mercoledì 1 aprile 2026

Anemone


Titolo: Anemone
Regia: Ronan Day-Lewis
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Sheffield, Inghilterra. Jem vive con la compagna Nessa e con il figlio di lei, l'adolescente Brian. Da qualche tempo il ragazzo è confuso e arrabbiato e ha quasi massacrato di botte un coetaneo. Per questo Jem parte in sella alla sua moto e s'immerge nella boscaglia. Con sé ha solo una parola d'ordine, delle coordinate geografiche e l'obiettivo di riportare a casa suo fratello Ray, che si è auto esiliato da anni dalla famiglia e dalla società, perché Brian adesso ha bisogno di lui.
 
Daniel Day Lewis attore straordinario di cui non c'è bisogno di aggiungere altro è tornato.
Sembra assurdo ma si è messo in gioco per recitare nel primo film di suo figlio per raccontare una storia dove deve ricongiungersi con un figlio che non vede da troppi anni. La storia è interessante, lo svolgimento ancora di più e la location, a tratti suggestiva, compie il miracolo. Anemone è un film complesso, lento dilatato e minimale che descrive l'analisi di un rapporto fraterno e che cosa ha portato Ray all'isolamento spontaneo in mezzo ai boschi.
Ronan Day-Lewis, al suo debutto nel lungometraggio, l'ha scritta insieme a suo padre, Daniel Day-Lewis, il quale ha accettato di tornare sul set, dopo sette anni di distanza e l'annuncio di un possibile addio definitivo alle scene, per interpretare Ray Stoker, co-protagonista ma in realtà interprete assoluto di questo dramma ambizioso e plumbeo, che torna su un capitolo nero della storia del Regno Unito. Con dei tratti a volte onirici, Anemone è un film intimista e profondamente personale dove la recitazione e i personaggi sembrano tutti dipendere dalle reazioni di Ray.
Anemone (titolo che ha anch'esso a che fare con una sorta di maledizione che passa di padre in figlio e con il gusto eccessivo del film per il simbolismo)

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