La conduttrice di un popolare podcast sul paranormale viene perseguitata da terrificanti registrazioni che le vengono misteriosamente inviate.
Undertone è un horror di paura a differenza di molti altri che provano ad essere spaventosi e disgustosi. Parla di solitudine, di depressione, di noia, di spazi angusti e soprattutto mette al centro un podcast così giusto per riuscire a rendere ancora più insidiosa l'azione e l'evolversi della storia.
Questo 2026 è stato favoloso per l'horror, per le opere prime (come queste ma presto ne arriveranno altre), per i low budget (tutto il film è stato girato nella casa dei genitori del regista) e per quello che stanno facendo al botteghino per cui speriamo che presto ne arrivino molti altri.
Undertone non ha mostri, non ha nulla che si manifesta ma invece tutto è dato da pensare, lasciato all'immaginazione o alla silhouette di una madre malata che si potrebbe pensare attacchi la propria figlia di notte. E' un film di atmosfera dove Tuason sa dove e come piazzare la mdp e lo fa rendendo ogni angolo della casa un possibile pericolo dove spossa nascondersi il male.
Anche in questo caso si tratta di una demone, le cui origini risalgono all’antica Mesopotamia, di nome Abyzou, che ammazza i neonati o le donne incinte. Lo percepiamo dai podcast, da quelle dieci registrazioni che rendono sempre tutto più inquietante l'aspetto narrativo dove le voci e i rumori sinistri acellerano la discesa all'inferno di Evy e del suo amico Justin




.jpg)












