The Running Man è il programma televisivo più seguito al mondo: un reality show estremo in cui i concorrenti devono rispettare una sola regola per restare vivi: fuggire per 30 giorni, in diretta tv, braccati da killer professionisti, detti "Cacciatori", mentre il pubblico, incollato agli schermi, esulta a ogni esecuzione e la gente per strada è indotta.
Ben Richards non è un eroe. È un uomo qualunque, costretto a una scelta impossibile: entrare nel gioco per salvare la figlia malata. A convincerlo è Dan Killian, il carismatico e spietato produttore dello spettacolo, maestro nel trasformare la sofferenza in spettacolo, la paura in share, la morte in intrattenimento.
Running Man è a tratti esagerato e con una storia e una sceneggiatura che mentre si prendono tutto il loro tempo nei primi due atti diventano veramente troppo veloci e impetuosi nel finale perdendosi anche dei pezzi per strada e alcune spiegazioni di come sono andati i fatti sull'aereo con sei bagni.
La trama è veramente super tirata con il padre che accetta per salvare la figlia in un futuro dove tutto sta andando a puttane e non si trovano nemmeno i farmaci per curare un'influenza e dove quasi tutti i lavori sono sinonimo di morte.
Ora è un film in cui tante cose non mi sono piaciute e tante invece mi hanno divertito e quasi convinto. E' un film che ho visto al cinema quindi al massimo della resa e della qualità perchè era l'unica soluzione possibile per un film di questo tipo e il risultato rimane comunque insufficiente.
Ho trovato lezioso e banale la critica politica e sociale, mi sono piaciuti solo in parte gli attori, Glen Powell funziona seppur troppo belloccio. L'azione è forse la parte migliore soprattutto nella scena dell'hotel mentre ho trovato quasi nauseabonda quella nella casa del complottista che vuole vendicarsi dell'esercito per la morte di suo padre. Un film dove come dicevo il finale è mandato avanti 2.0 e dove alla fine tutto è esattamente come ti saresti aspettato senza nemmeno un colpo di scena o una soluzione diversa da quella che il film stava intavolando. Peccato perchè la regia di Wright è incredibile su quello nulla si può dire. Ma è un progetto che per quanto lo attendessi mi ha lasciato basito come aver visto un giocattolone che alla fine non ti lascia niente e non ha nulla a che vedere con RUNNING MAN del 1987.



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