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mercoledì 1 aprile 2026

Testa o croce


Titolo: Testa o croce
Regia: Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis
Anno: 2025
Paese: Italia
Giudizio: 3/5

Bill Cody, detto Buffalo Bill, è arrivato nell'Italia da poco unita come star del Wild West Show, in cui ricostruisce (a modo suo) la storia della conquista della frontiera e della sconfitta dei nativi americani. Si ritiene innanzitutto un cantastorie, e forse ha appena trovato il nuovo racconto di avventura da immortalare sul suo taccuino: la fuga di Santino, un buttero che ha appena sconfitto lo stesso team di Buffalo Bill in un rodeo improvvisato, insieme a Rosa, moglie del possidente locale che Santino - così dicono - ha ucciso, e che riteneva che la nazione appena costruita dovesse essere "tenuta insieme con armi e ferrovie". E Cody inseguirà Santino più per raccontarne l'avventura che per acquisire la taglia messa sulla sua testa dal padre del possidente defunto.

Questa coppia di registi ha del talento. Testa o croce è un’operazione coraggiosa e complessa, non soltanto per il genere western ormai scomparso se non in mano agli americani ma perchè da noi lo spaghetti western aveva un’importanza storica e solida concreta dove abbiamo insegnato a far cinema a molti paesi realizzando alcuni capolavori imprescindibili.
Ora Testa o croce ha quel meraviglioso stare tra le pieghe del tempo, riuscendo ad essere moderno ma ancorato al passato, registicamente attento e con delle interessanti intuizioni ma con quella patina sporca da b-movie. E’ il risultato di tutto un insieme di elementi che arrivano da mondi diversi ma che riescono a sposarsi bene miscelati assieme. Il cast variegato ha delle forti intese e forse manco a farlo apposta quello che ne esce con maggior grazia e sorpresa è Gabriele Silli.
E’ un road movie d’amore, un film anarchico e libero, indipendente quanto furbo nello strizzare l’occhio al mercato estero. E’ un film profondo e sentito dai due autori dove stanno dimostrando davvero di avere una loro politica d’autore e questo fascino si percepisce soprattutto dalle atmosfere rarefatte alternate a momenti più grotteschi e tragicomici