai cosa ti darà e come lo farà. Un divertissement superficiale ma divertente in grado di sputare cg a gogò, mostrare mostri, trasformazioni, mezzi usciti dai videogiochi, una visione plastica e ludica di un giocattolone roboante e insignificante che alla fine deve restituire al suo pubblico una sola frase...credere nel Natale. Da questo punto di vista potrebbe quasi sembrare la solita manfrina è lo è contando che ci hanno buttato tantissimi milioni e già dal cast sembra proprio un pacchetto pensato più nella sua forma che ovviamente nel contenuto.
Ci sono streghe, Krampus, pupazzi di neve, modellini di macchine che lievitano prendendo forma, nanetti e orsi polari, il Babbo e i suoi fedeli e un Chris Evans mai così propenso a tirarsela dall'inizio alla fine del film. Alla fine nonostante sia una vaccata a me sinceramente non è dispiaciuto. Certo avrei preferito vederlo con i miei nipoti ma alla fine resta un'operazione con il semplice scopo di intrattenere, mettere insieme tecnologia e modernità con tutto quello che sappiamo del Natale e del suo folklore, sbagliando ogni scelta ma risultando perlomeno guardabile

Borderlands (2024)


Titolo: Borderlands (2024)
Regia: Eli Roth
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

L'intero universo sembra convergere su Pandora - corporazioni intergalattiche in competizione tra di loro, formazioni paramilitari, orde di cavatori, fuorilegge e criminali. Sono tutti lì per la Cripta, misterioso e leggendario luogo costruito dagli Eridiani, una razza aliena oramai estinta capace eoni fa di solcare il cosmo grazie alla loro tecnologia semidivina. Chi trova la Cripta ha accesso al potere degli Eridiani, così Pandora a causa dell'incessante ricerca è diventata una landa desolata sfregiata da deserti, radiazioni e mostri. È qui che un giorno arriva Lilith, cacciatrice di taglie suo malgrado al soldo di Atlas, despota dell'omonima corporation, deciso a ritrovare la figlia Tiny Tina scomparsa poco prima e diretta proprio su Pandora...
 
Borderlands è un vero bordello incasinato con tanti elementi sfruttati ahimè molto male. La sequenza migliore è forse la prima quella in cui Claire Blanchett descrive la società e il mondo post apocalittico semi steampunk in cui ci troviamo. Da lì in avanti sembra davvero il cugino storpio di FALLOUT dove almeno lì la violenza in un mondo allo sbando c'era e non era insabbiata.
Qui è tutto edulcorato, la squadra di anti eroi è detestabile e l'azione è da manuale con combattimenti corpo a corpo visti e sentiti in ogni forma e ogni dove senza provare minimamente a tirare fuori qualcosa di nuovo od originale.

giovedì 30 gennaio 2025

Kraven


Titolo: Kraven
Regia: J.C Chandor
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Nikolaj Kravinoff, boss del crimine russo insensibile e violento, alleva i figli Sergej e Dimitri come se dovessero divenire dei predatori alpha. Il giorno della morte della moglie, suicida, decide di portarli con sé in Tanzania per una battuta di caccia contro Czar, un leone gigantesco. Sergej viene ferito gravemente dalla belva, ma in suo aiuto accorre Calypso, una ragazza del luogo, che gli fa bere una pozione che, secondo la leggenda, ha dei poteri magici. Sergej risulta clinicamente morto, ma improvvisamente si risveglia con dei superpoteri: il suo sangue si è mescolato a quello del leone e ora è il cacciatore perfetto: fortissimo, agilissimo e implacabile con i nemici. Decide quindi di fare l'opposto del padre e dedicarsi a braccare i peggiori criminali in circolazione.
 
Ormai la Marvel ha diverse fasi. La A, la B e la C. Kraven come VENOM 3 o MORBIUS, ovvero gli ultimi usciti fanno parte della fase C e per questo purtroppo si devono prendere le loro gravose critiche e dimostrazioni di un cinema fracassone e commerciale dove il talento di alcuni attori non riesce nemmeno ad emergere perchè troppo estetizzati da un manierismo fine a se stesso dove prevale solo la messa in scena e la cg e dove la sceneggiatura è sciattume e piattume.
Senza scene post credit (meglio così direi) dicevano che sarebbe stato molto violento e di fatto qualche scena cerca di portarla a casa ma il risultato rimane comunque molto basso e limitato e in questo Aaron non ha potuto fare proprio niente se non recitare con gli addominali.