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lunedì 22 dicembre 2025

V/H/S Halloween


Titolo: V/H/S Halloween
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Una raccolta di videocassette a tema Halloween scatena una serie di storie contorte e intrise di sangue, trasformando dolcetto o scherzetto in una lotta per la sopravvivenza
 
COOCHIE COOCHIE COO di Anna Slokovic, il secondo contando che Diet Phantasma di Bryan M. Ferguson è la cornice tra tutti, racconta di questa casa dove due ragazze adolescenti finiscono perchè troppo grandi e alla ricerca di paura vera e suspance. Quello che troveranno sarà una misteriosa entità materna di nome The Mommy. Forse tra tutti è l'episodio più pauroso dove la claustrofobia casalinga permea tutto il contesto portando a purulenza, personaggi bavosi inquietanti e schifosi e questo voler trasformare chiunque entri in un bambino annullandone la psiche con questa famiglia mostruosa che si nutre di questo tossico latte materno.
UT SOPRA SIC INFRA di Paco Plaza, tra inchiesta e dramma mostra una casa dove un tempo abitava una chiromante e dove avvenivano orrori rituali e possessioni. Alcuni agenti portano l'unico sopravvissuto per cercare di capire cosa è successo ma naturalmente tutto prenderà una brutta piega a partire da quella chiamata impossibile per finire con una scena gore assurda sugli occhi.
FUN SIZE di Casper Kelly, forse il più matto e inaspettato con un gioco di morte nei sotterranei dove avvengono strani esperimenti da parte di un paio di personaggi buffi quanto inquietanti e malvagi. Macchine di morte, cazzi, passaggi sbagliati, dolciumi creati dalle parti meno innocenti del nostro corpo e un finale splatter.
KIDPRINT di Alex Ross Perry uno dei più cattivi perchè ci riporta a differenza del horror soprannaturale o della fiaba dark dell'assurdo tra gli assurdi a un realismo inquietante, ambientato nei primi anni Novanta che esisteva davvero come servizio di mini filmati di bambini da fornire alla polizia in caso di rapimenti.
Torture, il cameraman che non ti aspetti, il suo sorriso nell'intervista finale e poi brutalità e urla per quasi tutto l'evolversi dell'episodio.
L’orrore nasce dalla realtà stessa e dal potere corrotto dell’immagine registrata, richiamando il fascino sinistro delle prime videocamere domestiche e rendendolo di fatto l'episodio più disturbante
HOME HAUNT di Micheline Pitt-Norman & R.H.Norman, l'episodio più social, più "divertente" dove un padre di famiglia pur di avere clienti e like per la sua sete di far paura con un tour casalingo nel villaggio dei mostri finisce per imbìpadronirsi di un libro maledetto che sveglierà proprio queste creature che mangeranno, sevizieranno e uccideranno tutti i partecipanti al Tour dell'orrore.
Un corto tutto pasticciato di effetti speciali artigianali a dispetto della cg, scegliendo macabre rappresentazioni e rifacendosi alla tradizione dei freak basti pensare al look della strega o dei morti viventi
E per finire il collante tra tutti....
DIET PHANTASMA di Bryan M.Ferguson, com'è la bibita? Fa schifo, sa di buono, è strana, perchè siamo legati, perchè abbiamo elettrodi collegati? Una equipe di scienziati capitanati da un pazzo che sembra uscito dalle SS il quale testa su dei poveri malcapitati qualunque una nuova bibita gassata prodotta con dei veri ectoplasmi. Il problema sono proprio gli effetti più crudeli e brutali dal disintegrare teste, ciucciare la vittima, bruciali vivi, farli vomitare sangue nero della terra, farli uccidere tra loro, farli diventare qualcos'altro, una specie di critica e satira sul consumismo che vorrebbe unire ironia e disgusto facendolo in un tripudio di violenza.

Hell House LLC (2015)


Titolo: Hell House LLC (2015)
Regia: Stephen Cognetti
Anno: 2015
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Halloween 2009. Un gruppo di amici che gestisce delle haunted houses sceglie di organizzarne una all'interno di un hotel abbandonato, l'Abaddon. La scelta ricade proprio su quell'hotel, lontano dalla vita cittadina nella quale sono soliti lavorare, perché l'Abaddon ha nel proprio passato una storia tragica che ha contribuito a dargli la fama di hotel infestato. Quale luogo migliore per la loro attività?
La notte dell'inaugurazione, però, avviene qualcosa e quindici persone perdono la vita in circostanze misteriose. Una crew di giornalisti decide, qualche anno più tardi, di ripercorrere le tappe che hanno portato a quella tragica notte con un documentario.

Hell House LLC è il primo capitolo che mi capita di vedere dopo tutto questo tempo. Ne ho sentito così tanto parlare ed è un caso curioso perchè ha un plot e una trama uguale ad altri mille film come lui ma Cognetti decide di prendersi tutta la responsabilità per farla diventare una saga che ad oggi conta ben quattro capitoli.
La casa infestata vista da una troupe di giovani e intraprendenti ragazzi che come per la Panic Room dimostrano talento e idee. Gli stessi capiamo dall'incipit che pagheranno cara la pelle per dove hanno deciso di costruire la baracca (ormai chi fa questo lavoro dovrebbe andare sempre a cercare di studiare e informarsi su cosa c'era prima). Allo stesso tempo abbiamo una fase reale che si mischia mano a mano con il soprannaturale (il colpo di scena finale poi è quasi esagerato a mio modesto parere) e infine gli stessi sopravvissuti vengono intervistati da un'altra troupe che andrà a caccia di elementi vista la tragedia successa ripetendo di fatto gli stessi errori se non peggio.
Ci sono interviste, gente che dice di aver visto cose o che i nostri non avrebbero dovuto farne altre, insomma la narrazione è segmentata sotto vari punti di vista e questo che potenzialmente poteva diventare un problema è invece uno dei punti di forza del film perchè arricchisce la narrazione e i punti di vista sotto molti contesti diversi spaziando nell'immaginario dello spettatore.
Per quanto concerne invece le scene di paura anche lì con pochi sforzi abbiamo alcuni risultati insperati che riescono a rafforzarsi grazie alla claustrofobica location

Quicksand (2023)


Titolo: Quicksand (2023)
Regia: Andres Beltran
Anno: 2023
Paese: Colombia
Giudizio: 3/5

Una coppia pronta a divorziare, resta intrappolata nelle sabbie mobili della giungla colombiana.

Quicksand è un film interessante con una buona catarsi degli attori e un divorzio che non poteva trovare il momento peggiore per sfociare in un happy ending. Un film molto emotivo che all'inizio dall'incidente scatenante lascia quasi presagire che il pericolo sia soprannaturale come una sorta di creatura da cui tutti scappano in quella parte di giungla rimasta a tratti inespolorata.
Invece il film imbocca una strada per certi versi molto più fedele alla realtà, per un pericolo reale e un ritmo che abbraccia due principali rischi appunto le sabbie mobili e i serpenti.
Un survivor movie di coppia quasi tutto ambientato nelle sabbie mobili. Eppure il rischio nonostante qualche ingenuità di fondo nella scrittura funziona mentre invece è caratterizzato malissimo Diego questa sorta di villain così come il finale molto lacrimoso dove invece secondo me bisognava dare il colpo di grazia con una dramma come colpo di scena e climax finale

sabato 22 novembre 2025

Clown in a Cornfield


Titolo: Clown in a Cornfield
Regia: Eli Craig
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Una città del Midwest in declino in cui il clown Frendo, simbolo di un successo passato, riemerge come una piaga terrificante.
 
Clown in a Cornfield faceva pensare ad uno slasher qualsiasi e anonimo con protagonisti clown che vanno in scena a massacrare giovani per imprecisati motivi. In parte lo è anche ma sa farlo con quel pizzico di astuzia di trama che di solito non ti aspetti da produzioni come questa. Mette al timone un tale Eli Craig che di certo non ha bisogno di presentazioni avendoci portato in passato due horror che mi hanno fatto letteralmente scassare dal ridere e parlo di TUCKER & DALE VS EVIL e LITTLE EVIL (se non li avete visti e siete appassionati del genere prendetevi a bottigliate sui maroni). Ora qui si parla di una comunità di mezzi bifolchi, i clown non hanno dei neuroni specifici ma sono il risultato della cultura del Midwest e odiano tutto ciò che è diverso, quindi sono reazionari e conservatori rappresentando soltanto con delle maschere il pensiero della massa.
Alla fine il film fa quello che deve regala spensieratezza ma senza azzerare le sinapsi e diventa una horror comedy fracassona e a tratti ignorante ma capace di intrattenere e fin qui non è poco.

Grafted


Titolo: Grafted
Regia: Sasha Rainbow
Anno: 2024
Paese: Nuova Zelanda
Giudizio: 3/5

Una studentessa cinese, impacciata ma brillante, vince una borsa di studio per una prestigiosa università neozelandese. Una volta arrivata, la ragazza trova un modo inedito per ottenere la popolarità che desiderava da tempo, lasciandosi alle spalle una vittima martoriata dopo l'altra.
 
Il tema del body horror, del cambiamento di se stessi, dell'uscire dalla propria zona di comfort per assumere un'altra forma o impedire al proprio corpo un processo di invecchiamento che da sempre è stato biologicamente accettato sembra un punto o un tema su cui negli ultimi anni il body horror voglia riflettere maggiormente senza contare che la maggior parte delle registe sono donne e questo non può che fare un gran bene. Grafted parla di teenager, di processo di crescita, della difficoltà ad accettare e accettarsi soprattutto per il dramma familiare vissuto e il trauma senza parole che ancora Wei non riesce a superare senza avere supporti in primis dal padre. Lei contro il bullismo che la circonda a partire dalla cugina per arrivare ai soliti college dove la deprivazione culturale sembra un dato incontrovertibile. Però la Rainbow seppur trovandosi a volte con personaggi poco caratterizzati, soprattutto gli antagonisti, decide di far diventare la nostra piccola Wei come la Eihi di AUDITION di Miike una paladina del gore spingendo su una violenza inusitata, facendosi travolgere dal piacere dell'infliggere dolore scarnificando facce e impiombando le sue vittime tra oggetti di ogni tipo senza cambiare mai i tratti del viso.

domenica 27 luglio 2025

Little Bites


Titolo: Little Bites
Regia: Spider One
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Mindy è una giovane vedova e, che cerca a tutti i costi di proteggere la figlia Alice da un mostro carnivoro di nome Agyar. Mindy ha segretamente sacrificato la propria vita permettendo alla creatura di banchettare sul suo corpo mentre tiene Alice nascosta a casa della nonna.
 
Little Bites è un piccolo horror indipendente in grado di creare grandi suggestioni e un ritmo incalzante. Un film minimale, pochi personaggi, un incedere tra Mindy e Agyar nelle rispettive psicologie distruggendosi a vicenda. Un rapporto di dipendenza disfunzionale tra un mostro e la nostra protagonista. Lei ha un debito, lui sa come ricattarla a dovere. Agyar chiede nuovo sangue perchè il corpo di Mindy è ormai allo stremo delle forze e delle risorse. Così cominciano gli ospiti indesiderati dove è la qualità del sangue a decidere se il vampiro può ritenersi soddisfatto.
Una vicenda tetra e intimista, un film sui vampiri atipico dove anche il mostro non sembra palesarsi quasi mai dal suo bieco nascondino dove viene tenuto relegato

venerdì 28 febbraio 2025

Black Cab


Titolo: Black Cab
Regia: Bruce Goodison
Anno: 2024
Paese: Gran Bretagna
Giudizio: 2/5

Quando Anne e Patrick prendono un taxi nero dopo una serata fuori, il loro autista è loquace e persino allegro, ma i due non sono dell’umore per conversare. Infatti, la coppia è a malapena in buoni rapporti. Questo cambia quando si rendono conto che il conducente non ha intenzione di portarli a casa. Intrappolati nel taxi senza alcuna via di fuga, il tassista conduce la coppia su una strada deserta e presumibilmente infestata. Qual è il suo vero obiettivo? È folle o semplicemente malvagio? E perché ha scelto Anne e Patrick come sue prossime vittime?
 
Il problema di Black Cab fondamentalmente è quello di non essere mai incisivo e trovare i crismi di un ghost movie e di un patto da fare appunto con un fantasma per riavere indietro il proprio figlio e lo scambio andrà fatto proprio con il nascituro di Anne che però...
E' qui forse l'unico vero interessante climax finale e colpo di scena che restituisce qualche merito ad un film lungo, noioso, dove il personaggio di Patrick è detestabile e dove a parte l'atmosfera e le campagne inglesi sempre nebbiose e misteriose, siamo costretti a finire in una morsa di dialoghi anche abbastanza ridondanti sul perchè Anne sia stata scelta, sul perchè Frost abbia scelto proprio lei e sulla storia tragica e sfortunata proprio del taxista.

mercoledì 11 dicembre 2024

Mads


Titolo: Mads
Regia: David Moreau
Anno: 2024
Paese: Francia
Giudizio: 4/5

Dopo aver provato una nuova droga, Romain si mette in macchina per andare a una festa. Lungo la strada, una donna ferita e in stato confusionale sale sulla sua macchina, per poi perdere totalmente il controllo, ferendosi con estrema violenza fino a uccidersi. Comincia per Romain un incubo a occhi aperti, con 
visioni che sembrano indistinguibili dalla realtà: che droga ha preso? Cosa sta realmente succedendo?

Mads è uno dei film più scioccanti ed esagerati degli ultimi anni. Una scheggia malata e impazzita che parla di come una droga "cucinata da non si sa chi" possa devatsare le vite di alcuni giovani e portare ad un rapido raid da parte di un'elite militare che spara prima di chiedere. Mads si divincola tutto in un unico e impressionante piano sequenza, un film che sembra debba sempre cambiare registro dopo pochi minuti diventando ansiogeno e devastante nel suo impatto, nel come ci riporta a quell'horror francese di Laugier e soci, un film che strizza l'occhio a così tante cose ma sapendolo fare bene, devastando le vite dei cittadini di una piccola città, parlando di una sorte di eroina scura che vediamo solo all'inizio in grado di modificare azioni, percezioni e forza..un miscuglio di generi che abbraccia l'horror, il body horror, il gore, lo splatter, il torture, gli esperimenti sugli esseri umani come cavie, condito poi con interpretazioni disperate e stupende
In questa stagione ancora un horror da annoverare tra i migliori in assoluto. Un cinema che sembra esaurire la pazienza dello spettatore, composto di grida che non vogliono mai cessare e di sangue e lamenti come una seduta di tortura barkeriana


venerdì 13 settembre 2024

Oddity


Titolo: Oddity
Regia: Damian Mc Carthy
Anno: 2024
Paese: Irlanda
Giudizio: 4/5

Quando Dani viene brutalmente assassinata nella remota casa di campagna che lei e suo marito Ted stanno ristrutturando, tutti sospettano che si tratti di un paziente dell'istituto di igiene mentale locale, dove Ted è medico. Tuttavia, poco dopo il tragico omicidio, il sospettato viene trovato morto. Un anno dopo, Darcy, la sorella gemella cieca di Dani, sedicente sensitiva e collezionista di oggetti maledetti, fa una visita inaspettata a Ted e alla sua nuova fidanzata, Yana. Convinta che l'omicidio di sua sorella sia avvenuto più di quanto si sappia, Darcy ha portato con sé gli oggetti più pericolosi della sua collezione maledetta per aiutarla a vendicarsi.
 
Oddity è un film molto d'atmosfera, originale, di quelli minimali, lenti che richiedono tempo per dipanare ritmo, storia e azione. E' un film con delle scelte interessanti, lo stesso esoterismo e le sue componenti vengono utilizzate in modo funzionale come quella sorta di Golem tenuto in casa, il rapporto con i suppelletti e la magia. Oddity è la prova che Mc Carthy dopo l'ottimo CAVEAT sceglie sempre storie anguste, in pochi spazi desolati e spogli. Questa è una sorta di revenge-movie dell'aldilà con toni da ghost story, di chi sta ancora cercando una pace dopo una morte ignobile.
Una sceneggiatura scritta come sempre in maniera puntigliosa, in grado di capovolgere e sconvolgere la cronologia degli eventi tra passato e futuro con personaggi simili che sembrano confondere e sostituirsi in maniera macabra e bizzarra. Oddity è tutt'altro che azione, ma un brivido e una sensazione di chi riesce a dipanare un horror psicologico possedendone i mezzi e le competenze senza concedere mai al pubblico quello che si aspetta e vorrebbe ma lasciando la punizione soprannaturale come unico giudice finale

venerdì 6 settembre 2024

In a violent nature


Titolo: In a violent nature
Regia: Chris Nash
Anno: 2024
Paese: Canada
Giudizio: 3/5

Quando un medaglione viene rimosso da una torre antincendio crollata nel bosco che seppellisce il cadavere in decomposizione di Johnny, uno spirito vendicativo è spronato da un orribile crimine vecchio di 60 anni, il suo corpo viene resuscitato e diventa determinato a recuperarlo.

In a violent nature è un film noioso e sopravvalutato. L'idea di piazzare il punto di vista da parte del serial killer (che poi è un mostro che si risveglia perchè rubano il ciondolo della madre che serviva a farlo stare sotto terra) poteva rivelarsi interessante come forse lo sarà anche il nuovo film di Soderbergh con la stessa idea ma su una casa stregata e il punto di vista della medesima.
Il film fatica davvero a decollare. Le scene dove seguiamo il nostro maniaco che cammina in parti diverse del bosco senza fare nulla se non cercare di individuare le vittime diventa quasi claustrofobico. In più cammina sott'acqua. A livello tecnico è girato molto bene, c'è quasi un'assenza totale dei dialoghi perchè il nostro non parla e le uniche battute sono delle vittime quando le trova. Però anche in questo modo non veniamo mai a capo di nulla, degli intenti, di una qualche caratterizzazione, come se nulla di ciò importasse. Ed in parte ha un suo perchè dal momento che lo slasher non ha di queste pretese e sapere di cosa parlino alcuni giovani arrapati abbiamo una filmografia molto costipata che parte dagli anni '80 ad oggi.
E' un'operazione solo in parte originale e con un suo perchè che sinceramente non ho apprezzato come la maggior parte dei suoi sostenitori.

lunedì 13 maggio 2024

Baghead


Titolo: Baghead
Regia: Alberto Corredor
Anno: 2023
Paese: Gran Bretagna
Giudizio: 3/5

Dopo la morte del padre, da cui si era allontanata da tempo, Iris scopre di aver ereditato un pub secolare e fatiscente. Si reca a Berlino per identificare il corpo del genitore e incontrare l'avvocato per discutere della proprietà. Non sa che, una volta firmato l'atto, diventerà indissolubilmente legata a un'entità indicibile che risiede nel seminterrato del pub - Baghead - creatura mutaforma che può trasformarsi a suo piacimento.

Baghead è un film abbastanza anomalo perchè seppur convincente e interessante nelle scelte sotto molti aspetti, ha dei cali di tensione e delle potenzialità mal sfruttate. Soprattutto alcune scene che non fanno proprio parte dell'atmosfera horror a partire da Iris che non sembra mai temere nulla partendo dalla scelta di dormire nella proprietà gigantesca piena di rumori e movimenti anche da parte di Baghead nella cantina e lei che controlla senza avere paura di nulla, oppure l'arrivo di Owen nel pieno della notte che chiede subito a Iris quel favore per cui la strega è tanto famosa e tanto temuta. Interessante la scelta di riportare in vita le anime dei morti per avere un ultimo dialogo anche se non sempre le scelte risultano funzionali come ad esempio quando Iris vede il cadavere di suo padre o nel pre climax finale e la morte di Katie. Un film che non sfrutta mai davvero il suo potenziale ed essendo british mi aspettavo davvero molto di più soprattutto contando che anche se nella brevitas della vita del suo personaggio abbiamo Peter Mullan.

mercoledì 27 marzo 2024

Random Acts of Violence


Titolo: Random Acts of Violence
Regia: Jay Baruchel
Anno: 2019
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Il disegnatore Todd Walkley e il suo editore Ezra hanno fatto fortuna grazie a un fumetto basato su un serial killer realmente esistito di nome Slasherman. Durante un tour promozionale per pubblicizzare l'ultimo capitolo del loro lavoro, fanno tappa nella città in cui vent'anni prima Slasherman aveva seminato il terrore. Al loro arrivo, però, si sussegue una nuova ondata di efferati crimini, stranamente simili a quelli raccontati da Todd. Speculazione e paranoia prenderanno presto il sopravvento, sollevando mille interrogativi sul nuovo misterioso assassino.
 
Nonostante la visione sia stata interrotta da diversi sbadigli e da un ritmo che in più parti ci mette davvero troppo ad ingranare, il film di Baruchel se non altro cerca di trovare qualche elemento originale nel soggetto e nella riflessione a cui porta questo slasher. Si parla di fumetti, in questo caso del torture porn che sembra materia naturale per la coppia di protagonisti senza moralismi o il fatto che squartare delle donne possa non piacere a Kathy la ragazza di Todd. Invece per fortuna siamo in America dove almeno da questo punto ognuno è libero di fare il cazzo che gli pare.
Se nella prima parte il villain viene generato e cresciuto a suon di tavolozze e omicidi, nella seconda parte e soprattutto nel climax finale dove ci sarà un tosto face to face, entrambi verrano messi di fronte alla responsabilità che ha di fatto l'arte e in questo caso del suo disegnatore Todd
nei confronti del suo pubblico scegliendo di mettere in scena la violenza estrema soprattutto sulle donne e del tipo di pubblico che questo genere finisce per attrarre che manco a farlo apposta è perlopiù composto dalle stesse donne che dimostrano di amare l'horror e il porno più degli uomini.

mercoledì 7 giugno 2023

Huesera


Titolo: Huesera
Regia: Michelle Garza Cervera
Anno: 2022
Paese: Messico
Giudizio: 3/5

Valeria sogna da tempo di diventare madre. Dopo aver appreso di essere incinta, si aspetta di sentirsi felice, ma qualcosa non va.
 
Huesera è un indie horror semi folkloristico di quelli che trattano il tema della maternità e del sodalizio con la fede e le superstizioni. Un esordio coraggioso e importante che sigla il talento e l'attenzione ancora una volta innegabile per questo tipo di tematiche per regalare nonchè restituire pezzi di cultura locale e tradizioni del proprio paese. Huesera parte anche con un'impennata che lascia presagire una deriva da ghost stories fino a che Valeria vede questa sorta di persone sfigurate e assiste a suicidi che poi così non sono. Il film non risparmia una certa dose di violenza a profusione così come sangue e tutto il resto..d'altronde la Cervera arriva da quel Mexico Barbaro davvero grandguignolesco. E nella storia di emancipazione di Valeria scopriamo il suo passato, la sua propensione sessuale, il fatto che crescendo sembra essersi macchiata di alcune colpe che le streghe locali collegano con il fatto che non possa essere una buona madre arrivando a prendere in esame un rito oscuro e pericoloso. Lo sdoppiamento di personalità, la presenza che sembra oscurarla, il suo bambino rapito e nascosto addirittura per tutta la notte nel frigorifero, sono tutti elementi che portano ad un continuum di un'atmosfera quando mai congeniale e ispirata che riesce a creare e depositare ansia nello spettatore attraverso gli occhi spaesati della sua ottima protagonista

sabato 13 maggio 2023

Virus 32


Titolo: Virus 32
Regia: Gustavo Hernández
Anno: 2022
Paese: Uruguay
Giudizio: 3/5

Iris è una madre single che lavora come guardiana notturna in uno sporting club abbandonato. Dal momento che non ha nessuno che può prendersi cura della figlia Tata, è costretta a portarsi dietro, al lavoro, la sua bambina di 8 anni. In apparenza non ci sono pericoli: durante il suo giro di ronda, la piccola può giocare indisturbata, mentre la madre la sorveglia con l'occhio delle telecamere. Ma proprio nel momento in cui sono separate, l'edificio viene attaccato da un'orda di zombi. Iris deve ritrovare la bambina e salvarla, mentre altri sopravvissuti si rifugiano nell'edificio e minacciano la loro sopravvivenza.

Virus 32 è un film che aspettavo da tempo se non altro perchè ero interessato a vedere come in Uruguay si cimentassero con un sotto genere del'horror così abusato. A differenza dell'idea dei 32 secondi che non ho trovato poi così originale, funziona molto bene nel film l'atmosfera, l'ansia che Iris e figlia trasmettono, il fatto di aver sfruttato molto bene un'unica location e un make up interessante. Dal piano sequenza iniziale si denota subito come sia precipitata la civiltà e l'elemento assurdo è che nonostante assistiamo ad attacchi degli zombie a danno degli umani, giacchè gli eventi sembrano isolati, il resto delle persone vive tranquillamente quasi come se non volesse vedere ciò che sta capitando. Sequenze ben orchestrate, interpretazioni convincenti, più tensione e meno splatter, Virus 32 ha saputo trovare dei piccoli ma ingegnosi cavilli in grado di offrire agli abituali e sempre più esigenti cultori della materia o semplici appassionati delle varianti sul tema.

Deadstream

Titolo: Deadstream
Regia: Winter Brothers
Anno: 2022
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Shawn Ruddy, influencer caduto in disgrazia e schiavo dei suoi follower, decide di riguadagnare la popolarità perduta con lo stunt più esagerato possibile. Promette di passare la notte nella casa infestata più celebre della zona senza mai scappare - pena l'annullamento del contratto con lo sponsor - e promette di registrarsi in diretta streaming mentre esplora la villa abbandonata. Il suo arrivo, però, risveglia uno spirito malvagio in cerca di vendetta.
 
Deadstream è un mockumentary di quelli che potevano se non altro avere ottimi spunti per rendersi simpatici. Il fenomeno degli youtuber (così come molte altre piattaforme e social più recenti) ormai pur di fare visual e cercare nuovi iscritti sono capaci di fare qualsiasi cosa arrivando a perdere la dignità come in tanti hanno già fatto o continuano a fare. Shawn Ruddy il protagonista, che poi è lo stesso Winter attore e regista, fa di tutto per stare antipatico e in questo il film ci aveva visto bene con delle belle premesse dando però troppo per scontato il fatto che andrà a bussare alla porta sbagliata.
Il personaggio di Chrissy non funziona in termini di fedeltà alla materia narrativa e poi i jumpin scare nel finale, per fortuna almeno old school, non riescono a infondere un'atmosfera di tensione al ritmo e alla trama. Bisogna anche riconoscere ai Winter Brothers dopo l'ottimo segmento To Hell And Back di V/H/S/99
di provare almeno ad essere dissacranti e politicamente scorretti mandando in vacca e all'inferno questi personaggi scriteriati che ora più che mai inquinano la rete in cerca di un ascolto per sedare le loro lacune mentali.

lunedì 20 febbraio 2023

A wounded fawn


Titolo: A wounded fawn
Regia: Travis Stevens
Anno: 2022
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Dopo essere riuscita finalmente a chiudere una relazione violenta che le ha lasciato segni psicologici e fisici, Meredith è pronta a rimettersi in gioco e per questo accetta di passare un weekend con Bruce, una persona a cui è arrivata tramite alcuni amici comuni. All'inizio tutto sembra andare per il verso giusto e lui si dimostra carino, affettuoso, divertente. In realtà è un serial killer.
Girato appositamente in 16 mm per dare risalto alla pellicola, ai colori, ad una fotografia calda e una messa in scena di luci ed ombre magnifica che soprattutto nel secondo atto attraverso il bosco renderà tutti gli omaggi possibili al cinema horror anni'70-80.

Stevens alla sua terza regia non sbaglia ma anzi centra un altro importante obbiettivo con un horror sulla violenza sulle donne, un revenge movie che chiamerà in ballo la tragedia greca, le Erinni che tornano, tanta arte, Rami, Bava, Argento e molto altro ancora. Un film che parte soprattutto come un thriller, un "giallo all'italiana degli anni d'oro" per poi trasformarsi e diventare onirico oltre che un bagno di sangue dove Bruce finirà in una discesa all'inferno passando per i suoi demoni personali dove si affacciano gufi enormi e i cadaveri delle donne uccise.
A wounded fawn è un film assurdo, complesso e dinamico, dove succede di tutto e l'azione prende il sopravvento pur senza mai inglobare a se la storia o senza prendersi i suoi momenti per ragionare e sparare tutto lo scindibile in materia drammatica. Grazie anche ad un cast che riesce a dimostrarsi all'altezza, ci troviamo di fronte ad una delle più belle sorprese della Shudder in questo 2022.

Boy behind the door


Titolo: Boy behind the door
Regia: David Charbonier, Justin Powell
Anno: 2020
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Una notte di terrore inimmaginabile attende il dodicenne Bobby e il suo migliore amico, Kevin, quando vengono rapiti mentre tornano a casa da scuola. Riuscendo a fuggire dai confini, Bobby naviga nei corridoi bui, pregando che la sua presenza passi inosservata mentre evita il suo rapitore ad ogni angolo. A peggiorare le cose è l'arrivo di un altro estraneo squilibrato, il cui misterioso accordo con il rapitore potrebbe significare una condanna certa per Kevin. Senza mezzi per chiedere aiuto e chilometri di terre oscure in ogni direzione, Bobby intraprende una missione di salvataggio, determinato a scappare insieme a Kevin, vivo… o a morire provandoci.
 
Cosa non si fa per amicizia. Sembra di vedere Butch salvare Mascellus se non fosse che loro erano adulti e di certo non amici. Bobby e Kevin hanno siglato un patto, amici per sempre e questo li porterà a scontrarsi nell'antro della belva con alcuni insospettabili maniaci.
E' un ottimo esempio di film di suspance e tensione, un thriller rodato che riesce e dimostra buoni colpi di scena, attori in stato di grazia (i bambini sono straordinari) una tematica già vista ma mai morbosa e uno stile attento e infallibile nello sferrare alcuni pugni allo stomaco decisivi e spesso inaspettati. Sembra tante cose eppure una serie di tasselli lo pongono in maniera inusuale come ad esempio la scena della promessa iniziale e il fatto di non vedere i genitori o meglio gli unici adulti più tardi come carnefici. La scena in cui Bobby trova un vecchio telefono e una macchina che non riesce a guidare. Un assalitore che sembra per un attimo voler comunicare qualcosa al bambino prima della sua dipartita e così via...con dei bei twist narrativi e drammaturgici la coppia di registi grazie alla Shudder dimostrano al loro esordio di avere un certo talento contando che il tema dei rapimenti e la tortura sono elementi visti e rivisti ma qui hanno veramente qualcosa di notevole e mai gratuito.

lunedì 2 gennaio 2023

Deeper you dig


Titolo: Deeper you dig
Regia: John Adams e Toby Poser
Anno: 2019
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

All'indomani di un incidente stradale, il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si annulla per una madre, una figlia e uno sconosciuto.
 
E' interessante il percorso artistico dei due registi che successivamente se ne uscirnano con un altro intenso film come HELLBENDER. Sicuramente Toby Poser è appassionata di magia, esoterismo e tanti elementi che qui scattano e nel film successivo verranno ripresi con ancora più intensità.
Deeper you dig più che un horror, anche se a tratti lo ricorda, sembra più un thriller grottesco.
Quasi dalle parti di FARGO per intenderci, in mezzo alla neve e alle montagne, dove si vive isolati, dove ci sono pochissime persone e dove sembra facile poter nascondere un cadavere.
L'opera mostra una cura maniacale per i particolari, per come vengono dilatati i tempi e su come si portino alla follia alcuni personaggi in particolare Jack, il quale deve ristrutturare un rudere dove Ivy quando era più giovane ci andava a ballare e dove Echo finirà per apparirgli dopo la morte.
Nulla in questo film è legato al caso, dai nomi dei personaggi, alla strana combinazione per cui John Adams, Toby Poser e Zelda Adams oltre a essere protagonisti sono anche e rispettivamente marito, moglie e figlia, di come vengano inseriti diversi generi con scene suggestive e altre dove nel silenzio apparente viene evocata una certa atmosfera funzionale per gli intenti e gli obbiettivi di alcuni personaggi. E' un film molto misurato dove la fotografia fredda e tutti questi blu e bianchi risaltano per dare quel senso di impotenza e solitudine in mezzo a vallate fredde e inospitali.
Un film che dimostra da parte di questi autori una grande fame di voler raccontare, mettendosi in prima linea e curando un'opera come se facesse parte integrante del processo e della crescita artistica ma anche dello stesso nucleo familiare.


They live in the grey


Titolo: They live in the grey
Regia: Vang brothers
Anno: 2022
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Claire, mentre indaga su un caso di abusi su minori, scopre che la famiglia è tormentata da un'entità soprannaturale
 
They live in the grey già dal nome assurge come una sorta di condanna per una donna fragile con il dono di vedere i morti e quasi tutte le loro raccapriccianti sorti. Claire lavorando come assistente sociale sugli abusi a danno dei minori è sempre combattuta tra una deontologia professionale e l'empatia di essere stata anche lei madre e questa particolarità emerge molto sia in aula di tribunale che durante le sue incursioni a casa delle famiglie disfunzionali dove arriva come una sentenza senza nessun avvertimento.
Il film dei fratelli Vang si ispira a molte fonti ma cerca in se quel guizzo per cercare di ritagliarsi un posto suo nel genere e riesce tuttavia a farlo anche se con un ritmo molto lento e una narrazione che non sempre riesce a creare quell'atmosfera da lasciare ipnotizzato lo spettatore. Quando ci riesce come nelle dure manifestazioni degli spiriti vendicativi o nel delirio che rischia di far sprofondare Claire in un limbo di follia, allora il film grazie anche ad una messa in scena sterile, elegante e senza mai mettere l'acceleratore, funziona con un finale amaro come le scelte e il compromesso che la protagonista dovrà accettare

giovedì 15 dicembre 2022

Slapface


Titolo: Slapface
Regia: Jeremiah Kipp
Anno: 2022
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Dopo la morte di sua madre, Lucas, un ragazzino solitario che vive in una casa in rovina assieme a suo fratello Tom, cerca regolarmente conforto nei boschi vicini.
Con i suoi unici “amici” che sono un gruppetto di ragazzine prepotenti, sta sulle sue per la maggior parte del tempo. Ma, dopo uno strano incontro con un mostro non umano, Lucas inizia ad allontanarsi ulteriormente dagli altri.
Quando i due raggiungono un’incerta fiducia, nasce allora una bizzarra amicizia e Lucas viene coinvolto in una serie di avventure primordiali.

Slapface è un altro di quegli horror sconosciuti che da noi arrivano solo grazie a Shudder.
Una pellicola indipendente e low budget dove dal titolo si evidenzia uno strano gioco che fanno i due fratelli quello grande e quello piccolo prendendosi a schiaffi. Ovviamente è una lotta impari contando che uno è molto più grande dell'altro. A parte questa scena che verrà messa in scena più volte durante la visione, devo dire che il film è abbastanza sconclusionato e noioso, con questo bambino che perdendo la madre ed essendo accudito solo dal fratello è in evidente stato di disagio. Non lo aiuta certo questa creatura che vede solo lui e che sembra aiutarlo quando è in difficoltà. Rimangono diversi dubbi che non esercitano però quel fascino del non detto per creare l'atmosfera e porre dubbi allo spettatore, qui sembrano proprio buchi di sceneggiatura così come nel fatto che i danni procurati dalla creatura è più che evidente vista anche la forza, che non possano essere compiuti da Lucas che diventa come per magia il capro espiatorio.