Visualizzazione post con etichetta Azione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Azione. Mostra tutti i post

mercoledì 1 aprile 2026

Sisu-Road to revenge


Titolo: Sisu-Road to revenge
Regia: Jalmari Helander
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Tornato nella casa dove la sua famiglia è stata brutalmente assassinata, "l'uomo che rifiuta di morire" la smantella, la carica su un camion ed è determinato a ricostruirla in un luogo sicuro in loro onore. Quando il comandante dell'Armata Rossa che ha ucciso la sua famiglia torna deciso a portare a termine il lavoro, ha inizio una lotta all'ultimo sangue.
 
Sisu l'immortale a suo modo pur trattando uno stereotipo che piace tanto nel genere ovvero il revenge a danno dei nazisti Sisu, parlava di come la Finlandia, paese di cui sappiamo poco in tutti i sensi anche nel cinema, aveva dalla sua un omino in grado di sbaragliare truppe intere con metodi e strumenti assolutamente grezzi e innovativi. Qui il succo è simile ma anzichè i nazisti sono i russi e Korpi in fondo vorrebbe solo poter smontare la sua piccola casa in mezzo alle lande finlandesi e ricostruirla in un luogo più tranquillo senza dare nell'occhio dal momento che a parte la compagnia del suo cane è proprio solo come un cane perchè la sua famiglia è stata trucidata.
Ma come vi chiederete? Nel peggiore dei modi perchè in una scena quasi splatter, il nemico, il generale russo Igor Draganov, spiega proprio al nostro protagonista come gli abbia massacrati nel modo peggiore che possiate pensare.
Road to revenge è un sequel esplosivo che trasforma la brutalità in arte visiva, unendo vendetta, ironia e mitologia finlandese con ritmo millimetrico che punta all'assurdità praticamente da subito riuscendo ad intrattenere molto bene ma facendolo spesso e volentieri in maniera volutamente esagerata

Rip-Soldi sporchi


Titolo: Rip-Soldi sporchi
Regia: Joe Carnahan
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Quando una detective della polizia di Miami viene brutalmente uccisa da due aggressori, il suo reparto, specializzato in operazioni di sequestro di denaro illecito, viene messo sotto pressione dai federali. Questa porta immediatamente a uno scontro tra un agente FBI e suo fratello maggiore, il sergente JD Byrne, che è invece uno dei poliziotti interrogati sul caso. La detective caduta in azione ha però mandato un messaggio al tenente Dane Dumars, un uomo rimasto solo dopo la morte del figlio di soli dieci anni per un tumore.

Rip sembra scritto da Nolan o meglio da suo fratello. E’ un poliziesco, un heist movie, un thriller dove però il mistero si nasconde dietro altre complesse sotto trame. Dove ognuno non è mai quello che sembra e dove alla fine nello spiegone finale nel mezzo corazzato sembra tutto di una complessità così difficile da essere romanzata che ti chiedi in alcuni twist svelati se il tutto possa avere davvero senso per come cerca in alcuni momenti di complicarsi le cose da solo cercando una sorta di sovra complessità di cui sinceramente nessuno ne sentiva il bisogno.
Rip è un bel dramma, costruito con una galleria di attori in ottima forma e quasi tutto concentrato in un’unica location. Da quando vengono trovati i soldi nella soffitta il film comincia ad accendersi in maniera tesa soprattutto lasciando intendere che sta per arrivare un pericolo serio e reale in grado di minare ogni certezza del reparto specializzato

One Piece-Season 2


Titolo: One Piece-Season 2
Regia: AA,VV
Anno: 2026
Paese: Usa
Stagione: 2
Episodi: 8
Giudizio: 3/5

La seconda stagione del live-action di One Piece su Netflix segue la ciurma di Cappello di Paglia, guidata da Monkey D. Luffy, nell'ingresso nella pericolosa rotta marittima Grand Line. Il gruppo, dopo aver attraversato Loguetown, si scontra con la misteriosa organizzazione Baroque Works e accoglie la principessa Vivi, impegnandosi a salvare il regno di Alabasta dal perfido Crocodile. 
 
One Piece sembrava un live action impensabile da adattare e bisogna dare atto che rimane un progetto ambizioso e difficile per quanto sia lungo, per quanto sia difficile mettere in scena l'universo dell'autore e molti altri aspetti non meno importanti. Quando uscì la prima stagione eravamo tutti in allerta sul rischio mega trashata e quanto avrebbe potuto siglare una disfatta già dall'inizio. Così non fu anche se i problemi c'erano e nemmeno pochi e in tanti momenti si vedeva quanto la cg e il budget non fossero poi così tanto all'altezza. Per questa seconda stagione si è riusciti addirittura a migliorare per quanto sussistano problemi, alcuni personaggi sembrano dei veri e proprio cartoni animati con costumi e messa in scena discutibili. Però il cast è molto affiatato, nonostante si voli da un'isola all'altra a volte quasi senza soluzione di continuità (ma ripeto gli argomenti da narrare sono quasi infiniti) le scene d'azione cercano dalla loro di essere credibili grazie proprio alle prove fisiche è il talento del cast che c'è la mette tutta e poi vabbè...la parte pucciosa che narra il rapporto tra il dottor Hiriluk e Chopper è il momento più alto e commovente in assoluto. Basta da solo grazie anche al contributo della dottoressa Kureha

Avatar 3-Fuoco e cenere


Titolo: Avatar 3-Fuoco e cenere
Regia: James Cameron
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Jake Sully e Neytiri stanno elaborando, ognuno a modo proprio, il lutto del figlio Neteyam. Jake allena se stesso e i figli a combattere, mentre Neytiri affronta un intenso periodo di lutto. Entrambi sono però convinti che Spider, il ragazzo umano adottato, debba tornare alla base clandestina dove vivono gli altri alleati umani dei Na'vi e dove si trovano container in cui può fare a meno della maschera. Nel viaggio verso la vecchia base, i Sully e la tribù nomade dei Windriders vengono attaccati dal feroce clan vulcanico dei Mangkwan, guidato dalla terribile Varang. Allo stesso tempo Quaritch cerca di catturare Sully, ma quando Kiri compie un miracolo, permettendo a Spider di respirare l'aria di Pandora, tutto cambia.
 
Forse qualcun altro ha sentito il commento di Cameron per cui se il film dovesse incassare il giusto, la cifra non sappiamo però, verranno realizzati gli ultimi due capitoli. Sinceramente non ne vedo il bisogno o forse non lo sento io a livello soggettivo dal momento che questa saga molto importante mi sembra che abbia già detto tutto. E' partita come una metafora sullo sterminio degli indiani d'America, una fiaba ecologista su come stiamo distruggendo il pianeta.
Un punto di vista se vogliamo stratificato su come avrebbe potuto essere l'essere umano seguendo meno la tecnologia. Lo spettacolo non manca certo, ma il risultato risulta ripetitivo e questo aspetto si notava già nel sequel. Vengono apportate poche novità come il ruolo di Spider, uno dei personaggi più interessanti della saga, che non a caso è un umano rappresentando una metafora del Ragazzo Selvaggio. In questo caso quello che è mancato o narrato male o meglio ancora non sempre le metafore riescono ad essere pungenti come nell'originalità del primo capitolo, era proprio spostare il concetto di Varang e del clan dei Mangkwan sull'economia della guerra e sul fatto che come sempre, vedi il filotto nella cronologia moderna, i paesi ricchi sfruttano le nazioni meno civilizzate per creare un ciclo infinito di guerra e vendita di armi. Certo più di tre ore sono tante per raccontare quest'ascesa e alcuni roboanti scene d'azione sembrano la copia di quelle viste in precedenza. A questo punto per evitare altre spiacevoli sorprese sarebbe meglio terminare qui la trilogia per evitare di perdere di credibilità e significato su una saga importante


Fratelli demolitori


Titolo: Fratelli demolitori
Regia: Angel Manuel Soto
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Due fratellastri che non si parlano da anni, Jonny e James, sono costretti a riunirsi dopo la misteriosa morte del padre. Mentre cercano di scoprire la verità, riaffiorano segreti sepolti e la lealtà viene messa a dura prova, svelando una cospirazione che potrebbe distruggere la loro famiglia. Insieme, sono pronti a demolire qualsiasi cosa si metta sulla loro strada

Il buddy cops era una peculiarità degli anni ‘90, la maggior parte dei film di successo vennero infatti siglati in quegli anni creando coppiate storiche e famose. Qui sembra più un fan service per portare due beniamini ad un confronto quando probabilmente l’esperimento andava fatto prima perchè è chiaro come entrambi gli attori recitino svogliati. O meglio Jason penso che da bravo tamarro possa divertirsi e nemmeno poco con questi ruoli fuori dalle righe cuciti ad hoc per lui. Diverso Dave Bautista che ormai da qualche anno abbraccia ruoli anche più drammatici e profondi e forse qui si sentiva un pesce fuor d’acqua se non per un compenso faraonico.
Wrecking Crew è il classico esempio di confort zone dell’intrattenimento senza però farti ricordare nulla. Ha tutto l’essenziale, combattimenti, inseguimenti, sparatorie, momenti tristi e melodrammatici in cui i fratelli prima si picchiano e poi cercano di fare pace, però sembra proprio un figlio d’altri tempi in un momento sbagliato dove non si riesce a sfruttare un piccolo potenziale che almeno sulla simpatia dei due protagonisti poteva e doveva costruire qualcosa di più

Missione Shelter


Titolo: Missione Shelter
Regia: Ric Roman Waugh
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Michael Mason si è ritirato dal mondo. Solo come un cane e con un cane, vive su un'isola scozzese, all'ombra di un faro e di un passato che immancabilmente ritorna. Dopo aver salvato dal naufragio la nipote del marinaio che ogni settimana gli consegna i viveri, Michael deve imparare a convivere di nuovo col mondo. Ma quando un gruppo di uomini armati sbarca sulla sua isola, è costretto a fuggire con Jesse, e proteggerla diventa la sua priorità. Dietro le quinte, intanto, l'ex capo dell'Intelligence britannica tira i fili.

I film di Jason Statham a parte forse Crank e quelli di Ritchie in cui lui non è un protagonista sono apparentemente tutti uguali tant’è che il suo cinema d’azione è quasi un sotto genere a parte. Statham è divenuto una sorta di icona ma sfido chiunque a trovare differenze da film a film come i meme che circolano su Tik Tok. Missione Shelter è banale e ignorante come pochi ma convince per il ritmo, le scene d’azione e inseguimento, per il mascellone e perchè Mason deve occuparsi di una bambina insegnandole a tenere un fucile in mano. Spoiler gli uccidono il cane ma non si incazza così tanto come pensavo. Alla fine non è nemmeno chiaro l’importanza della bambina, perchè deve proteggerla e salvarla quando ad un tratto scopriamo che l’identità di Mason è stata ovviamente compromessa e sostituita con quella di un feroce serial killer

Star Wars Visions-Season 3


Titolo: Star Wars Visions-Season 3
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Giappone
Stagione: 3
Episodi: 9
Giudizio: 4/5

1-Duello-La vendetta
Prodotto da Kamikaze Douga + ANIMA, sequel come si evince dal titolo del primissimo episodio della serie Il Duello, offre una panoramica interessante su ciò che attende i fan quest'anno. Con l'aiuto di alcuni alleati inaspettati, Ronin affronta il suo più grande nemico: un Jedi che ha perso la via, noto come "Gran Maestro", in cerca di vendetta. Diretta da Takanobu Mizuno, la protagonista affronta una vera e propria crisi d'identità.
 
2-Canto delle quattro ali
Prodotto da Project Studio Q, l'episodio vede al centro una principessa divenuta una ribelle. La giovane, che non vuole più farsi chiamare in questo modo perché "quel tempo è passato" protegge un bambino dal potere dell'Impero su un pianeta coperto di neve. Bianco e rosso si intrecciano, quasi omaggiando la tradizione di Fargo grazie alla regia di Hiroyasu Kobayashi.
 
3-Nono Jedi-Figlia della speranza
Altra puntata, altro sequel, sempre dalla prima stagione, Il Nono Jedi. Con dei Cacciatori alle calcagna, rimasta orfana, Kara si trova alla deriva nello spazio. Scopre una nave apparentemente abbandonata, custodita da un misterioso droide, Teto, che la aiuterà in modi che nemmeno può immaginare. Diretto da Naoyoshi Shiotani e prodotto da Production I.G, l'episodio è estremamente emozionante per come sviscera il rapporto uomo-macchina.
 
4-Cacciatori di taglie
WIT STUDIO realizza questo episodio, diretto da Junichi Yamamoto, in cui una cacciatrice di taglie senza scrupoli accetta un incarico da un losco industriale, chiaramente assetato di capitalismo. Ciò che scoprirà durante il lavoro è il rapporto tra due sorelle separate da piccole, una tratta inumana inaspettata e conseguenze folli per lei stessa e il suo droide. Alla fine tutti i rapporti si rinsalderanno ancora di più
 
5-Tesoro di Yuko
Prodotta da Kinema citrus Co., un'avventura di Masaki Tachibana che omaggia Spielberg mettendo in scena una caccia ad un tesoro perduto. Un'orfana cresciuta sotto protezione di un orso-droide, si allea con un ragazzino di strada - sarà orfano anche lui? - per salvare il suo tutore (l'orso) e ritrovare ciò che rimane della propria famiglia. Peccato che sulle tracce sue e del bottino ci sia anche l'Impero Galattico.
 
6-Perduti
Terzo sequel di Star Wars: Visions 3 che continua il quarto episodio in assoluto La sposa del villaggio, diretto da Hitoshi Haga e prodotto da Kinema citrus Co. (Made in Abyss). Dopo aver aiutato un gruppo di rifugiati a fuggire da un disastro naturale, una F in incognito si trova di fronte ad un dilemma. Quando la loro astronave viene intercettata dall'Impero, si trova costretta ad affrontare i fantasmi del proprio passato. La puntata mescola animazione classica e pittorica per mettere in scena i ricordi della protagonista.

7-Contrabbandiera
TRIGGER (già dietro lo psichedelico Promare) produce questa puntata diretta da Masahiko Otsuka che mette ancora una volta al centro denaro e onore come scelta di vita, nel segno della Forza. Alla disperata ricerca disperata di guadagno facile, una contrabbandiera accetta l'incarico di portare in salvo un fuggitivo dell'Impero sulla propria nave. Peccato che egli sia un Principe ereditario in fuga che ricorda a tutti quando le cose nella Galassia andavano meglio.
 
8-Uccello del paradiso
Maestri Jedi e allievi Padawan sono al centro del penultimo episodio della terza stagione, prodotto da Polygon Pictures e diretto da Tadahiro "Tady" Yoshihira. Suddiviso a propria volta in capitoli e realizzato in stile pittorico come un antico libro di favole e leggende giapponesi, racconta di un'impetuosa Padawan Jedi rimasta accecata in battaglia. Lei dovrà imparare a vedere di nuovo attraverso la Forza, affrontando una serie di prove spirituali per resistere alla tentazione del Lato Oscuro.
 
9-Nero
L'episodio finale del Volume 3 è anche quello più psichedelico di tutti. Totalmente senza dialoghi ma con musica jazz in sottofondo, è frutto di david production e della regia di Shinya Ohira. Un montaggio suggestivo ma di non facile comprensione per tutti, mostra una psichedelica battaglia tra yin e yang. Passato e presente, luce e oscurità, vita e morte si affrontano mentre la Fine prende forma nella mente tormentata di un soldato imperiale che sta per essere sconfitto. Cosa vedrà prima di spirare?

Tulsa King-Season 3


Titolo: Tulsa King-Season 3
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 3
Episodi: 10
Giudizio: 2/5

La terza stagione di Tulsa King vede Dwight "Il Generale" Manfredi consolidare il suo impero a Tulsa, scontrandosi con i Dunmire, una potente famiglia criminale locale. Tra colpi di scena, rapimenti e l'espansione nel business dei bourbon, Dwight affronta nuovi pericolosi nemici dopo essere stato rapito da ignoti nel finale della stagione precedente. 
 
Tulsa King potrebbe durare all'infinito dipende solo dalla salute di Stallone. La stagione con meno azione in assoluto (sarà un segnale) dove alla fine sembra rifarsi alla vecchia formula del contrabbando, il proibizionismo e la compravendita di alcolici. Mi sembrava un argomento valido ma non che fosse la materia filmica e l'arco di narrazione di ben dieci episodi fatta eccezione per le enormi sotto trame davvero molto poco incisive.
Alla fine dal momento che in questa stagione non muore mai nessuno dei co-protagonisti, della famiglia sempre più allargata di Dwight anzichè restringersi. Ed è così che rivediamo il sempre buon vecchio Frank Grillo, il Bill Bevilacqua che verso il finale finisce interrogato dall'agente speciale Musso senza che ci venga detto (probabile per cercare di metterlo contro Manfredi). Abbiamo appunto Musso interpretato più che bene da un sempre in forma Kevin Pollack, altro importante acquisto e personaggio anomalo per quanto sposti la sensazione che non sia altro che un doppio giochista, nel finale davvero non me l'aspettavo davvero il risolutore Russell Lee Washington Jr. interpretato da Samuel Jackson super in parte per un ruolo da killer e amico di Dwight davvero divertente ma forse una spanna sopra tutti metterei Jeremiah Dunmire il cattivo della serie interpretato da un eccellente Robert Patrick.
Ancora una volta non capisco perchè non sia dato spazio a Mitch Keller a discapito di un Tyson Mitchell a volte quasi fastidioso (la scena nel club è tra i punti più bassi). Ci sono un sacco di scene decisamente poco accettabili come la morte dell'agente della vigilanza dell'igiene ucciso dal gigante che protegge Manfredi, oppure la scena in cui Mitch e Cleo stile Bonny & Clyde stendono l'agente per poi scappare e potrei citarne molte altre ancora per dare un senso del non sense di tutta una serie di momenti e snodi narrativi

Titolo: War Machine (2026)
Regia: Patrick Hughes
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

War Machine, film diretto da Patrick Hughes, segue le ultime reclute giunte nella fase finale della selezione per gli Army Ranger USA, una delle forze speciale statunitensi. Quando una minaccia proveniente fuori dal nostro mondo incombe sull'umanità, l'addestramento si trasformerà in una lotta per la vita. Per sconfiggerla dovranno mettere in campo tutte le conoscenze apprese durante le fasi di selezione. Ci riusciranno?

War Machine è un film tendenzialmente filo patriottico dove la minaccia quando non arriva dal Medio Oriente diventa aliena ma nella forma meno plausibile possibile. Perchè anzichè avere le sembianze di un bel mostro che avremo tutti preferito, diventa una macchina aliena peraltro bruttina che insegue i nostri in un tortuoso survivor movie dove vorrebbe strizzare l’occhio a Predator ma il risultato a parte la bella carneficina del corpo dei futuri Ranger vede il nostro eroe riscattarsi per non aver portato in buca il fratello morto anni prima. Ancora una volta il senso di colpa che attanaglia il protagonista con i suoi fantasmi del passato viene superato dalla forza di volontà di distruggere un nemico che potrebbe mettere in ginocchio le sorti del pianeta

lunedì 22 dicembre 2025

Ne Zha 2


Titolo: Ne Zha 2
Regia: Yu Yang
Anno: 2025
Paese: Cina
Giudizio: 4/5

Dopo essere stati colpiti dal fulmine divino, Ne Zha e Ao Bing, un demone e un drago, vedono i loro corpi distrutti. Per salvare le loro anime, il Maestro Taiyi Zhenren usa il Sacro Loto dai Sette Colori, ma riesce a rigenerare solo la forma fisica di Ne Zha. I due devono quindi condividere momentaneamente lo stesso corpo per sette giorni, in cui dovranno sottoporsi a tre prove, così da diventare immortali. Questo traguardo farà ottenere loro una pozione magica in grado di riparare il Sacro Loto e quindi poter rigenerare anche l'organismo di Ao Bing. Nel frattempo, credendo che il figlio sia morto, Ao Guang, Re Drago del Mare dell'Est, decide di attaccare il Passo di Chentang. L'alleanza tra draghi e demoni viene quindi messa in pericolo.
 
Ci sono film che meritano l'olimpo. Tra gli incassi più alti del 2025 in Cina e della storia del cinema cinese arriva il sequel più atteso di tutti. E nemmeno a farlo apposta diventa uno dei primi dieci film d'animazione e mondiali con gli incassi più alti della storia del cinema.
Ne Zha è il vero film per tutti. Avventura, teen-movie, animazione, azione, fantasy, storia, mitologia, folklore, arti marziali, soprannaturale, dramma. Il tutto condito con momenti formativi, di sacrificio e riflessione unendo tante componenti in una storia che si dipana e attraversa tutto il creato andando a toccare gli inferi e i piani celestiali chiamando in cattedra draghi, demoni, divinità ed esseri immortali. Secondo capitolo di quella che diventerà una trilogia dopo Ne Zha e poi gli altri esperimenti come New Gods Nezha Reborn ad oggi ha guadagnato 2,2 miliardi di dollari (con un budget di 80 milioni), superando quindi di almeno 500 milioni il record precedente.
L'azione è ben dosata: momenti comici (al limite del demenziale) si alternano a combattimenti mozzafiato, che ricordano sia le evoluzioni del genere wuxia sia quelle dei Super Saiyan di Dragon Ball (lo stesso protagonista, Ne Zha, nell'aspetto ricorda Goku).
Ne Zha è una bella riflessione e metafora su come bene e male siano parti costitutive della stessa cosa e dello stesso essere. Per l'appunto gli immortali che dovrebbero rappresentare il bene e la ragione rivelano ciò che sono e alla fine i demoni che dovrebbero far paura e lo stesso padre di Ao Bing si rivelano come completamente l'opposto di quanto ci si poteva aspettare

Chainsaw Man-Il film:la storia di Reze


Titolo: Chainsaw Man-Il film:la storia di Reze
Regia: Tatsuya Yoshihara
Anno: 2025
Paese: Giappone
Giudizio: 4/5

Denji cela due segreti: il primo è la sua reale natura di demone, capace di trasformarsi in "uomo-motosega"; il secondo è il suo amore per Makima, anche lei demone e suo capo nell'organizzazione che si occupa di debellare i loro simili ostili all'umanità. Quando conosce la bellissima cameriera Reze, Denji è scisso tra l'amore per Makima e la nuova infatuazione, che presto rivela la sua natura autentica.

La serie del 2022 era già stata a suo modo un piccolo lusso in grado di affascinarci e di cui vado a riprendere qualche considerazione della recensione passata.
Con una storia che ricalca molto il folklore e la mitologia nipponica, gli episodi di Nakayama instillano ritmo ed energia dando una narrazione sempre fluida e mai così macchinosa o complessa come altri anime hanno fatto. Stupisce per la sua resa, per il perfetto bilanciamento dei suoi personaggi sempre a tratti molto folli. Per il disegno governativo nascosto dietro le azioni della nostra squadra caccia demoni e poi dei nemici che oltre ai combattimenti sanno creare delle trame angoscianti e bizzarre come nell'episodio dell'hotel.
Il film della storia di Reze è un racconto dove nella prima parte ci porta un Denji che non vedremo mai trasformarsi, un sedicenne combattuto dagli stati emotivi dove la bella cameriera entrerà nella sua vita in maniera impattante regalando appunto un primo atto che possiamo definirlo una storia di infatuazione con la bellissima scena della piscina. Poi c'è quella trasformazione che porta in un attimo il film al macello sanguinolento e ipertrofico che abbiamo conosciuto nella serie con un tasso di violenza, morte e combattimenti di rara bellezza. Un racconto di formazione come solo gli orientali sanno fare filtrato attraverso un'estetica punk dove l'orrore è un'estensione delle fragilità emotive e l'adolescenza si manifesta come un campo di battaglia reale. Abbiamo tantissimi rimandi e citazioni, la scena nella sede degli agenti governativi e il massacro che ne consegue sembra quasi strizzare l'occhio a Naruto e i ninja della foglia.
Straziante per certi versi perchè verso il finale l'esagerazione prende il sopravvento a volte diventando quasi noioso e stancante ma il risultato finale è clamoroso

Nobody 2


Titolo: Nobody 2
Regia: Timo Tjahjanto
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Hutch lavora alacremente per il "Barbiere", facendo lavori sporchi e pericolosi uno dietro l'altro per ripagare il debito accumulato con la mafia russa dopo aver dato fuoco a un magazzino pieno di soldi. La sua vita familiare però ne risente e, prossimo ormai al burn out, decide di staccare per un bel viaggio con la famiglia. Vuole tornare all'acquapark dove l'aveva portato suo padre da bambino, nell'unica vacanza che ricordi della sua infanzia. Il padre David parte naturalmente con la famiglia, perché da quelle parti ha una piccola baita. La cittadina però non è come Hutch la ricordava e, dopo essere intervenuto a difendere i figli da alcuni bulli locali, scopre presto come il luogo sia in mano a una banda criminale. Con l'aiuto del saggio fratello adottivo Harry, cercherà di trovare una soluzione pacifica, ma ci sono crudeltà che nemmeno un ex assassino della CIA è disposto a tollerare.
 
Io adoro le cazzate quando sono ignoranti e fatte bene. Perchè non commettono l'errore di prendersi sul serio e regalano grande intrattenimento e un parziale spegnimento del cervello.
Nobody 2 avendo dimenticato quasi del tutto il primo non è poi così collegato. Hutch è più stanco, ha una famiglia che quasi non lo considera ed è stufo del suo lavoro da killer. Così come per Capitani Oltraggiosi di Joe R. Lansdale parte per una vacanza in famiglia dimenticando il dramma e sperando di trovare calma e relax quando invece si imbatterà in un'altra minaccia.
E' un sequel d'azione tutto sopra le righe a partire dai personaggi mai così esagerati ed esasperati come Sharon Stone nel ruolo di Lendina dove uccidono persone in un casinò davanti a centinaia di civili battendosene le palle, dove l'intrattenimento è tutto, dove David, l'immenso Cristopher Lloyd il padre di Hutch risulta di nuovo il più divertente tra tutti i personaggi e dove Bob Odenkirk con la sua ghigna da solo tiene alto il livello del film. Sicuramente più comico rispetto al primo capitolo, prendendosi meno sul serio senza esplorare profondità e originalità ma regalando alcune scene d'azioni mirabolanti come quella finale nel luna park o nella sala divertimenti meno invece quella sul battello anche se la scena dell'amputazione del dito è molto divertente

Running Man (2025)


Titolo: Running Man (2025)
Regia: Edgar Wright
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

The Running Man è il programma televisivo più seguito al mondo: un reality show estremo in cui i concorrenti devono rispettare una sola regola per restare vivi: fuggire per 30 giorni, in diretta tv, braccati da killer professionisti, detti "Cacciatori", mentre il pubblico, incollato agli schermi, esulta a ogni esecuzione e la gente per strada è indotta.
Ben Richards non è un eroe. È un uomo qualunque, costretto a una scelta impossibile: entrare nel gioco per salvare la figlia malata. A convincerlo è Dan Killian, il carismatico e spietato produttore dello spettacolo, maestro nel trasformare la sofferenza in spettacolo, la paura in share, la morte in intrattenimento.
 
Running Man è a tratti esagerato e con una storia e una sceneggiatura che mentre si prendono tutto il loro tempo nei primi due atti diventano veramente troppo veloci e impetuosi nel finale perdendosi anche dei pezzi per strada e alcune spiegazioni di come sono andati i fatti sull'aereo con sei bagni.
La trama è veramente super tirata con il padre che accetta per salvare la figlia in un futuro dove tutto sta andando a puttane e non si trovano nemmeno i farmaci per curare un'influenza e dove quasi tutti i lavori sono sinonimo di morte.
Ora è un film in cui tante cose non mi sono piaciute e tante invece mi hanno divertito e quasi convinto. E' un film che ho visto al cinema quindi al massimo della resa e della qualità perchè era l'unica soluzione possibile per un film di questo tipo e il risultato rimane comunque insufficiente.
Ho trovato lezioso e banale la critica politica e sociale, mi sono piaciuti solo in parte gli attori, Glen Powell funziona seppur troppo belloccio. L'azione è forse la parte migliore soprattutto nella scena dell'hotel mentre ho trovato quasi nauseabonda quella nella casa del complottista che vuole vendicarsi dell'esercito per la morte di suo padre. Un film dove come dicevo il finale è mandato avanti 2.0 e dove alla fine tutto è esattamente come ti saresti aspettato senza nemmeno un colpo di scena o una soluzione diversa da quella che il film stava intavolando. Peccato perchè la regia di Wright è incredibile su quello nulla si può dire. Ma è un progetto che per quanto lo attendessi mi ha lasciato basito come aver visto un giocattolone che alla fine non ti lascia niente e non ha nulla a che vedere con RUNNING MAN del 1987.


sabato 22 novembre 2025

Deathstalker (2025)


Titolo: Deathstalker (2025)
Regia: Steven Kostanski
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Un barbaro si ritrova vittima di una maledizione legata a un talismano magico, che lo trascina in conflitto con un malvagio stregone e un clan di mostruosi assassini.
 
Deathstalker non ha l'ambizione da grimdark fantasy di prendersi sul serio. E' un b movie che punta decisamente all'intrattenimento, all'azione, alle nudità, ad effetti speciali grossolani e goderecci perchè ricordano ancora la voglia di lattice e infine infila dei personaggi caotici dove la testa volante che ride e gracchia ci accompagnerà fino ai titoli di coda.
Visto e adorato al ToHorror in una stanza gremita di fan e nerd e cultisti del cinema di genere, il film di Kostanski che si è voluto regalare questa sorta di omaggio alla trilogia degli anni '80 è un apprezzato remake ad una saga di ignoranza eroica che ha saputo mettersi nella royal fame di quel periodo in cui i fantasy ci credevano pur non avendo i soldi e gli effetti speciali.
Kostanski per me è una di quelle semi divinità dell'horror che già soltanto per quel capolavoro che è stato Void merita un suo vero e proprio culto. E' uno che si diverte ma allo stesso tempo dimostra di saperci fare con prodotti e idee coraggiose che non strizzano mai l'occhio al mercato o al fan service ma come un buon mestierante persegue la sua politica d'autore facendo in pratica il cazzo che gli pare

One battle after another


Titolo: One battle after another
Regia: Paul Thomas Anderson
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Bob Ferguson, rivoluzionario in pensione, ha esploso tutti i suoi colpi nella giovinezza, sognando un mondo migliore al confine tra Messico e USA. Appeso al chiodo l'artiglieria e il nome di battaglia, Ghetto Pat, fa il padre a tempo pieno di Willa, adolescente esperta di arti marziali. Tra una canna e un rimorso prova a proteggerla dal suo passato che puntualmente bussa alla porta e chiede il conto. Dall'ombra riemerge un vecchio nemico, il colonnello Lockjaw, che più di ogni altra cosa vuole integrare un movimento suprematista devoto a San Nicola. Ma Bob e Willa sono un ostacolo alla sua ambizione. Lockjaw rapisce Willa e Bob riprende il fucile.
 
Quasi tutti quelli che sento dicono che Paul Thomas Anderson è il miglior regista in circolazione. Posso dire che è un regista che non ha mai sbagliato un film questo sì ma dal canto mio non è il mio regista preferito. I suoi film sono tutti straordinari ma nessuno mi è mai davvero entrato dentro.
Questione del tutto personale. Questa sua ultima opera ci è andata come per molte altre davvero vicino ma alla fine qualcosa è uscito dalla strada prendendo una deviazione che non è arrivata alla meta. Un'opera oserei dire colossale e ambiziosa, che sposta luoghi, ragionamenti, politica perchè è un finto film politico, anarchico, sperimentale, ambizioso ma anche auto ironico e infine una mazzata ai poteri forti se così possiamo chiamarli raffigurati come un piccolo manipolo di uomini bianchi ormai sul viale del tramonto che non sanno più bene nemmeno cosa dirsi.
Questa battaglia dopo l'altra è un film assurdo che narra le gesta di personaggi assurdi che fanno cose per dare un senso a qualcosa che proprio per loro un senso non l'ha mai avuto. L'ideale politico qui viene mistificato e beffeggiato con la scena della chiamata e del nome in codice che è la chiave di volta del film come a dire che ancora c'è gente che insegue un costrutto di idee o un sistema simbolico organizzatore di senso quando non esiste più o forse non è mai esistito.
A questo punto l'unico sano di mente sembra essere Benicio Del Toro e la sua filosofia del sensei Sergio.

Mobland-Season 1


Titolo: Mobland-Season 1
Regia: Guy Ritchie
Anno: 2025
Paese: Gran Bretagna
Stagione: 1
Episodi: 10
Giudizio: 4/5

Londra. Due famiglie criminali si spartiscono la città come imperi feudali: gli Harrigan, dediti al traffico di armi e radicati in un'estetica aristocratica della violenza, e gli Stevenson, padroni del mercato degli oppiacei sintetici. La tregua che tiene insieme questi mondi collassa in una notte soltanto, quando Eddie Harrigan, nipote viziato del boss, accoltella un ragazzo durante una serata di eccessi. Si tratta del figlio del rivale Richie Stevenson, e la sua scomparsa rischia di far esplodere una guerra mai davvero conclusa. Figura centrale sarà Harry Da Souza, fixer della famiglia Harrigan: un uomo esterno per sangue ma interno per funzione, incaricato di gestire testimoni, trattative, rappresaglie e vendette incrociate, mentre attorno a lui tutto si disfa - la sua famiglia, la sua etica, il fragile equilibrio che tiene in piedi l'impero
 
Ques'anno Tom Hardy uno degli outsider indiscussi del cinema cazzuto ha saputo regalarci questa mini serie davvero interessante e divertente e il capolavoro Havoc (2025).
Tenacia, carisma, muscoli, faccia da duro, spavaldo e in grado di gestire tutte le situazioni nonchè crearle e intesserle in un quadro d'insieme che vede gang, famiglie criminali, revenge e bisogno di fare mattanza e molto altro ancora. In dieci episodi succede tutto e di tutto. Vediamo la crudeltà pura della criminalità (il corpo del figlio di Richie) la conduzione della famiglia in modo violento e viscerale di Conrad Harrigan, un'immenso Pierce Brosnan, assieme alla sua musa la figura più diabolica della famiglia che trama da dietro le quinte una strepitosa Helen Mirren che assieme a Conrad raggiungono l'apice per quanto concerne due personaggi indimenticabili, deliziosi che danno dimostrazione di cosa sia veramente il talento attoriale. Mobland in fondo parla di sottobosco criminale con tutti gli annessi e connessi, con le sue regole e la sua ritualità in fondo torna a ragionare sulle distanze e le sovrapposizioni tra la famiglia naturale e quella criminale e quanto certi equilibri possano o debbano essere spostati distruggendo in un attimo i suoi componenti.

Love death and robots-Season 4


Titolo: Love death and robots-Season 4
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Diciamo che questa quarta stagione è stata molto criticata dai fan. Mantenere un livello eccelso come le prime stagioni non era facile ma io questa quarta stagione la promuovo se non a pieni voti con un giudizio alto perlomeno per il fatto di avere sempre intenti importanti e di provare a sperimentare nuovi mezzi e strumenti mettendosi in gioco e in discussione. Abbiamo tanti gatti, tanta filosofia, scifi, azione, animazione e concetti profondi e mai banali

CAN'T STOP. Pur avendo adorato i RHCP mi sembra davvero esagerato dedicar loro il primo episodio con una tecnica d'animazione spettacolare ma in fondo una specie di esercizio di stile per dare ancora più spettacolarità e pubblicità alla band in questo primo corto diretto da David Fincher con la tecnica Supermarionation
MINI INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO. Come nelle stagioni precedenti gli alieni provano a fare un primo grande passo verso gli umani con esiti tutt'altro che favorevoli
GOLGOTA diretto da Tim Miller e scritto da Joe Abercrombie: un racconto affascinante e ambiguo, che costringe lo spettatore a interrogarsi sulle dinamiche tra fede, alieni e fanatismo, e regala una delle poche esperienze davvero coinvolgenti del volume. Sullo sfondo della riflessione sullo specismo e sulla propensione umana a sterminare le altre creature senza troppi pensieri
ALTRA COSA GRANDE diretto da Patrick Osborne (già autore dei celebri “Three Robots”), che torna con una storia che è di fatto un possibile prequel della amatissima saga dei robot turisti sulle tracce dell’antica civiltà umana, ormai distrutta. Qua assistiamo, forse, alla genesi del disastro, quando un gatto insofferente, ambizioso, sarcastico e sprezzante (e a cui non per caso dà voce in originale il grande John Oliver) trasforma un robottino domestico in un agente dell’affrancamento dagli umani…
SPIDER ROSE ambientata nello stesso universo della “Swarm” di stagione 3, tratta anch’essa da un racconto di Bruce Sterling: e che però non raggiunge l’armoniosa profondità dell’episodio del 2022. In un altro anno “Close Encounters of the Mini Kind”, simpatico esercizio di stile nel filone miniaturizzato di “Night of the Mini Dead”

Predator-Killer dei Killer


Titolo: Predator-Killer dei Killer
Regia: Dan Trachtenberg
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Questa antologia animata originale narra di tre dei guerrieri più feroci della storia umana: una guerriera vichinga che guida il giovane figlio in una sanguinosa missione di vendetta, un ninja del Giappone feudale che si ribella al fratello samurai in una brutale lotta per la successione, e un pilota della Seconda Guerra Mondiale che si alza in volo per indagare su una minaccia misteriosa che incombe sulla causa degli Alleati.
 
Alcuni scrittori, registi e amanti del genere sanno davvero cosa il pubblico vuole. I mostri.
Perchè sempre di loro vogliamo sentir parlare e vedere sullo schermo. Trachtenberg è come Re Mida e quello che tocca diventa oro. Nell'action, nella scifi, nel fantasy, nell'horror, nella distopia.
E qui ci regala uno spaccato che mena come i fabbri, pieno di azione, mai scontato, restituisce ai nostri vilain il loro potere e la loro incomparabile forza ma ci mostra anche alcuni eroei protagonisti della loro cultura e del mito che in fondo rappresentano. Scandito in tre archi narrativi con un'arena finale dagli scontri epici e che volevamo tutti per il nostro grande godimento che è il mix perfetto di un'animazione molto ben delineata, con personaggi caratterizzati a dovere e una storia che nessuno vorrebbe finisse mai

Predator Badlands


Titolo: Predator Badlands
Regia: Dan Trachtenberg
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Considerato ancora troppo giovane e debole dal fratello maggiore, Dek è uno Yautja che vuole disperatamente dimostrare il proprio valore e guadagnare il "mantello", ossia il sistema di invisibilità che fa della sua specie una delle più pericolose della galassia. Quando suo padre chiede la sua testa e suo fratello maggiore si oppone, il genitore decide che il fratello è a sua volta troppo debole per il clan e lo sfida in un duello mortale. Dek viene intrappolato nella nave del fratello, e il velivolo parte per "il pianeta più pericoloso dell'universo" dove si trova il mitico Kalisk, una creatura dotata di straordinarie capacità rigenerative che nessun Yautja è mai riuscito a uccidere. Su questo mondo ricchissimo di insidie, Dek troverà due inattesi alleati: una piccola creatura simile a un primate ma con un duro guscio sulla schiena; e un'androide rimasta senza gambe, incapace di camminare ma ricca di informazioni sul mondo in cui si trovano.
 
Le chiavi diverse non sempre sono sinonimo di riuscita. L'impronta della Disney in questo universo di xenomorfi e yautja si sta vedendo e consolidando. Il risultato è buono ma allarga di molto il target del pubblico per un'operazione squisitamente commerciale senza però far sfigurare alcuni tra i nostri alieni preferiti. Gli yautja non amano lavorare in gruppo e non sono soliti affiancarsi da un gruppo di loser. Eppure è quello che succede.
Però il film funziona, l'azione è travolgente, creature, mostri, sintetici, la Weyland Yutani, la Madre e molti altri aspetti funzionali alla storia, ai clan dei Predator e a quell'incontro finale che strizza l'occhio al precedente film del regista Predator-Killer dei Killer dove si spera che il nostro Dek riesca a conquistare il dono dell'invisibilità (che sia quella pallina che toglie al defunto padre e che immette nel circuito al braccio). Un film d'avventura che esplora Genna il pianeta più pericoloso della galassia dove faremo la scoperta di alcune specie deliziose e di un finale roboante anche se incredibilmente scontato con una citazione ad ALIENS

Primitive War


Titolo: Primitive War
Regia: Luke Sparke
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Nel 1968 durante la guerra in Vietnam, viene inviata la Squadra Avvoltoi, unità d’élite di ricognizione in missione per indagare sulla misteriosa scomparsa di un intero plotone di Berretti Verdi. Nella giungla fitta e silenziosa, una valle isolata ha inghiottito uomini senza lasciare nessuna traccia.
Ciò che trovano non ha nulla a che fare con la guerra che conoscono. Mentre la nebbia si infittisce e la tensione cresce, qualcosa si muove tra gli alberi, qualcosa di antico e con un istinto predatorio. I soldati non sono soli. Il loro è un viaggio nell’ignoto, dove il terrore si confonde con la giungla e la sopravvivenza non è garantita...
 
Questo Primitive War è stato millantato sul web come se fosse una specie di instant cult o piccolo capolavoro di genere. In realtà è un b movie anche abbastanza trash che fa il verso a tante cose, non riesce mai a dare l'idea se si stia prendendo sul serio oppure no e alla fine mischia esperimenti da laboratorio con tutta una teoria complottista in chiave guerra fredda yankee vs bolscevichi.
E' pure molto lungo, troppo per questo genere di film e si vede dal momento che in più parti annoia a morte quando non assistiamo a sparatorie fracassone e dei dinosauri che non saprei come definire vista la scarsa qualità della cg alcuni mi hanno ricordato il T-Rex di Toy Story.