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domenica 27 luglio 2025

Havoc (2025)


Titolo: Havoc (2025)
Regia: Gareth Evans
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 5/5

Dopo un affare di droga andato storto, un detective ferito deve farsi strada attraverso il mondo criminale per salvare il figlio di un politico, svelando una profonda rete di corruzione e cospirazione che intrappola la sua intera città.
 
Havoc è il film d'azione.
Il film con più pallottole e sparatorie degli ultimi anni.
Tom Hardy in stato di grazia.
Sequenze d'azione come non si vedevano dai tempi dei più grandi registi di Hong Kong o Mann.
Un film che ad ora credo di aver visto almeno dieci volte e lo rivedrò ancora.
Storia interessante e mai banale, sotto storie funzionali e necessarie che riescono a dare continuità alla narrazione senza mai apparire scontate.
Combattimenti che dimostrano ancora una volta il talento immenso di Gareth Evans.
Havoc è puro cinema per puro intrattenimento e per una goduria visiva che non si vedeva da anni

Surfer


Titolo: Surfer
Regia: Lorcan Finnegan
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Quando un uomo torna nella sua città natale in Australia, viene umiliato davanti al figlio adolescente da un gruppo di surfisti locali che rivendicano la proprietà della spiaggia dove ha passato la sua infanzia.
 
Surfer è l'ennesima prova di forza di quel talento che non si ferma mai e dice sempre di sì di Nicolas "The Warrior Cage". E qui incontra quel matto di VIVARIUM tale Lorcan nome memorabile Finnegan. Un nome per una garanzia di uno che fa e a cui piace fare cose strane.
Film onirici come lo era il suo piccolo gioiellino in sodalizio alla scifi e come lo è questo claustrofobico thriller psicologico che gioca con la discesa all'inferno nello specifico una spiaggia di un oceano e una setta. Mi ha ricordato per certi versi quel capolavoro anch'esso californiano di WAKE IN FRIGHT dove anche lì il protagonista impazziva nel caldo torrido e dove lì c'erano canguri, birre e Donald Pleasence mentre qui abbiamo Nico the Mad, setta di matti surfisti e un guru da spiaggia.
Nicolas in questo film non ha un nome, lo chiamano, gli lasciano messaggi, alcuni sembrano conoscerlo eppure sembra da un certo punto in avanti che lui sia solo un sogno o che l'immaginazione gli giochi tremendi scherzetti che lo portano a diventare un barbone mangiando scarti, escrementi, bevendo acqua non potabile, prendendo topi morti per metterseli in tasca e robe di questo tipo. Un film che sembra un trip lisergico e che non capisci in quale girone voglia collocare il suo anti eroe facendolo impazzire per poi prendersi la sua vendetta

Little Bites


Titolo: Little Bites
Regia: Spider One
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Mindy è una giovane vedova e, che cerca a tutti i costi di proteggere la figlia Alice da un mostro carnivoro di nome Agyar. Mindy ha segretamente sacrificato la propria vita permettendo alla creatura di banchettare sul suo corpo mentre tiene Alice nascosta a casa della nonna.
 
Little Bites è un piccolo horror indipendente in grado di creare grandi suggestioni e un ritmo incalzante. Un film minimale, pochi personaggi, un incedere tra Mindy e Agyar nelle rispettive psicologie distruggendosi a vicenda. Un rapporto di dipendenza disfunzionale tra un mostro e la nostra protagonista. Lei ha un debito, lui sa come ricattarla a dovere. Agyar chiede nuovo sangue perchè il corpo di Mindy è ormai allo stremo delle forze e delle risorse. Così cominciano gli ospiti indesiderati dove è la qualità del sangue a decidere se il vampiro può ritenersi soddisfatto.
Una vicenda tetra e intimista, un film sui vampiri atipico dove anche il mostro non sembra palesarsi quasi mai dal suo bieco nascondino dove viene tenuto relegato

Mr.Pickles-Season 2


Titolo: Mr.Pickles-Season 2
Regia: Will Carsola
Anno: 2016
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 10
Giudizio: 4/5

La seconda stagione di Mr. Pickles continua a concentrarsi sulle vicende di Tommy e del suo satanico cane, Mr. Pickles, a Old Town. La trama si infittisce con il ritorno di Agnes, la madre di Tommy, che soffre di amnesia e spinge Mr. Pickles a cancellarle la memoria più volte. Nel frattempo, lo Sceriffo e il suo vice, il padre di Tommy, continuano a pattugliare la città, mentre il nonno cerca di avvertire la famiglia del pericolo rappresentato da Mr. Pickles. La stagione esplora ulteriormente il lato oscuro di Old Town e le conseguenze delle azioni di Mr. Pickles, con nuovi personaggi e situazioni surreali che si intrecciano alla narrazione
 
Lo sapevamo che Mr.Pickles è una delle stagioni e serie tv d'animazioni più violente di sempre.
Se da un lato bisogna andare in Oriente per trovare le serie più aberranti, beh Will Carsola e Dave Stewart sembrano la risposta molto più parziale e limitata di Trey Parker e Matt Stone ad oggi gli unici veri geni che hanno saputo tirar fuori qualcosa di gigantesco come SOUTH PARK.
Mr.Pickles è molto più breve, scordinato, limitato e limitante ma incredibilmente divertente dove Carsola sembra chiedersi ad ogni episodio cosa infilare di cruento e macabro cercando di arrivare subito al punto e continuando una galleria di personaggi e un world building comunque interessante come la storia di Pickles e cosa si nasconde nelle gallerie dentro la sua tana. Si parte con lo splatter con la fazza del sindaco strappata e indossata da Pickles, a nani terribili e cattivi, anche qui una serie di serial killer dal Cannibale, sette vegane, supereroi tossici ormai in pensione, mafiosi come Vito Pizzarelli e per finire il fantastico e spassosissimo Detective Astronauta Delfino

Mr.Pickles-Season 3


Titolo: Mr.Pickles-Season 3
Regia: Will Carsola e Dave Stewart
Anno: 2018
Paese: Usa
Stagione: 3
Episodi: 10
Giudizo: 4/5

La terza stagione di Mr. Pickles continua a narrare le vicende di Tommy e del suo border collie, Mr. Pickles, un cane apparentemente normale ma che nasconde una natura demoniaca e violenta. Tommy, all'oscuro della vera natura del suo cane, vive avventure spensierate nella piccola città di Old Town, mentre Mr. Pickles semina morte e distruzione, con il nonno dell'unico a conoscenza della verità.

In questa stagione, il nonno si impegna a smascherare Mr. Pickles, ma i suoi tentativi vengono continuamente sventati dal cane, che manipola le situazioni per sembrare innocuo addirittura arrivando a un vero e proprio scontro finale dei due nell'ultimo episodio. La trama si infittisce con nuovi personaggi come quello di Agnes, centrale, già visto nell'ultimo episodio della seconda stagione oppure il ruolo sempre più centrale di Mr. Bojenkins e la minaccia dei senza tetto.
Situazioni sempre più assurde come quelle di S.C.A.R.P.E., il vero nome degli stivali robotici, un'arma militare portate via da alcuni agenti del governo, che coinvolgono il telemarketing e il contadino malvagio di nome Montgomery, una fattoria con vendetta e altre avventure stravaganti che si intrecciano con la doppia vita di Mr. Pickles. Senza contare il covo di Gorzoth, una caverna che racchiude al suo interno una testa incrostata interamente di gioielli d'oro. Ci sono ancora i fratelli Blorpton, mafiosi, bande di motociclisti, torna Detective Astronauta Delfino, si parla di lotta alla droga a scuola filmando cartoni animati.
Il rapporto tra Tommy e Mr. Pickles rimane centrale, ma la stagione esplora anche le dinamiche della famiglia Goodman e della comunità di Old Town, sempre più alle prese con il caos causato dal cane demoniaco.


mercoledì 23 luglio 2025

Superman (2025)


Titolo: Superman (2025)
Regia: James Gunn
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Rivelatosi già tre anni fa a un mondo dove vivono diversi coloriti metaumani, Superman è intervenuto in un conflitto armato tra due nazioni, per fermare un massacro. Questo ha dato vita a un incidente geopolitico complesso: la Nazione da lui ostacolata è storicamente alleata degli Stati Uniti, di cui Superman è cittadino. Un metaumano proveniente da quella nazione arriva così a Metropolis e sconfigge l'Uomo d'acciaio - è la prima volta che qualcuno ci riesce. Volato al sicuro in Antartide, Superman chiama in soccorso il supercane Krypto che, non senza prima strapazzarlo un po', lo trascina al sicuro nella Fortezza della Solitudine. Nel mentre Lex Luthor, coinvolto anche nella guerra dove Superman è intervenuto, porta avanti un insidioso piano per scoprire i segreti della sua nemesi screditarne l'immagine e avere finalmente l'autorizzazione del governo per eliminarlo.
 
James Gunn è un regista adorabile perchè fa quello che vuole, arriva dalla Troma e ha saputo cimentarsi con tanti generi tra cui un horror memorabile passando ai comics e lasciando il segno in un deserto che vede a braccetto Marvel e Dc. Ha girato forse uno dei film Marvel più belli di sempre GUARDIANI DELLA GALASSIA per poi riscrivere a modo suo questo Superman meno figo e spaccone di tutti gli altri visti finora. Se quello di Richard Donner rimane per ora il migliore di tutti con una saga impareggiabile per l'anno in cui venne sviluppata, quello di Gunn è sicuramente molto meglio della serie dell'Uomo d'Acciaio di Zack Snyder che ha fatto diventare la saga la copia sgualcita di Dragon Ball.
Ora qui si ride e si scherza, il politicamente scorretto riportato al conflitto e la metafora sulla guerra mi sembra esagerata e un po trash sotto molti punti di vista in cui Superman senza l'autorizzazione del governo statunitense ha deciso di intervenire in un conflitto armato tra la Boravia (Russofona), alleata U.S.A., e il Jarhanpur (Palestinese), causando un disastro geopolitico tra nazioni.
Però di nuovo assistiamo al mondo che Gunn costruisce a partire dai personaggi tutti caratterizzati al meglio. Le supercarceri di Lutor dove nasconde i meta umani e le sue ex fidanzate e tutti coloro che non l'appoggiano, i buchi neri, Krypto e la cugina Supergirl, la Justice Gang, mostriciattoli super colorati di tutte le dimensioni e combattimenti che sanno intrattenere, gasare e divertire al contempo

Last of Us-Season 2


Titolo: Last of Us-Season 2
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 7
Giudizio: 3/5

The Last of Us 2 è ambientata cinque anni dopo gli eventi della prima, con Ellie e Joel che vivono a Jackson, Wyoming, in una comunità di sopravvissuti. La loro vita viene sconvolta quando un tragico evento li costringe a intraprendere un viaggio pieno di vendetta e violenza a Seattle, dove si scontrano con un culto pericoloso chiamato i Serafiti
 
C'è una differenza sostanziale tra chi ha giocato e chi ha visto LOU. In primis l'aspetto narrativo, dove i fan del gioco hanno le idee chiare su quale sia la storia e la sua evoluzione e quanto invece in questa stagione cinematografica cambi prospettiva quasi fin dall'inizio regalando e scioccando con un cambio totale di prospettiva e adesione alla storia originale. Trovo che sia funzionale e una buona risorsa in termini di colpo di scena, cliffangher, capovolgimento e stravolgimento delle aspettative o di chi da bravo fan service si aspetta sempre quello che vorrebbe.
In questa seconda stagione non è così. Ellie è a tutti gli effetti la vera protagonista, diciannovenne, indipendente ed emancipata, alla ricerca di un orientamento sessuale, sempre irrequieta e votata al machismo e a cercare di crescere il più velocemente possibile. Qui il racconto sceglie di concentrarsi soprattutto - e con grande efficacia - sull'evoluzione dei protagonisti e sulle ragioni che li muovono, spingendo soprattutto sul confronto tra nuove e vecchie generazioni e sulla trasmissione dei traumi dove non mancano momenti potenti come il giustizialismo delle Luci, l'assalto dei mutati contro il villaggio, l'effetto delle spore e la vendetta di Ellie. La seconda stagione è a tutti gli effetti molto più drammatica e cinica, meno horror con più pathos, meno creature, si concentra su un sacrificio a parti invertite che non potrà che finire nel sangue dove scopriamo il segreto di Joel e cosa fece a Salt Lake City pur di proteggere Ellie a discapito del mondo intero. Una stagione dove gioca con l'assenza del nemico inteso come un antagonista ben preciso ma dove sembra voler dire in fondo che il nemico è dentro ognuno di noi e come la natura sembra trasformarci.

Opus-Venera la tua stella


Titolo: Opus-Venera la tua stella
Regia: Mark Anthony Green
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Alfred Moretti è una leggenda. Le sue canzoni hanno ispirato generazioni, la sua musica è un fenomeno globale e la sua vita - sospesa tra realtà, mito e gossip ben orchestrati - incuriosisce e anima appassionati in ogni angolo del mondo, soprattutto da quando si è ritirato dalle scene. Ora, dopo oltre 30 anni di silenzio, Moretti annuncia che uscirà un suo nuovo album. Per promuoverlo, invita in un ranch isolato un gruppo molto selezionato di giornalisti, critici ed esperti di musica. Per Ariel, giovane redattrice di belle speranze, è l'occasione che stava aspettando da sempre. Ma nella vita, come nell'arte, nulla è mai come sembra e sarà presto chiaro a tutti gli invitati che non c'è culto più pericoloso di quello della celebrità.
 
I film sulle sette sono tra i miei preferiti. Quelli che ci portano in località sperdute con comunità al cospetto di un loro sistema simbolico organizzatore di senso. Ultimamente va da sè che sia quasi sempre stato l'horror ad aggiudicarsi questo sotto genere cinematografico. Opus ci prova cercando di rendere pop un concetto, una metafora e un attacco alla globalizzazione scegliendo in chiave contemporanea nuovi modelli e una nuova tipologia di affezzionati al culto.
John Malkovich avrà adorato questo ruolo che sembra quasi proiettarlo in un olimpo dove può destreggiarsi e alimentare il suo ego con un personaggio che si confà perfettamente con la sua mimica e la sua capacità recitativa. Il resto del cast funziona anche se non è sempre bilanciato e la scelta di location, la regia pulita, patinata e curatissima mi hanno fatto venire in mente un altro film molto simile uscito di recente BLINK TWICE di Zoe Kravits anche se di stampo marcatamente più femminista ma con una protagonista per certi versi uguale che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato senza slittare ferocemente sul revenge-movie.
Un film da vedere ma che merita una risicata sufficienza dal momento che non si sforza mai di andare oltre quello che lascia intuire sin dall'inizio

Presence


Titolo: Presence
Regia: Steven Soderbergh
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

La famiglia Payne sembra una famiglia perfetta. Quando la vita della figlia minore Chloe viene sconvolta da un tragico evento scelgono di trasferirsi in una nuova casa, fuori città, per ripartire da zero. Presto però la ragazza si accorge di qualcosa che non va nella sua camera; inizialmente la famiglia non le crede, ma cambierà idea quando le manifestazioni diventeranno impossibili da ignorare. Mentre la loro realtà quotidiana inizia a sgretolarsi e le tensioni si amplificano, una presenza inquietante li osserva e li influenza, silenziosa ma sempre più vicina.

Presence è l'ennesima beffa di Soderbergh, regista ormai impossibile da definire, che prende in giro tutti facendo pensare ad un ghost movie con casa haunting quando invece parla di violenza, abusi e stupri. Detto così sembrerebbe quasi originale e interessante se non fosse che il film è articolato male, riesce ad essere noioso rendendo tutti ma proprio tutti i personaggi fastidiosi e detestabili a parte la ragazzina morta che ogni tanto cerca di dare qualche scossone alla casa e dunque al film almeno per non farci addormentare.

Karate Kid-Legends


Titolo: Karate Kid-Legends
Regia: Jonathan Entwistle
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

In seguito alla tragica morte del fratello, Li Fong deve lasciare la scuola di kung fu a Pechino, dove è una giovane promessa, per trasferirsi a New York con la madre che ha trovato lavoro come dottoressa in un ospedale. Una sera entra dentro il locale "Victory Pizza" gestito da Victor, un tempo ottimo pugile e ora è perseguitato dal suo strozzino, dove conosce sua figlia Mia. La ragazza frequenta la sua stessa scuola ed è l'unica persona con cui stringe amicizia. Mentre si trova con lei in metropolitana, viene colpito a tradimento da Conor, il suo ex, campione di karate in match spesso clandestini. La madre gli ha esplicitamente vietato di tornare a combattere e lo ha messo nelle mani di un tutor coetaneo, Alan, per farlo studiare.
 
Eravamo rimasti a quattro film con l'ultimo del 2010 KARATE KID-LA LEGGENDA CONTINUA dove compariva anche lì Jackie Chan e sei stagioni di COBRA KAY. Ora qui torna anche Ralph Macchio e il discorso è quello di mischiare kung fu e karate come ultima boa a cui aggrapparsi per un film che a livello di sceneggiatura e idee rasenta i bassifondi. E questo spesso si intuisce dal bisogno di allargare un discorso che moriva già dopo il primo capitolo o comunque la trilogia degli anni '80. Qui si sta creando di formare un world building assemblando tutto come sembra ribadirlo il cameo finale di Johnny Lawrence a rimettere la possibilità che questa nuova generazione del film possa intersecarsi con i personaggi della serie tv.
Ad ogni modo Li Fong studia kung fu da Jackie ma la madre lo porta a New York sottolineando come parli bene l'americano e volendo dimenticare Pechino dove il figlio maggiore e fratello di Li è morto accoltellato per strada sotto gli occhi del protagonista che non è riuscito a far nulla in quell'occasione.
Arriva a New York si innamora della figlia di Victor, aka Pacey Witter, Joshua Jackson in un ruolo davvero inutile e dovrà vedersela con il bulletto locale tra l'altro ex di Mia. Il film è girato persino bene ma la banalità e prevedibilità di ogni singola scena e battuta lo fa precipitare nel calderone di quei film per teenager dove almeno si poteva chessò vedere una goccia di sangue dopo tanti combattimenti.

Nella tana dei lupi 2-Pantera


Titolo: Nella tana dei lupi 2-Pantera
Regia: Christian Gudegast
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Sono passati due anni dal colpo alla Federal Reserve quando il gruppo di Merrimen è stato decimato e l'unità Major Crimes dello sceriffo della contea ha subito gravi perdite. "Big Nick" O'Brien è oramai separato, al verde, senza una squadra, ma sente che il furto appena avvenuto all'aeroporto internazionale di Anversa porta la firma di Donnie, il vero ideatore della rapina di Los Angeles nonché l'unico ad essere riuscito a scappare. Arrivato in Europa, Nick presto capisce che ogni cosa converge verso il World Diamond Center di Nizza, dove Donnie ha trovato dei nuovi alleati nella banda internazionale della Pantera e un nuovo impossibile colpo da eseguire.

NELLA TANA DEI LUPI già non era un bel film per cui mi chiedo per quale motivo il sequel dovesse essere migliore. Infatti non lo è riuscendo come spesso accade a fare di peggio.
Grazie anche ad una scelta di cast internazionale che non funziona è il solito impietoso quadro della polizia corrotta che si mischia con i criminali per fare un grosso colpo e infine tradirli. Donnie era stato già tradito da Big Nick nel primo capitolo e in questo sequel Pantera ci ricasca di nuovo.
Se questo possiamo definirlo un criminale sveglio e audace allora è tutto detto.
La scena della rapina e gli inseguimenti siglano quell'aria da heist movie che il film non riesce sempre a perseguire, la scena della festa dove Big Nick balla sballato fumando una canna e provandoci con Jovanna fa quasi commuovere dal ridere e per il resto ormai gli ammericani sanno che quando si parla di mafia italiana i nomi più altisonanti ma non per questo sinonimo di saper recitare sono Salvatore Esposito e Fortunato Cerlino

venerdì 4 luglio 2025

Anora


Titolo: Anora
Regia: Sean Baker
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Anora detta Ani è una ballerina erotica americana di origine russa esperta in lap dance che porta i clienti nei privé offrendo loro servizi extra a pagamento Un giorno nel locale dove lavora arriva Ivan, un ragazzo russo che pare entusiasta di lei e dei suoi molti talenti. Il giorno dopo Ivan invita a casa sua, e Ani scopre che il ragazzo vive in una megavilla ed è figlio unico di un oligarca multimiliardario. Le cose fra i due ragazzi vanno così bene che Ivan porta Ani a Las Vegas e là le chiede di sposarlo. Ma i genitori di lui non sono affatto d'accordo, e mandano una piccola "squadra di intervento" a recuperare il figlio dissennato. Quella che seguirà è una rocambolesca avventura ricca di sorprese , che tuttavia non dimentica di avere un cuore e un occhio alla realtà anche all'interno dell'esagerazione comica.

Anora è un piccolo gioiellino di un regista che andrò a recuperare. Un regista, sceneggiatore, produttore, fotografo, montatore e che spesso si occupa lui stesso di fare il casting.
Un autore a tutto tondo che qui riesce a regalare una commedia vivace, fresca, originale, brillante piena di humor, di dramma e di pathos con dei personaggi scritti e caratterizzati benissimo e una notevole grazia nel portare avanti una trama niente affatto scontata con dei bei colpi di scena.
Tutta la fiaba iniziale con la nascita di questa storia d'amore capitalizzata si domanda ben presto cosa accade quando il proprio lavoro si confonde con la propria vita privata, quando la condizione sociale definisce chi si è come in questo caso Vanya che appena viene scoperto torna ad essere l'ingenuo adolescente che non sembra volersi prendere le proprie responsabilità. Quando Toros comincia a smontare tutte le sue certezze si raggiunge il massimo della critica e allo stesso tempo del divertimento contando cosa sta succedendo nella casa di Vanya e della testardaggine di Ani.

Leviathan (1989)


Titolo: Leviathan (1989)
Regia: George Pan Cosmatos
Anno: 1989
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Sei uomini e due donne lavorano tranquilli sul fondo dell'oceano, sono alle dipendenze di una multinazionale ed estraggono minerali a bordo di un sofisticato sottomarino. Durante il lavoro si imbattono nel relitto di una nave russa e immediatamente si verificano inspiegabili e terribili mutazioni. Il segreto è in una bottiglia di vodka: in essa sono state immesse sostanze tossiche.
 
Quasi sempre rimangono in due a salvarsi in questa sotto categoria di film ovvero quelli che parlano di abissi marini e di creature. Uno dei miei generi preferiti che in quegli anni ne ha visti diversi venire a galla come ABYSS, CREATURA DEGLI ABISSI tutti e tre usciti lo stesso anno e con risultati completamente diversi nonostante andassero a scandagliare solo in parte temi comuni come quello degli esperimenti segreti negli abissi o anche qui debitori alla COSA di Carpenter del '82 di come i russi avessero già scoperto un segreto mortale e volevano seppellirlo quando invece gli americani sembrano volerlo riportare in vita a tutti i costi. Se la storia non è molto originale, c' è però da dire che Cosmatos riesce sempre a mantenere un ritmo alto alla vicenda e si avvantaggia dei buoni effetti speciali artigianali di Stan Winston che, seppure non possono avere il realismo della miglior computer grafica attuale, hanno il pregio di una rustica efficacia

Freaky Tales


Titolo: Freaky Tales
Regia: Anna Boden, Ryan Fleck
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Quattro diverse storie intime e personale, collegate tra loro e ambientate nel 1987 a Oakland, in California, sullo sfondo di eventi realmente accaduti.
 
Freaky Tales è una commedia horror-thriller antologica, un film al neon con tante scelte perlopiù estetiche, un cast stellare e tanti elementi soprattutto legati ai costumi al trucco e parrucco e alla scenografia che rendono questo esperimento un mancato gioiellino. Che dire gli elementi c'erano tutti, a tratti il film soddisfa pienamente le esigenze dello spettatore. Sebbene sia ricco di atmosfera, la sua struttura antologica si rivela irregolare, rendendo difficile rimanere coinvolti in ogni segmento. Il fil rouge che dovrebbe unire tutte le storie a volte sembra più un pretesto e i collegamenti sono forzati e lasciati a quella componente legata all'inquietante luce smeraldo.
Sembra che alla scrittura si siano accaniti cercando di evidenziare alcune tematiche che seppur interessanti rendono il film tossico come la contro partita di minoranze ( di cui si salva quello spezzone molto bello in cui una delle due sister prima della battle rap ha paura che possano succederle le peggio cose), l'empowerment female-black, underdogging, lgbt tutto però mischiato senza il giusto guizzo narrativo e il politicamente scorretto e anche la strage finale del ninja black panther per quanto visivamente interessante lascia molto a desiderare


Daredevil-Born Again-Season 1


Titolo: Daredevil-Born Again-Season 1
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 3
Episodi: 9
Giudizio: 3/5

L'avvocato cieco Matt Murdock lotta per la giustizia mentre l'ex boss della malavita Wilson Fisk porta avanti la sua campagna come sindaco di New York City, portando allo scontro delle loro identità passate.
 
Daredevil tra le tante serie Marvel è stata tra le meno peggio regalando verosimiglianza alla storia di un super eroe molto umano e cieco passato quasi sempre in sordina e che di certo non se l'era vista bene con la saga dei DEFENDERS. Ho paura visto l'ultimo episodio che alcuni di questi potranno tornare per una battaglia tra questi anti eroi sotto certi aspetti e tutti i punitori di Fisk lasciati come guardiani di New York i quali sono riusciti a mettere a tappeto anche Frank, Punisher, Castle...a tal proposio guardate gli ester egg dopo l'ultimo episodio perchè c'è un bel colpo di scena
Born Again soprattutto all'inizio è meno action, mescola bene le carte per una spy story politica e di ambizione dove la scalata al vertice sembra l'unico modo per ottenere potere e permettere a Fisk grande co protagonista di mostrare quali sono i suoi veri intenti e obbiettivi.
L'originalità se così possiamo chiamarla, risiede nella sua capacità di fondere questioni personali lotte interne come la morte nel primo episodio di Foggy e battaglie epiche, addentrandosi al contempo negli arcani politici di New York. Il pubblico apprezzerà anche le interpretazioni sfumate di Charlie Cox e soprattutto quella di Vincent D'Onofrio, che incarnano perfettamente il duello tra giustizia e corruzione. Il titolo Born Again poi è un riferimento diretto all'arco narrativo del fumetto cult di Frank Miller, spesso acclamato come uno dei migliori della storia di Daredevil. Anche se la serie non vuole essere un vero e proprio adattamento, i fan possono aspettarsi cenni a questa leggendaria storyline.
Fin dai primi minuti, la serie ci lancia nell'azione con un inizio incisivo. Tuttavia, questa intensità fatica a essere mantenuta per tutto il primo episodio. Tuttavia, il primo episodio svolge il suo ruolo di incipit, immergendo gli spettatori nell'universo di Daredevil e gettando solide basi per i nuovi arrivati.
Dobbiamo aspettare la fine del secondo episodio per vedere una vera e propria inversione di tendenza rispetto ai primi scontri, che promettono di essere il perno centrale della stagione e di riaccendere l'interesse degli spettatori. Potere, manipolazione e corruzione sono al centro della trama. Matt Murdock combatte per difendere l'impossibile in tribunale, opponendosi al Kingpin, che è stato incastrato dalla polizia e accusato di omicidio colposo di un poliziotto sotto copertura quando stava semplicemente cercando di proteggere una persona che era stata aggredita dal poliziotto.


giovedì 26 giugno 2025

Reacher-Season 3


Titolo: Reacher-Season 3
Regia: Sam Hill
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 3
Episodi: 8
Giudizio: 3/5

In una città universitaria del Maine, Reacher aiuta un ragazzo che stava per essere rapito sparando al rapitore. Nella concitazione degli eventi, Reacher spara accidentalmente a un poliziotto: si scatena un inseguimento. Il ragazzo, che si chiama Richard Beck, rivela a Reacher di essere già stato rapito in passato e che suo padre aveva pagato il riscatto solo quando i rapitori gli avevano amputato un orecchio. Richard, ancora scosso, prega Reacher di accompagnarlo a casa da suo padre, Zachary Beck. Zachary ringrazia Reacher per aver salvato il figlio ma è sospettoso nei suoi confronti. Dopo aver fatto delle indagini su di lui, Zachary offre a Reacher un lavoro ma solo se dimostra di obbedire agli ordini e di avere sangue freddo giocando alla roulette russa. Reacher accetta e viene assunto nella sicurezza. Un flashback mostra che Reacher in realtà lavora sotto copertura per Susan Duffy, una agente della DEA che lo ha reclutato per trovare una sua agente sotto copertura scomparsa, Teresa Daniels: il tentato rapimento è stata un messinscena organizzata con Susan e i suoi colleghi Villanueva ed Eliot. Durante la prima notte in casa Beck, Reacher riesce a scoprire un nascondiglio sotterraneo, ora vuoto, dove trova traccia del passaggio di Teresa.
 
Reacher potrebbe non finire mai. Devo ammettere che pur non aumentando mai la posta in gioco riesce ad essere un thriller giallo action militare abbastanza interessante con indagini, complotti, nemici agguerriti, complici e tradimenti il tutto mescolato perlomeno con una mano dietro che sembra saper fare il suo lavoro Scott Sullivan.
Ancora una volta passato e presente del protagonista si incontrano per una storia che fa luce sui demoni interiori, mentre risulta decisivo per la risoluzione il rapporto tra genitori e figli. L'obiettivo rimane quello di sventare quante più associazioni illegali e cospirazioni possibili, soprattutto risalendo sempre più in alto nella catena di comando criminale. Le coreografie delle sequenze action rimangono il piatto forte del serial, a partire dalla scena iniziale al cardiopalma per poi proseguire con alcune trovate che mantengono gli spettatori sul filo del rasoio per il destino dei personaggi, o nei confronti di Jack di essere scoperto. Rispetto al secondo ciclo che riproponeva la vecchia squadra nell'esercito del nostro eroe mostrandone un aspetto maggiormente umano, e una storia più corale, qui torniamo all'idea della solitudine in cui vive il personaggio titolare per scelta propria (con tanto di strizzata d'occhio al mitico spazzolino che si porta sempre dietro come unico bene prezioso). Questo permette allo show di proporre nuovi personaggi e una nuova missione.

Thunderbolts


Titolo: Thunderbolts
Regia: Jake Schreier
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Yelena Belova, addestrata nel brutale programma della Stanza Rossa per diventare una Vedova, vive ormai in uno stato di profonda apatia. Continua a svolgere i lavori per cui è stata preparata - operazioni clandestine per conto di Valentina Allegra de Fontaine - ma senza vera convinzione. Dopo una visita al suo padre putativo, Alexei Shostakov (alias Red Guardian), decide di portare a termine un'ultima missione prima di dedicarsi a un incarico più tranquillo. Tuttavia, in questa operazione finisce in trappola, insieme ad altri agenti: Ghost, Taskmaster e John Walker. Mentre si scontrano tra loro, i quattro si rendono conto di non essere soli. Nel complesso in cui sono stati inviati si trova anche Bob, un uomo affetto da amnesia che sembra incapace di ricordare il motivo per cui è lì o come uscirne. A prima vista non appare come un pericoloso agente, ma quando tocca gli altri, questi rivivono le visioni dei momenti più traumatici delle loro vite.
 
Thunderbolts continua la sfortunata serie di film Marvel che almeno ci provano ma senza riuscirci. E questi dovrebbero essere i nuovi Avengers? Anti eroi che diventano paladini sottomettendo l'avversario visto che The Void è imbattibile. Ma la parte più bassa del film è proprio al di là di scegliere un antagonista che è il Superman della Marvel è stato quello di scomodare la psicologia andando a cercare di liberare Bob dai suoi demoni entrando nelle stanze dei suoi ricordi. Alcune scene sono del tutto pacchiane come i nostri che cercano di fuggire da pentole, cavi, posate e muri che vogliono fermare la loro corsa per liberare sempre Bob.
L'unica scena davvero decente è quando i nostri provano a sfidare corpo a corpo Sentry

mercoledì 25 giugno 2025

Misteri dal profondo


Titolo: Misteri dal profondo
Regia: Scott Derrickson
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Levi e Drasa sono due agenti altamente addestrati a cui è affidato il compito di sorvegliare da due torrioni opposti una gola funestata da nemici invisibili e sconosciuti, ma letali. Una missione da portare a termine ad ogni costo, tra scoperte aberranti, mostruose e politicamente compromettenti. Nel frattempo i due infrangeranno la regola del divieto assoluto di qualsivoglia contatto e finiranno per conoscersi e persino innamorarsi.
 
Misteri dal profondo aveva davvero un enorme potenziale. E fin quando non ci fa scoprire questi misteri volutamente sepolti il film per assurdo mostra una storia d'amore atipica e divertente divisa tra due muraglie che porta i nostri due a improvvisare momenti divertenti ed esilaranti. Poi quando le nostre creature cominciano a salire il muro e i nostri ci finiscono dentro sembra tutto così artificiale e rarefatto, dove la cg si impossessa delle creature e dove diverse scelte appaiono quantomeno discutibili come anche questa sorta di mistero complottista per nascondere i risultati di alcuni esperimenti andati a male del governo. Derrickson sa restituire solo in parte sullo schermo, tra esplosioni clamorose e battaglioni mutanti, piante rampicanti soffocanti e voli pindarici nella gola, un film fantasy, horror e d'azione che però appena si spinge oltre mostra le stesse lacune del regista che trova la sua piena coerenza quando gira film d'interni come alcuni horror davvero interessanti EXORCISM OF EMILY ROSE, SINISTER e BLACK PHONE

Accountant 2


Titolo: Accountant 2
Regia: Gavin O'Connor
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Sono passati nove anni da quando il Dipartimento del Tesoro ha smantellato, con l'aiuto del Contabile, la Living Robotics. Raymond King, l'ex-direttore dell'ufficio per la lotta ai crimini finanziari, ha lasciato il suo posto alla prescelta Marybeth Medina, ora l'unica a ricevere informazioni sul mondo criminale da parte di Christian Wolff, alias il Contabile. King, che ha aperto un'agenzia di investigazioni private, si ritrova però invischiato in un caso più grande di lui, caso per il quale viene ucciso. Tocca a Medina scoprire cosa è davvero successo, ma ancora una volta avrà bisogno dell'aiuto del Contabile.
 
Quanto può incidere in un film la presenza di un attore? Chiedetelo a Jon Bernthal.
La sua performance è stata da sempre sopra le righe, la sua postura, il suo fisic du role e in questo caso la complicità con un Ben Affleck in un ruolo molto più compatto e da contabile.
Il film è un concentrato d'azione, spaccone, tamarro per molti versi, dove i nostri alla fine decidono di fare di testa loro sbaragliando un clan che si occupa di traffici di bambini.
C'è un rapporto malsano tra due fratelli che apparentemente sembrerebbero non sopportarsi ma al primo accenno di difficoltà ognuno sacrificherebbe se stesso per l'altro. C'è una difficile dinamica di rapporti con i superiori, due outsider che sembrano seguire un loro codice d'onore ben preciso e che li porterà a mettersi in gioco e sfidare un cartello e tutti quelli che sono dietro

Control Freak


Titolo: Control Freak
Regia: Shal Ngo
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Val, è una speaker motivazionale, una life coach, convincente e credibile. Successo e follower compresi. Peccato che parallelamente la sua vita privata sia una spirale di dubbi, ossessioni e insicurezze. Dal dubbio se avere o no un figlio (inganna il marito) alle nebulose info sulla sua nascita e le sue origini. Ma soprattutto Val è tormentata da un prurito sulla nuca che non le da tregua, che implacabile la mina dal di dentro fino a renderla compulsiva nel grattarsi.
 
Control Freak si inserisce senza ombra di dubbio nel filone del body horror anche se in maniera meno diretta come alcuni esempi di successo visti precedentemente. Lo fa scegliendo una formula ormai ampiamente adottata ma che riesce sempre nonostante tutto ad avere quei sussulti per mietere le giuste domande e cominciare a destrutturare la sanità mentale della sua protagonista.
Il film è un horror/thriller psicologico che vuole essere una riflessione sulle malattie mentali e sul superamento dei traumi ammesso che si riesca o non si riesca come in questo caso. Nonostante le suggestioni orientali affrontate siano chiaramente d'impronta soprannaturale, il film gioca sul dubbio che si tratti tutto di un condizionamento psichico della protagonista, fino a un finale a cavallo tra onirismo e splatter. E' però migliore nella teoria che nella pratica, soffrendo di una certa prolissità e di varie idee già viste.