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sabato 29 agosto 2026

Obsession


Titolo: Obsession
Regia: Curry Barker
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 5/5

Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama, un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso. È il momento di un nuovo 'elevated horror', accompagnato dalla casa di produzione Blumhouse, che conferma il talento dell'astro nascente Curry Barker, regista (e interprete) di una decina di corti e del mediometraggio Milk & Serial.
 
Obsession penso sia uno dei film più belli visti negli ultimi anni.
Mi ha disorientato, fatto riflettere, innervosito, mi ha fatto passare momenti indimenticabili ad attimi di puro terrore e orrore.
Insomma il Cinema. E forse uno degli elementi più clamorosi è che narra una vicenda semplice ma imbastendola e incrinandone ogni singola sequenza e passaggio narrativo.
Ci sono delle scene memorabili e indimenticabili assieme a recitazioni vere e profonde che non risparmiano un lavoro introspettivo e una catarsi eccezionale. Si ride, ci si innamora, si prova dolore, c'è l'orrore e il sangue e in tutto ciò a parte il fatto che sia un'opera prima costata poco di un giovane regista, l'horror ancora una volta spiazza e sta dimostrando di rimanere uno dei generi più interessanti e disturbanti da cui fare leva per metafore sociali e importanti riflessioni come in questo caso le torture psicologiche e fisiche nei rapporti di coppia

Backrooms


Titolo: Backrooms
Regia: Kane Parsons
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Da qualche parte nella Silicon Valley e negli anni Novanta, Clark aveva una moglie e il sogno di fare l'architetto ma il destino ha scelto altrimenti. Non gli resta che andare in analisi a cercare il 'colpevole' dei suoi scacchi. Lo accoglie e lo assiste la dottoressa Mary Kline, un trauma infantile alle spalle e una carriera di analista da 'audio-cassette' motivazionali per raggiungere la felicità e gli obiettivi personali. Clark le ascolta, invano, perché la sua vita è inchiodata a uno showroom di mobili che vende alla televisione vestito da pirata. Una notte, per risolvere l'ennesimo blackout, cerca la causa e trova un passaggio per un mondo parallelo. Al di là del muro uno spazio conduce a un altro spazio e poi corridoi infiniti, scale che non portano a niente e oggetti familiari accatastati o seppelliti come dopo un'apocalisse. Clark vuole esplorarlo e Mary finirà per seguirlo.
 
Il fenomeno della Backrooms era diventato già virale in rete e ha portato in auge il fenomeno dei creepypasta che sta ultimamente diventando oggetto di dibattito e discussione oltre che dal cinema per i costi low budget. L'opera e' un film complesso e minimale, dove i mostri sono ancora una volta manifestazioni della nostra rabbia inespressa o intrappolate in una dimensione poco conosciuta. Spazi larghi, indefiniti e infiniti. Il film funziona molto bene sul piano del thriller psicologico sondando ancora una volta la complessità dell'animo umano. Soprattutto esplora in maniera lucida e coerente la solitudine che diventa uno specchio perfetto di cosa le persone possano vedere e cercare nella realtà parallela delle Backrooms

giovedì 27 agosto 2026

Keeper (2025)


Titolo: Keeper (2025)
Regia: Oz Perkins
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Liz ha accettato di buon grado di trascorrere un tranquillo weekend con il nuovo fidanzato, Malcolm, di professione dottore, nel suo isolato chalet tra i boschi. La prospettiva è quella di un romantico tête-à-tête, ma le cose sono ben presto scombinate dall'improvvida irruzione del cugino Darren, che si fa vivo senza preavviso con la sua taciturna ragazza, Minka. Arginata la comparsa dei due, rispediti da Malcolm nella casetta vicina, sembra che l'idillio possa riprendere, nonostante la strana insistenza di Malcolm affinché Liz assaggi una torta al cioccolato pur se lei afferma di non gradire, da sempre, il cioccolato.
 
Quando un anno è arricchito da titoli horror sorprendenti, quelli leggermente minori non vengono valorizzati a dovere. Keeper è un film che fa incazzare parecchio perchè colpisce duro e lo fa ai danni delle donne, mischiando in un rituale tremendo passato e presente e proseguendo una maledizione e tradizione che sembra non finire mai.
Oz Perkins partendo da una situazione classica comincia a svelare a suon di misteri tutti quegli eventi anomali e inquietanti che appaiono ad una sempre più dubbiosa Liz senza lasciar presagire la direzione che prenderà il racconto e sfruttando con abilità l'ambientazione claustrofobica e le stranezze che vengono di volta in volta introdotte in quella che cerca di sembrare una situazione normale, ma alla fine non lo è per niente. Le creature finali e il rituale dell'eletta, la misteriosa comparsa di Minka, lo strano segreto di Malcom e Darren successo secoli prima e dove ancora una volta vediamo un doloroso passaggio su una strega atipica.

Empty Man


Titolo: Empty Man
Regia: David Prior
Anno: 2020
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Sulle tracce di una ragazza scomparsa, un ex poliziotto incontra un gruppo segreto che tenta di evocare una terrificante entità soprannaturale.
 
Empty Man è un film con un forte potenziale che purtroppo viene vanificato dal voler dire troppo cercando e assumendosi la presunzione di essere originale. E' diviso in tre parti ben divise e diverse l'una dall'altra dove forse la migliore sono proprio quei venti minuti iniziali e la statua che viene trovata all'interno di una spaccatura montuosa.
Quella scena mi ha ricordato solo per qualche breve istante NOMADS un film che ho adorato, ancora troppo poco conosciuto per il contributo che ha avuto e che dovrebbe essergli riconosciuto. Poi abbiamo un teen horror soprannaturale e infine la parte complottista dove conosciamo questa setta che adora appunto il titolo del film. Però proprio questo distacco netto, questo cercare di diventare sempre qualcos'altro alla fine diventa il punto cruciale e il difetto più evidente della pellicola. Un peccato perchè di scene molto belle c'è ne sono tante, ma davvero belle, è tante tematiche come anche la setta finale sono interessanti e possono sempre rivelarsi potenti contenitori di idee ancora inespresse o con spunti originali

Widow's bay-Season 1


Titolo: Widow's bay-Season 1
Regia: AA,VV
Anno: 2026
Paese: Usa
Episodi: 10
Stagione: 1
Giudizio: 4/5

A Widow's Bay, una piccola cittadina insulare del New England, gli abitanti convivono con una misteriosa maledizione che sembra attirare sull'isola ogni genere di fenomeno soprannaturale. Mentre cerca di mantenere l'ordine e proteggere la comunità, il sindaco Tom Loftis dovrà fare i conti con antiche leggende, segreti locali e minacce sempre più imprevedibili
 
Widow's bay è una serie che prova a dire la sua in maniera fresca ed efficace.
Sceglie l'horror ma non fa mai paura, ha un'atmosfera interessante come tutte le isole sperdute e difficili da raggiungere. Crea una sorta di trama generale ma poi alcuni episodi sono completamente assestanti come se gli sceneggiatori volessero approfondire alcuni temi o personaggi staccandosi dalla storia. Ha tanti colpi di scena ma decide e lo fa in maniera saggia non prendendosi mai sul serio
ll New England rimane un ricco folklore locale: Widow's Bay prende un'aspirante località di villeggiatura, ci fa scendere una fitta nebbia tossica e la trasforma in una casa degli orrori extra-large. Inserisce specie di non morti, serial killer mascherati, streghe, maledizioni, alberghi che sembrano ghost house. La creatrice Katie Dippold misura perfettamente la commedia e l'horror, dando un senso persino all'inevitabile teenager lamentoso; era tanto tempo che una serie non si prestava così profondamente alle teorie e alla ricerca minuziosa di indizi ed easter egg.

Chompy and the Girl


Titolo: Chompy and the Girl
Regia: Skye Braband
Anno: 2021
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Jackson è una ragazza problematica, trascurata dalla madre single, drogata e sempre più depressa, tanto da arrivare a tentare il suicidio. Una sera decide di incontrare il padre - Sam - che è all'oscuro della sua esistenza in quanto nata da una relazione occasionale con una studentessa del college. Scopre così che anche il genitore ha una vita tormentata, a causa di un matrimonio infelice. I loro problemi però sono destinati ad aumentare quando s'imbattono in un uomo dalla bocca mostruosamente enorme che divora, letteralmente, una bambina.
 
Diciamo la verità. Se non fosse per la scena dove l'uomo spalanca e allarga la bocca ingoiando una bambina il film non sarebbe mai diventato virale soprattutto nei reels dei vari social.
Il metterci poi un pretesto fantascientifico dove creature aliene si combattono per evitare che l'umanità venga sopraffatta dai cloni è tanto di già visto in altri film.
Chompy è un indie low budget dove tutto passa in secondo piano dalla recitazione alle scene d'azione (già definirle così è una sorta di eufemismo).
Sam è il personaggio più convincente o meglio l'unico che sembra saper recitare e personaggi come lo spaccino e la caratterizzazione di Jackson e la bimba potevano venir espresse meglio

Redux Redux


Titolo: Redux Redux
Regia: Kevin McManus, Matthew McManus
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Una donna attraversa ogni realtà del multiverso, uccidendo più e più volte l'assassino della figlia. Anche dopo aver sfogato la rabbia, la donna continua a viaggiare e uccidere, diventando dipendente dal bisogno di vendetta e mettendo a repentaglio la sua stessa umanità.
 
E' tempo di loop temporali e allora il revenge-movie si scatena con una storia interessante che sviluppa alcuni temi simili a LOOPER ma lo fa avvalendosi di una macchina temporale che la nostra protagonista tiene dentro un furgone. Reiterare lo sforzo di uccidere l'aguzzino della propria figlia in modalità diverse ma con lo stesso odio e gli stessi sentimenti che vedranno coinvolta Irene.
Quando ormai la normalità rifugge in una giornata che sembra ripetersi all'infinito tutto quello che scopriamo e vediamo diventerà una scoperta e proprio quando sembra ormai rassegnata che ci sarà un incontro inaspettato con una ribelle più giovane come nel caso di Mia e sarà proprio lei a cambiare e trasformare uno schema che sembra ormai una vera e propria gabbia temporale per la stessa Irene intrappolata anche con alcuni personaggi che ormai lei conosce molto bene
Il sogno o meglio l'obbiettivo di Irene e di non perdere la speranza cominciando a viaggiare tra universi paralleli nella speranza di trovarne uno in cui sua figlia sia ancora in vita
Redux Redux è un crudo thriller fantascientifico, che non arretra né nella rappresentazione esplicita della violenza, né in una componente melò pure attentamente dosata, capace di suo di dare sostanza al racconto. Una conferma per i fratelli Kevin e Matthew McManus, cineasti talentuosi quanto capaci di offrire uno sguardo rinnovato, e fresco, su un tema inflazionato come quello degli universi paralleli.

Bear-Season 5x01 Soda


Titolo: Bear-Season 5x01 Soda
Regia: Christopher Storer
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Sydney e Richie, chiamati a confrontarsi con responsabilità che fino a quel momento avevano soltanto sfiorato. Se Sydney continua a rappresentare la razionalità e la capacità di mantenere la calma anche nelle situazioni più critiche, Richie manifesta invece tutte le proprie insicurezze attraverso un atteggiamento febbrile, incapace di distinguere la dedizione dall’autodistruzione. Il confronto tra i due diventa così il vero motore dell’episodio. Entrambi desiderano salvare il ristorante, ma lo fanno seguendo filosofie profondamente differenti. Sydney continua a cercare soluzioni concrete, mentre Richie sembra voler compensare ogni problema aumentando ancora di più il livello della propria ossessione per il lavoro, quasi fosse l’unico modo rimasto per dare un significato alla propria esistenza.
 
In venti minuti ci stacchiamo dal ristorante per un road movie particolare dove mentre Richie tiene i contatti con la moglie al telefono inventando una scusa dopo l'altra per giustificare la sua assenza, Sydney un personaggio apparso troppo poco ma che ha lasciato un segno indelebile, torna per riaprire i conti e dare quel senso di affiatamento con cui gli abbiamo visti in alcuni flashback nelle stagioni precedenti.
Il problema però rimane uno ed è sempre la provocazione del primo che vede alcuni atteggiamenti dandogli una parvenza paranoide e schizzoide. Non bastano i momenti intimi e le risate con gente improvvisata e conosciuta in un bar, non bastano le partite di basket con ragazzetti conosciuti in un parco. Il problema resta legato a problemi disciplinari e comportamentali del primo che servono quasi come ingredienti per svelare poi il climax che lo porterà al suicidio in quel famoso episodio della cena, una delle parti più complesse e intense di tutte le stagioni seriali cinematografiche.

mercoledì 26 agosto 2026

Bear-Season 5


Titolo: Bear-Season 5
Regia: AA,VV
Anno: 2026
Paese: Usa
Episodi: 8
Stagione: 5
Giudizio: 4/5

Anche se somiglia a un interludio, la quinta stagione rappresenta l'epilogo di The Bear perché, in fondo, cos’altro dovremmo aspettarci da questa lotta quotidiana, incessante, senza fine, piena di sfide apparentemente insormontabili ma necessarie per realizzare il proprio sogno?
 
Otto episodi, un solo turno. 
Neanche fossimo a Pittsburgh, Storer conosce i suoi personaggi, conosce il suo ristorante e la sua storia e decide di puntare tutto su una sola giornata in cui tutto può succedere.
È il giorno dopo l'addio ai fuochi annunciato da Carmy, è il giorno in cui comunicarlo al resto della ciurma e in cui Sydney deve rimboccarsi le mani e diventare la leader che fatica a sentirsi.
Ma è anche il giorno in cui il countdown è arrivato a zero, la chiusura sembra inevitabile e di cibo nella cambusa non sembra essercene abbastanza per una serata che è sold out con qualche sorpresa in più.
È soprattutto il giorno in cui Chicago viene colpita da un nubifragio, da una pioggia così incessante da creare problemi strutturali dentro e fuori la cucina del Bear che deve sostenere tanto, troppo.
Tra tensione interna e tensione esterna le bombe non possono che esplodere, una alla volta o tutte assieme, con Sydney a prendersela con Carmy che si intromette, con Marcus a prendersela con Luca che se ne torna a Copenaghen, con Ebra a temere gli occhi blu di Carmy, con Ritchie a prendersela con se stesso trovando la possibilità di redimersi, con i Faks a creare danni e cercare di risolverli ad alleggerire le varie tensioni.
E'stato un viaggio incredibile nelle vite e i sacrifici di alcuni personaggi indimenticabili. Bear è una serie tv che fin da subito mi ha appassionato, mi ha fatto provare tanti stati d'umore diversi e mi ha fatto comprendere la complessità di un lavoro difficile, di una scelta di vita, di una missione e a volte una vera e propria religione.
Avercene di serie così.

Boys-Season 5


Titolo: Boys-Season 5
Regia: AA,VV
Anno: 2026
Paese: Usa
Episodi: 8
Stagione: 5
Giudizio: 4/5

Patriota controlla l'America ricorrendo al terrore fascista e imprigionando i dissidenti nei Campi di libertà. Butcher, Hughie, Annie e i Boys organizzano una resistenza disperata contro avversità insormontabili per fermare il suo regime tirannico.
 
Il finale di The Boys rappresenta forse il momento più atteso della serialità contemporanea e, in fondo, non delude, perché Kripke riesce a calibrarlo adeguatamente dando a ciascun personaggio il suo epilogo finale cercando di provare ad essere il meno scontato possibile.
Soprattutto, catalizza l'attenzione sugli aspetti positivi di una stagione con più ombre che luci nel suo sviluppo tutto sommato traballante, tra volti nuovi quasi del tutto impalpabili e un Soldatino mina vagante al quale si spera che l'annunciato Vought Rising – il prequel in uscita nei primi mesi dell'anno prossimo – offra un arco narrativo più composto e coerente. Di contro, se non si può dire che la quinta tranche sia la migliore, è quella che spinge al massimo la carica satirica della serie elevandone gli intenti artistici: merito anche di un cast eccellente che trova in Antony Starr, Karl Urban, Jack Quaid, Karen Fukuhara, Valorie Curry e Chace Crawford delle prove artistiche di alto livello. Che sia finalmente arrivata l'ora dei "veri" riconoscimenti agli Emmy Awards?

Spider Man-Brand New Day


Titolo: Spider Man-Brand New Day
Regia: Destin Daniel Cretton
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l'agenzia governativa che controlla l'uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.
 
Tra gli ultimi capitoli usciti possiamo definirlo il miglior Spider Man. Continuo a pensare che la trilogia di Sam Raimi abbia raggiunto il punto più alto per una certo inizio dei cinecomics, per gli esordi della Marvel, per aver saputo fondere intrattenimento e caratterizzazione dei personaggi in maniera forte e avvincente. E poi perchè non c'erano così tante connessioni nello stesso universo Marvel infilando così tanti personaggi diversi e immettendoli in vari film con il prezzo da pagare di doverli vedere tutti per comprendere quanto accade.
In questo nuovo capitolo si è molto legati alle sorti dei film precedenti, il solo vero e unico cruccio più grande è che manca un vero avversario antagonista, Jane Grey e Hulk non possono esserlo e nemmeno la Mano mentre forse l'altro Spider Man poteva diventare quella bella connessione ad un simbionte pronto ad emergere dalle ceneri del Parker precedente. A livello umano ed empatico il film invece convince con prove attoriali interessanti e profonde, analizza la fragilità di un piccolo grande uomo e prova, riuscendoci, a farlo interagire con la folta galleria di co-protagonisti coinvolti.

Daredevil Rinascita-Season 2


Titolo: Daredevil Rinascita-Season 2
Regia: AA,VV
Anno: 2026
Paese: Usa
Episodi: 8
Stagione: 2
Giudizio: 3/5

Se non fosse per un finale davvero troppo movimentato dove l'azione viene vomitata sul pubblico in maniera esagerata, la seconda stagione
 
Darevedil poteva prendere una piega molto più da commedia e rischiare di diventare noioso senza aver particolari cose da dire soprattutto nel momento in cui non compaiono personaggi secondari di rilievo come poteva essere in questa seconda stagione il Punitore. Invece gli sceneggiatori parlano e tessono una trama che diventa una metafora della realtà contemporanea americana dove L'Ice diventa protagonista di una polemica e una metafora mai così attuale contando quello che sta facendo un certo presidente degli Stati Uniti.
Daredevil - Rinascita si scrolla di dosso buona parte dei problemi incontrati nella prima stagione e riesce a "tradurre" tutto sommato con buon successo il materiale delle serie Netflix in una versione che abbia più senso nel contesto dell’MCU. Ha qualche incertezza in avvio, ma nel complesso è una stagione di sano intrattenimento, dalla messa in scena riuscita, divertente nei momenti action e che prova anche ad avere qualcosa di cui parlare.
Fisk e Bullseye come prove e performance attoriali vincono a mani basse regalando le scene d'azione più incredibili e i momenti attoriali più intensi

Send Help


Titolo: Send Help
Regia: Sam Raimi
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Linda Liddle è una donna che vive sola con il proprio uccellino, ma il CEO dell'azienda ha riconosciuto le sue doti e la ha promesso una promozione. Purtroppo l'uomo è poi morto ed è stato sostituito dal figlio Bradley, che preferirebbe di gran lunga promuovere il suo compagno di confraternita, un giovane rampante che si appropria del lavoro di Linda, ma che sa presentarsi molto bene. Linda invece cura poco il suo aspetto e questa sciatteria la rende sgradevole al superficiale Bradley, che comunque la vuole su un aereo privato per sfruttare ancora una volta le sue doti matematiche. Qui Linda viene nuovamente umiliata da Bradley e dai suoi "bros", ma un incidente finirà per far precipitare lei e Bradley su un'isola deserta. La preparazione della donna, che sogna da anni di diventare una concorrente dello show "Survivor", si rivela molto preziosa arrivando a ribaltare il rapporto di potere tra lei e il suo capo.
 
Un survivor movie, un thriller psicologico, un revenge movie e un torture porn con sprazzi di splatter e gore e scene tutt'altro che già viste. Divertente, a tratti adrenalinico, con tutta una serie di citazioni del passato e contemporanee interessanti nel mostrare metafore di potere e come possano essere stravolte nel giro di un volo aereo.
Sam Raimi, regista che ho sempre venerato ma forse un pò acciaccato, confeziona un lavoro poco più che ordinario con “Send Help” e non riesce a tornare ai livelli del suo passato, il cui ultimo esempio di buon cinema resta DRAG ME TO HELL del 2009, cioè più di tre lustri fa.
Forse perchè una specie di gioco a rincorrersi nella satira Send Help non è un horror e proprio per questo non riesce ad essere impattante come avrebbe potuto.
Send Help è probabilmente un film per quelli che una volta si chiamavano boomer (e i boomer sono forse gli unici che usano ancora la parola boomer), nostalgici innamorati di Raimi e del suo B-Cinema povero e apparentemente libero e diciamo che, obiettivamente e sinceramente parlando, questo film mi è piaciucchiato il giusto, tra accenni di imbarazzo e qualche sparuto sbadiglio.

Peacemaker-Season 2


Titolo: Peacemaker-Season 2
Regia: James Gunn
Anno: 2026
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 8
Giudizio: 3/5

Dopo aver scoperto un mondo alternativo, Peacemaker è costretto ad affrontare il suo traumatico passato e a prendere in mano il proprio futuro.
 
Peacemaker intrattiene e nemmeno poi così bene ma senza riuscire mai ad affondare nessun tipo di polemica o idea interessante. Sembra sempre cambiare direzione e al timone si danno il cambio personaggi che sembrano già stufi di interpretare quei personaggi (penso a tutta la ciurma della squadra di Peacemaker). L'aspetto dell'altra realtà di cosa si nasconda al suo interno e come potrebbe aver cambiato le sorti o i destini ha dei risvolti interessanti e piacevoli ma poi cade nel profondo di alcuni, anzi troppi momenti vuoti con dialoghi tremendi che insistono sul non dire niente e purtroppo lo fanno anche male.
Dopo SUICIDE SQUAD e SUPERMAN, la seconda stagione di ‘Peacemaker’ è forse il prodotto più “debole” di James Gunn con i personaggi dell’universo DC, perché il fulcro della storia diventano le emozioni e i traumi di Christopher Smith e non la sua vita come Peacemaker, rendendola una stagione anche poco supereroistica. Si tratta comunque di un prodotto di qualità, in cui il regista e sceneggiatore vuole fare numerose critiche politiche e sociali nascoste tra metafore, scene incredibilmente esplicite e dialoghi toccanti, che vengono inscenati da un cast che si completa a vicenda.

Cold Storage


Titolo: Cold Storage
Regia: Johnny Campbell
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Quando un fungo estremamente pericoloso fuoriesce da un laboratorio segreto, un ex agente bioterroristico viene richiamato in azione. Insieme a due giovani dipendenti, deve affrontare una minaccia invisibile e fuori controllo.

Innocua horror comedy in stile anni Ottanta con funghi alieni sbarcati sulla Terra su rottami di uno spacelab. Ottimo inizio che fa pregustare un mix tra Andromeda, Blob e Last of us con suggestioni da O'Bannon ma alla fine il godimento è limitato, anche a causa di una parte centrale che andava sforbiciata. Poco aggiungono Liam Neeson e Vanessa Redgrave, alle prese con gli acciacchi dell'età. Gli effetti sono artigianali ma non disdegnano l'aiutino della CGI, fatta male (i topi, i cervi).
Alla fine resta l'impressione di un'occasione mancata.
La micopoiesi ridà al B-comedysplatter 80's ciò che gli compete: tecnoparanoia, C4 di macinato che tutto pitta, piste nere d'umorismo ove ballare verdescenti il matango col bannoniano casqué. Cognomen omen, Campbell ritenta il colpo grosso del delirio bio-pop, in un'impura mutogenia di sci-fi acidula, bodysnatching undercomix e grotesque da finis civitàs, ecopanico, sarcasmo corporativo, disordine punk e slimepocalisse. Divertimento terminale da horror burlone e compagnone evil-free:se non avete chiesto tripia razione al banco della sospensione dell'incredulità lasciate stare.

Bone Keeper


Titolo: Bone Keeper
Regia: Howard J. Ford
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Sei giovani amici indagano su casi di persone scomparse in un remoto sistema di grotte, ignari di essere perseguitati da un'antica creatura in agguato negli abissi.
 
Quando uno adora i mostri in tutte le loro forme e variabili arriva spesso a finire di vedere anche film trash o di serie Z. Una volta avevo lo stomaco e la necessità di non perderne nemmeno uno adesso faccio fatica ma alcuni li guardo lo stesso.
Orrore cosmico, mostri da un'altra realtà che arrivano sulla terra millenni fa e si nascondono nelle grotte di uno sconosciuto posto in quel dì a stelle e strisce. Diciamo che l'interludio è quanto di più banale possa presentarsi dove però attenzione, si va indietro nei secoli è c'è un agghiacciante scena di una famiglia di uomini preistorici dove il padre di famiglia viene ucciso da questi tentacoli e trasportato nelle profondità della grotta.
Il film poi è telefonato con questo gruppo di giovani dove una ha perso la madre e il nonno nella grotta e vorrebbe capire cos'è successo. Intorno a lei degli amici tra cui una biologa che cercherà di analizzare la bava del mostro. Devo dire che l'aver utilizzato Ai a mani basse per tutte le scene della creatura da un lato è un limite potente dall'altro una realtà inequivocabile per questi film a basso budget. Il film rimane comunque ai limiti dell'inguardabile nonostante nel finale abbiano messo davvero di tutto cercando di renderlo appetibile

Monarch-Legacy of monster-Season 2


Titolo: Monarch-Legacy of monster-Season 2
Regia: AA,VV
Anno: 2026
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 10
Giudizio: 2/5

Il team si muove verso Skull Island e fa i conti con il ritorno di Keiko, affrontando nuove minacce come il Titano X e i segreti nascosti nei vari rift dimensionali.
 
La seconda stagione riprende le stesse direttive senza offrire realmente alcuna novità, al contrario adagiandosi forse un po’ troppo su quanto sviluppato e offerto in precedenza. In questi nuovi episodi infatti finiamo con l’essere testimoni di un certo disequilibrio tra i due piani temporali, con quello del passato che si rivela decisamente meglio organizzato ed emotivamente più efficace di quello “presente”. I momenti in cui come spettatori partecipiamo ai conflitti che si sviluppano tra i personaggi e i loro rapporti umani, sono per numero molto maggiori quando in scena ci sono i tre protagonisti negli anni ‘50.
La parte complottista sull'isola dove tra l'altro avviene l'incontro tra Kong e il Titano X da che doveva essere il vero punto di forza diventa invece uno degli episodi meno interessanti e pasticciati dove tra l'altro la storia se già vacillava nella prima stagione qui con imbarazzanti storie d'amore diatribe familiari dove addirittura il figlio passa dalla parte dei nemici diventano scolastici e noiosi
Monarch era una bella possibilità per esplorare mostri e provare a farli incontrare. Seppur vero che non siamo dalle parti di quella tamarrata cosmica di GODZILLA E KONG, il problema è proprio che dal punto di vista dell'azione non funziona, del mistero neppure e le caratterizzazioni cominciano ad essere troppo infarcite di dettagli o sotto trame inutili

Kpop-Demon Hunters


Titolo: Kpop-Demon Hunters
Regia: Maggie Kang, Chris Appelhans
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Per proteggere la Terra dall'attacco delle forze del male guidate dal Re Demone Gwi-Ma, ogni generazione ha le sue Cacciatrici. Grazie al loro canto, le tre ragazze creano l'Honmoon, uno scudo alimentato dalle anime delle persone che le ascoltano, che impedisce ai demoni di danneggiare gli esseri umani. Ai giorni nostri le Cacciatrici sono Rumi, Mira e Zoey: una girl band che canta canzoni K-pop, le Huntr/x. Il loro successo è così grande da averle portate a un passo dal creare l'Honmoon Dorato, scudo in grado di separare per sempre il nostro mondo da quello maligno. Per impedirlo, Gwi-Ma manda sulla Terra i Saja Boys, demoni che si fingono una boy band. L'affetto dei fan sarà determinante per decidere il destino dell'umanità.
 
Visto con mia nipote che ci teneva a tutti i costi. Devo dire che nel suo propinare accessori, concetti, marketing, pop star e canzoni che diventano dei veri e propri tormentoni, questo fantasy action d'animazione sud coreana incastra bene tanti elementi e alla fine porta a casa un filmetto nemmeno così tanto leggero per i temi che tocca.
K-Pop Demon Hunters unisce il folklore coreano alla musica K-pop, creando un ponte tra antico e moderno
Le tre ragazze protagoniste combattono questo grazie alla musica e soprattutto alla loro amicizia: l'atto della creazione artistica, in questo film come nella vita reale, serve ad aumentare l'energia positiva del mondo. Un concetto tanto semplice quanto essenziale, specialmente in epoche di transizione come quella che stiamo vivendo. Grazie alla loro libertà nel confrontare le loro idee, questi personaggi mostrano come ci si debba prendere cura della propria voce, soprattutto quando ha un punto di vista diverso, perché può ispirare gli altri e unire le persone.

Devil's Mouth


Titolo: Devil's Mouth
Regia: Jeff Wadlow
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

L'avventura in Thailandia di un gruppo di amici del college diventa mortale quando rimangono intrappolati in caverne sommerse con un pericoloso predatore
 
L'ennesimo shark movie di cui non c'era bisogno. Qui vengono spesi pure un pò di soldini perlomeno per la bella location. La scena più interessante è quando la protagonista viene attaccata da un branco di meduse dopo che gli amici nello yatch sono ripartiti dimenticandosi di lei in mare. Per il resto il film parla di questa grotta con i denti del diavolo dove dimora uno squalo d'acqua dolce divincolato dall'oceano e finito lì in mezzo a procacciarsi il cibo. Un film banale dove anche le caratterizzazioni dei personaggi a parte forse Sara e Max, le due super amiche, potevano permettersi di regalare qualcosa di più. Invece è sempre la solita solfa. Un altro particolare da menzionare e quando lo squalo finisce intrappolato più e più volte con la testa in mezzo alle caverne e se uno squalo non si muove muore in poco tempo

venerdì 24 luglio 2026

Passengers


Titolo: Passengers
Regia: Andre Ovredal
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Dopo aver assistito a un raccapricciante incidente sull'autostrada, una giovane coppia riparte convinta di essersi lasciata tutto alle spalle. Ma qualcosa è salito a bordo con loro. Una presenza demoniaca, si annida nell'ombra, silenziosa e inesorabile. Non si fermerà finché non li avrà presi entrambi, trasformando il loro viaggio on the road in una discesa senza ritorno nell'incubo.

Passengers in una ricca annata horror è un peccato che non riesca ad andare a fondo come hanno provato altri suoi coetanei in parte riuscendoci. Dimostra un coraggio iniziale che poi piano piano va scemando soprattutto nel secondo tempo quando al monaco infernale viene dato troppo peso palesandolo più del dovuto per finire in un climax disastroso e parlo della chiesetta nascosta dove avverrà lo scontro finale davvero pessimo e ingiusto nei confronti di quanto il film aveva cercato di creare nel primo atto con una bella atmosfera. L'idea del road movie, del folkore, di questa leggenda del demone che maledice i viaggiatori erano punti decisamente d'interesse ma sfruttati male.
Andre Ovredal è un regista di cui ho un'enorme stima e che ha saputo dimostrare più volte il suo talento soprattutto con progetti particolari come era stato a suo tempo TROLL HUNTER. Passengers non è un film da bocciare a priori ma è un film scritto di fretta dove tutta la bella struttura narrativa e archetipica creata nel primo atto con questo camper che scopre territori inesplorati e sembra entrare in un mood orrorifico prendendo la piega e sterzando verso l'action più frenetico soprattutto da quando i nostri due fanno l'ingresso presso il circolo dei camperisti.
Anche l'allusione religiosa a San Cristoforo, protettore dei viaggiatori, che durante il cammino di Santiago abbia conosciuto questo monaco che in realtà era un demone diventandone la sua antitesi poteva e andava un minimo spiegata meglio