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domenica 27 luglio 2025

Out come the wolves


Titolo: Out come the wolves
Regia: Adam MacDonald
Anno: 2024
Paese: Canada
Giudizio: 4/5

In una capanna immersa nella natura selvaggia, un fine settimana di caccia si trasforma in caos e lotta per la sopravvivenza quando un branco di lupi attacca un uomo, la sua migliore amica e il suo fidanzato.
 
Out come the wolves è un film molto interessante e promettente. Tre attori, una sola location e i lupi. Un menage a trois che riesce a scandire bene i rapporti di amicizia, invidia, tradimenti, il tutto in un primo atto dove comprendiamo il background della storia. Nel secondo e terzo atto e tutto moto, branchi di lupi, vagare e perdersi nei boschi, natura inesplorata e la caccia che muove tutto il concetto del film nel senso che "chi caccia chi.."
Un survival movie tosto e violento con attacchi di lupi veri, pochissima cg, scontri violenti e Sophie in veste di final girl alle prese con Kyle che sembra molto più violento e pazzo rispetto al branco.
L'attacco dei lupi a Nolan ancora una volta dimostra il talento di MacDonald a girare sequenze sorprendenti come per il precedente BACKCOUNTRY con gli orsi

Little Bites


Titolo: Little Bites
Regia: Spider One
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Mindy è una giovane vedova e, che cerca a tutti i costi di proteggere la figlia Alice da un mostro carnivoro di nome Agyar. Mindy ha segretamente sacrificato la propria vita permettendo alla creatura di banchettare sul suo corpo mentre tiene Alice nascosta a casa della nonna.
 
Little Bites è un piccolo horror indipendente in grado di creare grandi suggestioni e un ritmo incalzante. Un film minimale, pochi personaggi, un incedere tra Mindy e Agyar nelle rispettive psicologie distruggendosi a vicenda. Un rapporto di dipendenza disfunzionale tra un mostro e la nostra protagonista. Lei ha un debito, lui sa come ricattarla a dovere. Agyar chiede nuovo sangue perchè il corpo di Mindy è ormai allo stremo delle forze e delle risorse. Così cominciano gli ospiti indesiderati dove è la qualità del sangue a decidere se il vampiro può ritenersi soddisfatto.
Una vicenda tetra e intimista, un film sui vampiri atipico dove anche il mostro non sembra palesarsi quasi mai dal suo bieco nascondino dove viene tenuto relegato

mercoledì 23 luglio 2025

Ziam


Titolo: Ziam
Regia: Kulp Kaljareuk
Anno: 2025
Paese: Thailandia
Giudizio: 3/5

In un mondo che sta soccombendo alla fame sempre più diffusa, un lottatore di muay thai è pronto a tutto per respingere un'epidemia di zombi all'interno di un ospedale e salvare la sua amata.
Vermi + pesci marci = mutati simil zombie ma di Boyleriana e Garlandiana memoria.
Ziam cavalca l'onda del post apocalittico, dell'epidemia, la concentra tutta in un ospedale e prende un giovane bravo a fare a cazzotti facendolo picchiare contro gli zombie senza usare armi o strumenti di tortura.

Bisogna ammettere che Ziam si prende abbastanza sul serio e sa essere drammatico, sporco e violento al punto giusto. Crea delle belle fazze con un buon make up, ricorre a volte in maniera esagerata con la c.g come la scena finale post credit distruggendo purtroppo quel bel climax finale che aveva creato stravolgendo così le sorti del film puntando forse su un possibile sequel.
La metafora più bella nonchè la più semplice è proprio quella che il pesce marcio, il nuovo oro delle gang criminali per sconfiggere la fame si trasformi nella merce più marcia possibile condannando le sorti di un paese. Le coreografie sono più che buone, la Thailandia sembra voler strizzare l'occhio ai recenti capolavori indonesiani e nonostante il nostro venga affiancato da un bambino il film riesce a non perdere la cattiveria anche se con abbondanti dosi di pathos

Last of Us-Season 2


Titolo: Last of Us-Season 2
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 7
Giudizio: 3/5

The Last of Us 2 è ambientata cinque anni dopo gli eventi della prima, con Ellie e Joel che vivono a Jackson, Wyoming, in una comunità di sopravvissuti. La loro vita viene sconvolta quando un tragico evento li costringe a intraprendere un viaggio pieno di vendetta e violenza a Seattle, dove si scontrano con un culto pericoloso chiamato i Serafiti
 
C'è una differenza sostanziale tra chi ha giocato e chi ha visto LOU. In primis l'aspetto narrativo, dove i fan del gioco hanno le idee chiare su quale sia la storia e la sua evoluzione e quanto invece in questa stagione cinematografica cambi prospettiva quasi fin dall'inizio regalando e scioccando con un cambio totale di prospettiva e adesione alla storia originale. Trovo che sia funzionale e una buona risorsa in termini di colpo di scena, cliffangher, capovolgimento e stravolgimento delle aspettative o di chi da bravo fan service si aspetta sempre quello che vorrebbe.
In questa seconda stagione non è così. Ellie è a tutti gli effetti la vera protagonista, diciannovenne, indipendente ed emancipata, alla ricerca di un orientamento sessuale, sempre irrequieta e votata al machismo e a cercare di crescere il più velocemente possibile. Qui il racconto sceglie di concentrarsi soprattutto - e con grande efficacia - sull'evoluzione dei protagonisti e sulle ragioni che li muovono, spingendo soprattutto sul confronto tra nuove e vecchie generazioni e sulla trasmissione dei traumi dove non mancano momenti potenti come il giustizialismo delle Luci, l'assalto dei mutati contro il villaggio, l'effetto delle spore e la vendetta di Ellie. La seconda stagione è a tutti gli effetti molto più drammatica e cinica, meno horror con più pathos, meno creature, si concentra su un sacrificio a parti invertite che non potrà che finire nel sangue dove scopriamo il segreto di Joel e cosa fece a Salt Lake City pur di proteggere Ellie a discapito del mondo intero. Una stagione dove gioca con l'assenza del nemico inteso come un antagonista ben preciso ma dove sembra voler dire in fondo che il nemico è dentro ognuno di noi e come la natura sembra trasformarci.

Presence


Titolo: Presence
Regia: Steven Soderbergh
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

La famiglia Payne sembra una famiglia perfetta. Quando la vita della figlia minore Chloe viene sconvolta da un tragico evento scelgono di trasferirsi in una nuova casa, fuori città, per ripartire da zero. Presto però la ragazza si accorge di qualcosa che non va nella sua camera; inizialmente la famiglia non le crede, ma cambierà idea quando le manifestazioni diventeranno impossibili da ignorare. Mentre la loro realtà quotidiana inizia a sgretolarsi e le tensioni si amplificano, una presenza inquietante li osserva e li influenza, silenziosa ma sempre più vicina.

Presence è l'ennesima beffa di Soderbergh, regista ormai impossibile da definire, che prende in giro tutti facendo pensare ad un ghost movie con casa haunting quando invece parla di violenza, abusi e stupri. Detto così sembrerebbe quasi originale e interessante se non fosse che il film è articolato male, riesce ad essere noioso rendendo tutti ma proprio tutti i personaggi fastidiosi e detestabili a parte la ragazzina morta che ogni tanto cerca di dare qualche scossone alla casa e dunque al film almeno per non farci addormentare.

venerdì 4 luglio 2025

Leviathan (1989)


Titolo: Leviathan (1989)
Regia: George Pan Cosmatos
Anno: 1989
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Sei uomini e due donne lavorano tranquilli sul fondo dell'oceano, sono alle dipendenze di una multinazionale ed estraggono minerali a bordo di un sofisticato sottomarino. Durante il lavoro si imbattono nel relitto di una nave russa e immediatamente si verificano inspiegabili e terribili mutazioni. Il segreto è in una bottiglia di vodka: in essa sono state immesse sostanze tossiche.
 
Quasi sempre rimangono in due a salvarsi in questa sotto categoria di film ovvero quelli che parlano di abissi marini e di creature. Uno dei miei generi preferiti che in quegli anni ne ha visti diversi venire a galla come ABYSS, CREATURA DEGLI ABISSI tutti e tre usciti lo stesso anno e con risultati completamente diversi nonostante andassero a scandagliare solo in parte temi comuni come quello degli esperimenti segreti negli abissi o anche qui debitori alla COSA di Carpenter del '82 di come i russi avessero già scoperto un segreto mortale e volevano seppellirlo quando invece gli americani sembrano volerlo riportare in vita a tutti i costi. Se la storia non è molto originale, c' è però da dire che Cosmatos riesce sempre a mantenere un ritmo alto alla vicenda e si avvantaggia dei buoni effetti speciali artigianali di Stan Winston che, seppure non possono avere il realismo della miglior computer grafica attuale, hanno il pregio di una rustica efficacia

Ash


Titolo: Ash
Regia: Flyng Lotus
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Una donna si risveglia su un pianeta lontano e trova l'equipaggio della sua stazione spaziale brutalmente ucciso. La sua indagine su quanto accaduto mette in moto una terrificante catena di eventi.
 
Ash sembra tanto debitore di Carpenter. In primis la COSA poi per certi aspetti FANTASMI DA MARTE insomma trasporta noi e la protagonista su questa base su Marte dove c'è stata una strage legata a qualcosa difficile da identificare ma tutto viene piano piano scoperto grazie alla registrazione delle telecamere. Dove piano piano comincia l'indagine per scoprire cosa è successo attraverso questi filmati e quale entità aliena si sia impossessata del pianeta attraverso una tecnologia all'avanguardia.
Ash è pompatissimo di colori, ci immerge in un quadro surrealista quando banalmente un pianeta come Marte non sembra poi così edulcorato e tutti questi viola sparati e questi effetti di cg per creare fenomeni celesti a volte sembrano esagerati. Da quando apprendiamo che la forma di vita aliena ovviamente è ostile e vuole conquistare anche gli umani e spingersi sulla Terra, il film diventa una lotta senza esclusione di corpi e di colpi, dove l'alieno si trasforma come può identificandosi passo dopo passo con le stesse scelte del capolavoro del '82

mercoledì 25 giugno 2025

Misteri dal profondo


Titolo: Misteri dal profondo
Regia: Scott Derrickson
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Levi e Drasa sono due agenti altamente addestrati a cui è affidato il compito di sorvegliare da due torrioni opposti una gola funestata da nemici invisibili e sconosciuti, ma letali. Una missione da portare a termine ad ogni costo, tra scoperte aberranti, mostruose e politicamente compromettenti. Nel frattempo i due infrangeranno la regola del divieto assoluto di qualsivoglia contatto e finiranno per conoscersi e persino innamorarsi.
 
Misteri dal profondo aveva davvero un enorme potenziale. E fin quando non ci fa scoprire questi misteri volutamente sepolti il film per assurdo mostra una storia d'amore atipica e divertente divisa tra due muraglie che porta i nostri due a improvvisare momenti divertenti ed esilaranti. Poi quando le nostre creature cominciano a salire il muro e i nostri ci finiscono dentro sembra tutto così artificiale e rarefatto, dove la cg si impossessa delle creature e dove diverse scelte appaiono quantomeno discutibili come anche questa sorta di mistero complottista per nascondere i risultati di alcuni esperimenti andati a male del governo. Derrickson sa restituire solo in parte sullo schermo, tra esplosioni clamorose e battaglioni mutanti, piante rampicanti soffocanti e voli pindarici nella gola, un film fantasy, horror e d'azione che però appena si spinge oltre mostra le stesse lacune del regista che trova la sua piena coerenza quando gira film d'interni come alcuni horror davvero interessanti EXORCISM OF EMILY ROSE, SINISTER e BLACK PHONE

Control Freak


Titolo: Control Freak
Regia: Shal Ngo
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Val, è una speaker motivazionale, una life coach, convincente e credibile. Successo e follower compresi. Peccato che parallelamente la sua vita privata sia una spirale di dubbi, ossessioni e insicurezze. Dal dubbio se avere o no un figlio (inganna il marito) alle nebulose info sulla sua nascita e le sue origini. Ma soprattutto Val è tormentata da un prurito sulla nuca che non le da tregua, che implacabile la mina dal di dentro fino a renderla compulsiva nel grattarsi.
 
Control Freak si inserisce senza ombra di dubbio nel filone del body horror anche se in maniera meno diretta come alcuni esempi di successo visti precedentemente. Lo fa scegliendo una formula ormai ampiamente adottata ma che riesce sempre nonostante tutto ad avere quei sussulti per mietere le giuste domande e cominciare a destrutturare la sanità mentale della sua protagonista.
Il film è un horror/thriller psicologico che vuole essere una riflessione sulle malattie mentali e sul superamento dei traumi ammesso che si riesca o non si riesca come in questo caso. Nonostante le suggestioni orientali affrontate siano chiaramente d'impronta soprannaturale, il film gioca sul dubbio che si tratti tutto di un condizionamento psichico della protagonista, fino a un finale a cavallo tra onirismo e splatter. E' però migliore nella teoria che nella pratica, soffrendo di una certa prolissità e di varie idee già viste.

Luciferina


Titolo: Luciferina
Regia: Gonzalo Calzada
Anno: 2018
Paese: Argentina
Giudizio: 2/5

La novizia Natalia, dopo essere stata informata della morte della madre, è costretta a lasciare il convento per raggiungere la sorella Angela. Al ritorno trova il padre infermo e scopre che le circostanze che hanno condotto al decesso la madre non sono affatto chiare. Riti satanici e messe nere pare fossero i passatempi preferiti, e di casa, tra i genitori. Nonostante gli attriti dovuti a diversità di carattere, Natalia si lascia coinvolgere dalla disinibita sorella -madre mancata per un aborto praticato- e dai suoi amici per tentare un esperimento a base di allucinogeni estratti dalle piante. Raggiunta un'isola deserta, sotto la guida di uno sciamano, i ragazzi si preparano per compiere il rito. Natalia scopre nei dintorni un vecchio convento, poi convertito in ospizio ed ora abbandonato. La corrispondenza del luogo con un sogno fatto in precedenza non lascia più ombra di dubbio: Natalia, in grado già di percepire l'aura delle persone, è dotata di poteri paranormali. Ma per quale motivo ha queste doti?
 
Luciferina è il terzo horror di Calzada che qui raggiunge l'apoteosi per come voglia dichiaratamente ed esageratamente subissare il film di meta concetti scomponendolo come più gli pare. Il problema quando non sei un genio o un vero autore è proprio il rischio di mandare in confusione l'arco narrativo. Luciferina se possiamo trovarlo interessante per più di una scelta estetica proprio cercando di inserire scene e concetti estremi come Natalia che riesce ad esorcizzare l'amato Abel scopandoselo a sangue dopo una lotta all'interno di una chiesa sconsacrata oppure sottolineare più volte un feto con una pessima cg e chiamare in causa orge, sette, lo stesso demonio ma tutto in un mix che non riesce mai ad andare a fondo come vorrebbe. Luciferina rimane un prodotto amorfo e vittima di troppe pecche in fase di scrittura, con poca sostanza e molta confusione perdendo di vista le linee guida che intende seguire

Peter Pan - Incubo nell'isola che non c'è


Titolo: Peter Pan - Incubo nell'isola che non c'è
Regia: Scott Chambers
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

l nuovo film del Poohniverse segue Wendy Darling nel tentativo di salvare suo fratello Michael dalle grinfie del malvagio Peter Pan, che intende spedirlo sull'Isola che non c'è. Lungo la strada incontra una contorta Campanellino, che è dipendente da quella che lei crede essere polvere di fata
 
Questo multi universo dell'horror, Twisted Childhood Universe o Poohniverse, con i protagonisti delle fiabe e di un certo fantasy ha un serio problema chiamato budget e scrittura. Peter Pan che rapisce i bambini tenendoli chiusi in una casa tossica dove prova a fargli credere di essere sull'isola che non c'è può avere un senso ma bisogna gestire l'idea in una maniera congrua e non un accozzaglia di elementi che non stanno in piedi.
Peter Pan è semplicemente un drogato assassino senza alcun reale collegamento con la storia di J.M. Barrie per non parlare di Trilly/Timmy a cui deve portare le dosi in casa prima che questa si redimi verso il finale e a cui lui strappa le braccia. E' un film che non posso nemmeno definire trash ma che parla di droga e rapimenti tutto fatto molto male e senza mai riuscire a regalare una scena degna di nota come almeno provava a fare WINNIE THE POOH-BLOOD AND HONEY e WINNIE THE POOH TUTTO SANGUE E NIENTE MIELE. Questo Poohniverse è partito veramente male e ho paura che possa fare ancora di peggio diventando sotto certi aspetti una costola della Asylum.

Slayers (2022)


Titolo: Slayers (2022)
Regia: K. Asher Levin
Anno: 2022
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Un gruppo di celeberrimi influencer accetta con entusiasmo un'invito per mettersi in mostra nel lussuoso palazzo di un misterioso miliardario. In realtà finiscono intrappolati nel covo di un vampiro armato di pessime intenzioni e la loro unica speranza di salvezza è di affidarsi alle dubbie capacità di un famoso professionista dei videogiochi e di un vecchio cacciatore di vampiri.
 
Slayers è proprio brutto. Ed è un peccato perchè la scelta di renderlo post moderno aggiungendo la parabola dei social e degli influencer era di per se un'idea originale e notevole se gestita e scritta a dovere. Invece il problema grosso del film è quello di non riuscire mai a mordere la componente horror, di infilare dialoghi ironici che non fanno mai ridere ma che tendono solo a irritare e poi si perde dietro sotto trame e poi è strutturato come un video game con tanto di voce off che narra, punteggi (Human vs vampires) in sovraschermo e una grafica da The Games Machine.
Slayers in fondo racconta di un ipotetico Nuovo Ordine Mondiale formato da vampiri millenari che vogliono controllare (e trasformare in cibo) la popolazione attraverso un vaccino. Ma c’è Tom Jane armato fino ai denti che sa tutto e avvisa la qualunque, però viene preso per pazzo anche se ha ragione da vendere. E poi ci sono i social media scelti dai vampiri per diffondere le loro bugie, anche se poi è una influencer (una gamer di Twitch, per l’esattezza, scelta strana visto l’andazzo) ad avere il compito di smascherare i cattivi e far conoscere al popolo il vero volto del complotto. Insomma, capirete che K. Asher Levin non ci va per il sottile e affolla il suo film di uno spirito no-vax e complottista francamente imbarazzante.

domenica 20 aprile 2025

Smile 2


Titolo: Smile 2
Regia: Parker Finn
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Dopo i fatti avvenuti nel primo capitolo di Smile, Kyle ha subito il contagio del demone ed è obbligato a esporre qualcun altro a un trauma violento - omicidio o suicidio - affinché lo spirito si trasferisca in un nuovo vascello. La catena si propaga fino ad arrivare a Skye Riley, popstar di fama mondiale, che assiste al suicidio dell'amico e spacciatore Lewis Fregoli: Skye, ignara del contagio, inizia ad avere allucinazioni traumatiche, che crede di ricollegare al suo passato turbolento di depressione e tossicodipendenza. Mentre la sua situazione personale la porta a imbarazzanti incidenti in eventi pubblici, un infermiere, Morris, la contatta per spiegarle a cosa sta andando incontro e proporle una via di fuga.
 
Smile mi aveva colpito molto. Dare un bel voto ad un horror americano commerciale non è facile. Ed è ancora più difficile ridare lo stesso voto al sequel dello stesso film che sfrutta la medesima idea ma avvalorandola di preziosi elementi e contributi narrativi. E' strano trovare i motivi per cui questa saga sta ottendendo un così meritato successo. Perchè si parla di maledizioni, della catena di Sant Antonio per dirla alla carlona, di demoni, di disagi e di morti iper violente. Come se Final Destination avesse trovato degli elementi per risultare più originale e meno scontato come quasi tutti i suoi sequel hanno fatto finora. Qui per ora siamo a due e secondo me sarebbe già ora di concludere per evitare di esporsi troppo e di creare un obrobrio che non aiuterebbe la fama di questo piccolo miracolo. E' una storia questa che seppur non suggestiva funziona perfettamente.
Il cast pure, il ritmo è indiavolato, le morti ancora più violente e impattanti, il finale seppur furbetto sembra prendersi il palco e divorare e fagocitare protagonista e spettatore.
Operazione per certi versi affine a quella di diversi film usciti negli ultimi anni anche qui l'horror serve da sismografo delle fragilità. E lo fa usando il palcoscenico, il retro-mondo dello spettacolo, come spazio di rivelazione di malesseri che divorano, rovescio di sorrisi finti e lustrini, altrettanto feroci e mostruosi.

Last Straw


Titolo: Last Straw
Regia: Alan Scott Neal
Anno: 2023
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Una giovane donna è costretta a trasformarsi in guerriera per poter sopravvivere ad una notte di terrore.
 
Nancy è la figlia del proprietario del diner in cui lavora. Aperto 24h Nancy di solito non lavora di notte, lascia il compito ad alcuni suoi colleghi con cui non sembra andare d'accordo in particolare se non facendosi qualche storia ogni tanto per poi vergognarsi. E'una raccomandata e quindi decide di far licenziare chiunque le stia sul culo. Da quel momento si vedrà asserragliata da un gruppo di ragazzi mascherati che le daranno filo da torcere. Tutto ambientato in un diner, Last Straw è uno slasher home invasion imperniato in un locale con un ritmo forsennato, delle ottime musiche e per il resto tanto di già visto ma con un suo perchè che lascia soddisfatti. C'è però la riflessione finale che per quanto scontata e telefonata sembra diventare un revenge movie al contrario dove il ragazzo povero e problematico licenziato per un capriccio da Nancy si vendica di fatto nel peggiore dei modi contro una borghese che in fondo si da delle arie e non comprende in quali guai possa aver messo una persona. Nancy dalla sua è il classico lupo travestito da pecora, diventa vittima e carnefice allo stesso tempo con un metro di giustizia misto a consapevolezza che desterà non pochi dubbi nello spettatore.


lunedì 24 marzo 2025

Mr Pinkle-Season 1


Titolo: Mr Pinkle-Season 1
Regia: AA,VV
Anno: 2016
Paese: Usa
Stagione: 1
Episodi: 10
Giudizio: 4/5

Nella piccola e antiquata comunità di Old Town, la famiglia Goodman e il loro innocente figlio di sei anni Tommy hanno un border collie satanico di nome Mr. Pickles. I due trascorrono le loro giornate divertendosi in giro mentre all'insaputa di Tommy, della famiglia o di chiunque altro tolleri Mr. Pickles, eccetto il nonno di Tommy che cerca di farlo scoprire, il cane sgattaiola segretamente via per uccidere e mutilare le sue innumerevoli vittime. Il cane spesso ricompone e resuscita le sue vittime che poi risiedono nella sua tana sotterranea e eseguono i suoi ordini. Attraverso la sua furia malvagia e omicida contro coloro che minacciano Tommy, Mr. Pickles sembrerebbe portare ordine a Old Town, che altrimenti sarebbe piena di crimini di fronte ad uno sceriffo incapace.
 
Mr. Pinkle mi è stata presentata come una delle opere d'animazione più violente degli ultimi anni e manco a farlo apposta posso dire che si avvicina molto a quell'idea di violenza senza senso e raccapricciante come se SOUTH PARK avesse deviato in chiave satanista sotto molti aspetti.
Ora uno degli aspetti è la durata degli episodi di undici minuti che scorrono molto velocemente e aprono e chiudono siparietti con personaggi agghiaccianti che cercano di mostrare ogni nefandezza possibile e dove la stessa natura del protagonista Mr. Pickles è un servo di Satana ma al contempo un salvatore dai veri pericoli della società come a sottolineare la dicotomia onnipresente tra bene e male. L'asino uccello, il doc Walton che innesta delle protesi al seno al piccolo Tommy, il Bigfoot, l'Uomo Formaggio, Bello Kid, pedofili, criminali nani, cannibali, membri di società segreta, trash, fetish, fisting, bondage, sadomaso, la tana di Mr. Pinkle in cui avviene ogni tipo di orgia di sangue e mostruosità. Il tutto con uno stile che sembra quasi ironico quando invece è totalmente grottesco e libero da ogni tipo di critica e censura con un umorismo nero e cupo. Si ha proprio l'impressione di aver voluto creare qualcosa di anarchico dando un calcio in culo ad ogni tipo di perbenismo ma molto poco critico come invece succedeva per la saga di Trey Parker e Matt Stone. Qui sembra solo essere un divertissement accentuando gli aspetti violenti, grezzi, che prendono in giro tutto e tutti senza distinzione alcuna. Si fa beffe dei problemi e dei disagi, accentua problematiche che diventano punti di forza dei singoli personaggi ed è demenziale come pochi.

Wolf Man


Titolo: Wolf Man
Regia: Leigh Wannell
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Blake, cresciuto in una casa tra i boschi dell'Oregon, ora è un padre senza lavoro che vive a San Francisco e accudisce la figlia. Quando riceve una lettera dove lo stato certifica la morte del genitore, da tempo scomparso, Blake convince la moglie Charlotte e la figlia Ginger a trasferirsi temporaneamente nella casa d'infanzia, dove spera di ritrovare la serenità coniugale in crisi. Ma i boschi da cui proviene non erano sicuri quando era un bambino e ancor meno lo sono adesso, così non appena cala la notte una bestiale creatura minaccia la famiglia e ferisce Blake, dando inizio alla sua trasformazione.
 
Ultimamente i film sulla licantropia stanno andando molto forte se pensiamo agli ultimi esempi di quest'anno e al prossimo film di Eggers. BEAST WHITING, MAZEY DAY, WEREWOLVES, sono alcuni esempi e questo sceglie a differenza del trash o del puro horror il dramma psicologico come nel primo. Ovvero chi si trova appestato da un male o da una maledizione senza volerlo ed è costretto a convivere con questa sofferenza contando che attorno a lui c'è una famiglia con moglie e figli da tutelare e proteggere proprio da se stessi. Wolf Man riesce a fare meglio di Beast Whiting troppo ridondante nel non mostrare quasi mai nulla se non nel finale con una pessima c.g. Qui c'è la trasformazione, il crescere di un male che viene visto e vissuto dalla propria compagna e con cui si cerca senza riuscirci di trovare una soluzione quando in realtà non può che essere tutto riportato ad un'unica scelta ovviamente la più drammatica

Eastfield exorcism


Titolo: Eastfield exorcism
Regia: Nick Kozakis
Anno: 2023
Paese: Australia
Giudizio: 3/5

Lara è una donna tormentata, la cui anima è divisa tra scienza e fede. Viene spinta dal marito a farsi aiutare per liberarsi dal giogo di una congregazione di fanatici e una spietata esorcista cercherà di salvare la sua anima, anche a costo di far patire le torture dell'inferno a una donna innocente.
 
Ancora una volta si aderisce al filone delle possessioni parlando però e concentrandosi sullo scontro tra scienza e religione, tra giustizia e fede. Nello specifico credo riportando ancora una volta la frase dei fatti realmente accaduti, abbiamo queste sorte di crisi che apparentemente riportano ad una possessione contando le visioni o allucinazioni di Lara dove balla nuda nel giardino di casa con un demone che la invita ad una danza del fuoco in mezzo ad un bosco. Un prete particolarmente agguerrito che combatte gli esorcismi proprio dal punto di vista fisico e un'avvocatessa che vorrebbe salvare Lara in altre circostanze meno folkloristiche e avventate.
Il film di Kozakis ha tanti pregi e altrettanti difetti, esagerando quando deve sugli aspetti più banali e scontati ma cercando anche dalla sua di far ragionare sulla presa di posizione del marito di Lara, sull'assoluto silenzio di lei e di quello che non vorrebbe vedersi lasciare fare e soprattutto dalla confraternita che sembra obnubilata dal potere del leader religioso. Alla fine dopo un climax alquanto tragico ci penserà la giustizia

venerdì 28 febbraio 2025

Nosferatu (2024)


Titolo: Nosferatu (2024)
Regia: Robert Eggers
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

In Germania, a Wisborg, nel 1838, Thomas Hutter, novello sposo della bellissima Ellen, viene inviato dall'agenzia immobiliare per cui lavora, in una remota residenza dei Carpazi. Appena arrivato nella regione è tormentato da incubi e assiste a barbariche pratiche locali, inoltre a portarlo nel castello del conte Orlock arriva una carrozza misteriosamente senza cocchiere. Il conte pretende che lui firmi un contratto in una lingua antica e incomprensibile. Solo troppo tardi Hutter ne scopre la natura di non-morto ma, incapace di contrastarlo, si rifugia nella propria camera. Quando la creatura lascia il maniero per la città, per avvicinarsi a Ellen dalla quale è ossessionato già dall'adolescenza di lei, Hutter rischierà la vita pur di fuggire. Nel mentre Orlock ha scatenato una pestilenza a Wisborg, che gli permette di agire indisturbato. Darà a Ellen tre giorni di tempo per cedere alla sua mortale corte.
 
Eggers è uno dei miei registi contemporanei preferiti. Fa solo film in costume e sembra disdegnare il presente. Gli piacciono i film storici. Unica premessa, WITCH è il migliore poi c'è LITEHOUSE poi NORTHMAN e infine NOSFERATU. Parabola discendente, speriamo che nonostante tutto continui con questa potenza artistica. Ora questo Nosferatu ho dovuto vederlo un paio di volte al cinema per entrare bene nel cuore di cosa mi è tanto piaciuto e cosa mi anche leggermente annoiato. E' una via di mezzo tra Nosferatu di Murnau e il Dracula di Coppola. Dove il vampiro sembra per alcuni aspetti un mezzo zombie, dove la stessa caratterizzazione è ridotta ai minimi dialoghi e vediamo tutto quanto non ci si potrebbe mai aspettare da una descrizione estetica di un vampiro.
La parte che ho amato di più al di là del reparto tecnico che rasenta come sempre con Eggers la perfezione, è stata la caratterizzazione di Ellen, una "strega", una diversa, una posseduta, colei che parlava con la natura che sentiva cose che gli umani non sentivano ma a cui ha risposto Orlock diventando il suo amante e il suo negromante sotto certi aspetti.
Nosferatu è un altro tassello importante, forse il più rischioso richiamando i classici, nella filmografia di un regista che ormai si è già guadagnato l'olimpo di chi mescola il cinema di genere

Man in the white vain


Titolo: Man in the white vain
Regia: Warren Skeels
Anno: 2023
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Nel 1974, in una pittoresca e tranquilla cittadina di provincia della Florida, un minaccioso furgone bianco stalkera una giovane ragazza, ma il fatto che i suoi genitori non le credano trasporta l'intera famiglia in un terrificante incubo di Halloween.
 
Man in the white vain è quell'horror di cui non parla nessuno ma che dalla sua spara dei colpi importanti e d'effetto. Un film che mostra benissimo gli anni '70, con una protagonista sveglia e intrepida caratterizzata in maniera eccellente esplorando un dramma familiare costruito ad hoc dando risalto a tutti i personaggi senza apparire mai superficiale ma inquadrando ottimanete umori, sentimenti ed emozioni. Un killer che non si vede nascosto nelle lamiere ma letale in grado di colpire piccoli, adolescenti, adulti, di qualsiasi età dovendo sopperire ad un bisogno maniacale in quanto stolker di seguire e tampinare le proprie vittime.
Skeels fa un lavoro formidabile per scenografie, costumi, musiche, si vede che è un film molto sentito che carica la sua final girl per farla esplodere nel finale in un confronto corpo a corpo dove vediamo quale peso possa avere la rabbia di un'adolescente e di quanto debba sacrificarsi lei per salvare una comunità che non sembra come a Derrick rendersi conto di quello che sta succedendo.
Un film che mi ha sorpreso in positivo, che sembra più un dramma familiare con Annie sempre braccata che non sa se sta lentamente impazzendo o se davvero è stata presa di mira.

Castlevania Nocturne-Season 2


Titolo: Castlevania Nocturne-Season 2
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 8
Giudizio: 3/5

Mentre la rivoluzione travolge la Francia, Richter Belmont lotta per difendere l'eredità della famiglia e per impedire l'ascesa di una spietata vampira assetata di potere.
 
La seconda stagione di Castelvania dopo la delusione cocente della serie di CASTLEVANIA del 2018 non poteva realizzarsi meglio di così. Contesto storico degno di nota e reso in maniera soddisfacente apportando anche personaggi storici come Robespierre ma soprattutto Erzsebet Bathory personaggio poco conosciuto ma con una storia quasi inverosimile. I personaggi sono ottimamente caratterizzati dalla parentesi iniziale in Egitto con Alucard a Richter che diventa a tutti gli effetti l'eroe principale ben affiancato da maghe di ogni tipo e componenti della famiglia Belmont.
Sembra in parte Berserk con tutta la galleria di demoni infernali, il sodalizio con la chiesa, dove tutto sembra corrotto e ci sono bagni di sangue in quasi ogni episodio. L'animazione poi è perfettamente bilanciata e il ritmo come non succedeva nella serie precedente è molto alto senza lasciare mai momenti di noia e incompiutezza. Se già i primi episodi sono interessanti nel finale si avrà una vera guerra tra vampiri, divinità, creature infernali, esercito e il nostro manipolo di protagonisti.