Un padre in lutto, con precedenti violenti, rapisce il ragazzo che ha ucciso suo figlio e innesca una frenetica caccia all'uomo sponsorizzata dal padre del ragazzo sequestrato, un potente e influente politico locale.
Codice di vendetta come sempre è il sinonimo di una traduzione di un titolo inadeguato, è una sorta di thriller che aveva diversi elementi per cui funzionare ma che per banalissime sviste di trama, momenti morti e alcuni colpi di scena che abbassano il livello già scarso del film ne sanciscono il fallimento. C'è Garrett Hedlund attore che stimo ma che proprio non riesce a fare strada scegliendo sempre b-movie come questi o finendo in TULSA KING a fare il latin lover. C'è Stephen Lang che fa suo zio e fa il malavitoso locale gigioneggiando apertamente ma facendo sempre la sua porca figura. C'è Christian Convery, il bambino più figlio di puttana della storia del cinema, o almeno tra i primi dieci. E poi c'è Hamish Linklater che fa ancora una volta pure lui un bel personaggio sadico e stronzo. Un bambino che ne uccide un altro per gioco. Un incidente ma se poi andiamo ad analizzare non è così. E' PRISONERS dei poveri ma dove il padre rapisce il bambino per farsi dire la verità provando a torturarlo senza riuscirci perchè in fondo è buono. Ora Hedlund sarà pure belloccio però nelle parti drammatiche dimostra davvero dei limiti esagerati e forse comincio a capire il perchè rimanga scelto solo per film di questo tipo. Meno peggio del suo precedente DESPERATION ROAD almeno questo si può dire.
