La giovane Riley, che assieme ad alcuni amici gestiva un canale video (chiamato Paranormal Paranoids e destinato a esaminare tutto quanto è misterioso e occulto), è scomparsa da dodici anni mentre girava dei video per il canale nella città fantasma di Shelby Oaks, abbandonata per vari motivi dai suoi abitanti ormai da diversi decenni e teatro di una misteriosa rivolta carceraria, dovuta, secondo alcuni, a forze maligne e soprannaturali.
Gli amici di Riley che erano con lei mentre girava i video sono stati poi ritrovati assassinati, ma della ragazza non s'è mai trovata alcuna traccia. Mia, sorella maggiore di Riley, è convinta che sia ancora viva e non ha perso la speranza che ritorni a casa. Lo strano suicidio del pregiudicato Wilson Miles, che si spara sulla porta di casa di Mia, rappresenta la svolta che Mia aspettava: in mano, Wilson teneva infatti una videocassetta che Mia trafuga e nella quale trova qualcosa che la indirizza nella sua disperata ricerca di Riley.
Shelby Oaks si è fatto strada con tantissima pubblicità sul web e il passa parola che lo definiva una via di mezzo tra BLAIR WITCH PROJECT e SILENT HILL. Praticamente una presentazione coi contro fiocchi che rischiava di compromettere l'esito per tutta una serie di aspettative che dovevano essere rispettate. Alla fine di tutto per essere un ibrido tra found footage e mockumentary l'esordio di Stuckmann è un film meritevole, niente di che chiariamoci, ma un film che riesce a intrattenere in maniera funzionale con una storia interessante, questo mistero di dove sia finita la youtuber e con un crescendo che ogni tanto vacilla soprattutto nel ritmo del finale troppo velocizzato e con troppa carne al fuoco quando invece a mio modesto parere doveva mantenere più suggestione e atmosfera.
Rimangono dei dubbi come lo sconosciuto che spiava dalla finestra Mia e Riley così come un finale che parrebbe far pensare a un sequel in arrivo

















