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lunedì 22 dicembre 2025

Ne Zha 2


Titolo: Ne Zha 2
Regia: Yu Yang
Anno: 2025
Paese: Cina
Giudizio: 4/5

Dopo essere stati colpiti dal fulmine divino, Ne Zha e Ao Bing, un demone e un drago, vedono i loro corpi distrutti. Per salvare le loro anime, il Maestro Taiyi Zhenren usa il Sacro Loto dai Sette Colori, ma riesce a rigenerare solo la forma fisica di Ne Zha. I due devono quindi condividere momentaneamente lo stesso corpo per sette giorni, in cui dovranno sottoporsi a tre prove, così da diventare immortali. Questo traguardo farà ottenere loro una pozione magica in grado di riparare il Sacro Loto e quindi poter rigenerare anche l'organismo di Ao Bing. Nel frattempo, credendo che il figlio sia morto, Ao Guang, Re Drago del Mare dell'Est, decide di attaccare il Passo di Chentang. L'alleanza tra draghi e demoni viene quindi messa in pericolo.
 
Ci sono film che meritano l'olimpo. Tra gli incassi più alti del 2025 in Cina e della storia del cinema cinese arriva il sequel più atteso di tutti. E nemmeno a farlo apposta diventa uno dei primi dieci film d'animazione e mondiali con gli incassi più alti della storia del cinema.
Ne Zha è il vero film per tutti. Avventura, teen-movie, animazione, azione, fantasy, storia, mitologia, folklore, arti marziali, soprannaturale, dramma. Il tutto condito con momenti formativi, di sacrificio e riflessione unendo tante componenti in una storia che si dipana e attraversa tutto il creato andando a toccare gli inferi e i piani celestiali chiamando in cattedra draghi, demoni, divinità ed esseri immortali. Secondo capitolo di quella che diventerà una trilogia, ad oggi ha guadagnato 2,2 miliardi di dollari (con un budget di 80 milioni), superando quindi di almeno 500 milioni il record precedente.
L'azione è ben dosata: momenti comici (al limite del demenziale) si alternano a combattimenti mozzafiato, che ricordano sia le evoluzioni del genere wuxia sia quelle dei Super Saiyan di Dragon Ball (lo stesso protagonista, Ne Zha, nell'aspetto ricorda Goku).
Ne Zha è una bella riflessione e metafora su come bene e male siano parti costitutive della stessa cosa e dello stesso essere. Per l'appunto gli immortali che dovrebbero rappresentare il bene e la ragione rivelano ciò che sono e alla fine i demoni che dovrebbero far paura e lo stesso padre di Ao Bing si rivelano come completamente l'opposto di quanto ci si poteva aspettare

V/H/S Halloween


Titolo: V/H/S Halloween
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Una raccolta di videocassette a tema Halloween scatena una serie di storie contorte e intrise di sangue, trasformando dolcetto o scherzetto in una lotta per la sopravvivenza
 
COOCHIE COOCHIE COO di Anna Slokovic, il secondo contando che Diet Phantasma di Bryan M. Ferguson è la cornice tra tutti, racconta di questa casa dove due ragazze adolescenti finiscono perchè troppo grandi e alla ricerca di paura vera e suspance. Quello che troveranno sarà una misteriosa entità materna di nome The Mommy. Forse tra tutti è l'episodio più pauroso dove la claustrofobia casalinga permea tutto il contesto portando a purulenza, personaggi bavosi inquietanti e schifosi e questo voler trasformare chiunque entri in un bambino annullandone la psiche con questa famiglia mostruosa che si nutre di questo tossico latte materno.
UT SOPRA SIC INFRA di Paco Plaza, tra inchiesta e dramma mostra una casa dove un tempo abitava una chiromante e dove avvenivano orrori rituali e possessioni. Alcuni agenti portano l'unico sopravvissuto per cercare di capire cosa è successo ma naturalmente tutto prenderà una brutta piega a partire da quella chiamata impossibile per finire con una scena gore assurda sugli occhi.
FUN SIZE di Casper Kelly, forse il più matto e inaspettato con un gioco di morte nei sotterranei dove avvengono strani esperimenti da parte di un paio di personaggi buffi quanto inquietanti e malvagi. Macchine di morte, cazzi, passaggi sbagliati, dolciumi creati dalle parti meno innocenti del nostro corpo e un finale splatter.
KIDPRINT di Alex Ross Perry uno dei più cattivi perchè ci riporta a differenza del horror soprannaturale o della fiaba dark dell'assurdo tra gli assurdi a un realismo inquietante, ambientato nei primi anni Novanta che esisteva davvero come servizio di mini filmati di bambini da fornire alla polizia in caso di rapimenti.
Torture, il cameraman che non ti aspetti, il suo sorriso nell'intervista finale e poi brutalità e urla per quasi tutto l'evolversi dell'episodio.
L’orrore nasce dalla realtà stessa e dal potere corrotto dell’immagine registrata, richiamando il fascino sinistro delle prime videocamere domestiche e rendendolo di fatto l'episodio più disturbante
HOME HAUNT di Micheline Pitt-Norman & R.H.Norman, l'episodio più social, più "divertente" dove un padre di famiglia pur di avere clienti e like per la sua sete di far paura con un tour casalingo nel villaggio dei mostri finisce per imbìpadronirsi di un libro maledetto che sveglierà proprio queste creature che mangeranno, sevizieranno e uccideranno tutti i partecipanti al Tour dell'orrore.
Un corto tutto pasticciato di effetti speciali artigianali a dispetto della cg, scegliendo macabre rappresentazioni e rifacendosi alla tradizione dei freak basti pensare al look della strega o dei morti viventi
E per finire il collante tra tutti....
DIET PHANTASMA di Bryan M.Ferguson, com'è la bibita? Fa schifo, sa di buono, è strana, perchè siamo legati, perchè abbiamo elettrodi collegati? Una equipe di scienziati capitanati da un pazzo che sembra uscito dalle SS il quale testa su dei poveri malcapitati qualunque una nuova bibita gassata prodotta con dei veri ectoplasmi. Il problema sono proprio gli effetti più crudeli e brutali dal disintegrare teste, ciucciare la vittima, bruciali vivi, farli vomitare sangue nero della terra, farli uccidere tra loro, farli diventare qualcos'altro, una specie di critica e satira sul consumismo che vorrebbe unire ironia e disgusto facendolo in un tripudio di violenza.

Chainsaw Man-Il film:la storia di Reze


Titolo: Chainsaw Man-Il film:la storia di Reze
Regia: Tatsuya Yoshihara
Anno: 2025
Paese: Giappone
Giudizio: 4/5

Denji cela due segreti: il primo è la sua reale natura di demone, capace di trasformarsi in "uomo-motosega"; il secondo è il suo amore per Makima, anche lei demone e suo capo nell'organizzazione che si occupa di debellare i loro simili ostili all'umanità. Quando conosce la bellissima cameriera Reze, Denji è scisso tra l'amore per Makima e la nuova infatuazione, che presto rivela la sua natura autentica.

La serie del 2022 era già stata a suo modo un piccolo lusso in grado di affascinarci e di cui vado a riprendere qualche considerazione della recensione passata.
Con una storia che ricalca molto il folklore e la mitologia nipponica, gli episodi di Nakayama instillano ritmo ed energia dando una narrazione sempre fluida e mai così macchinosa o complessa come altri anime hanno fatto. Stupisce per la sua resa, per il perfetto bilanciamento dei suoi personaggi sempre a tratti molto folli. Per il disegno governativo nascosto dietro le azioni della nostra squadra caccia demoni e poi dei nemici che oltre ai combattimenti sanno creare delle trame angoscianti e bizzarre come nell'episodio dell'hotel.
Il film della storia di Reze è un racconto dove nella prima parte ci porta un Denji che non vedremo mai trasformarsi, un sedicenne combattuto dagli stati emotivi dove la bella cameriera entrerà nella sua vita in maniera impattante regalando appunto un primo atto che possiamo definirlo una storia di infatuazione con la bellissima scena della piscina. Poi c'è quella trasformazione che porta in un attimo il film al macello sanguinolento e ipertrofico che abbiamo conosciuto nella serie con un tasso di violenza, morte e combattimenti di rara bellezza. Un racconto di formazione come solo gli orientali sanno fare filtrato attraverso un'estetica punk dove l'orrore è un'estensione delle fragilità emotive e l'adolescenza si manifesta come un campo di battaglia reale. Abbiamo tantissimi rimandi e citazioni, la scena nella sede degli agenti governativi e il massacro che ne consegue sembra quasi strizzare l'occhio a Naruto e i ninja della foglia.
Straziante per certi versi perchè verso il finale l'esagerazione prende il sopravvento a volte diventando quasi noioso e stancante ma il risultato finale è clamoroso

Troll 2 (2025)


Titolo: Troll 2 (2025)
Regia: Roar Uthaug
Anno: 2025
Paese: Norvegia
Giudizio: 2/5

Quando un nuovo e pericoloso troll si risveglia scatenando devastazione in tutta la Norvegia, i nostri avventurieri Nora, Andreas e il Capitano Kris sono coinvolti nella loro missione più pericolosa di sempre.

Amo i mostri. Non smetterò mai di ripeterlo e di amarli. In qualsiasi formato. I Troll poi li adoro. Quando finalmente i nordici hanno capito che avevano il budget e gli effetti per portarli sul grande schermo si sono dati una svegliata. Ed eccoci noi tutti a godere di ciò perchè ovviamente ne vorremmo sempre di più. TROLL era carino ma distante dai fasti di TROLL HUNTER. Questo sequel ha certamente più coraggio e tira fuori dal cilindro il folklore di quando questi mostri abitavano le terre e di come vennero sopraffatti da un complotto che riportava ad un santo re. Questa parte poteva essere molto interessante ma è stata quasi del tutto ignorata per una narrazione invece dove se da una parte c'è la ricerca del "Graal" del principe perduto dall'altra c'è un troll cattivo e poi nota bene, un troll buono che finiscono per darsele di santa ragione come per strizzare l'occhio a godzilla e kong e altre mostruosità che tutto riescono a fare tranne che convincere.
Troll 2 ha poi quell'ironia nordica che proprio non riesce a far ridere con personaggi che sono delle vere e proprie caricature senza un minimo di estro o speranza che tutto non sia così telefonato e calcolato.

sabato 22 novembre 2025

Deathstalker (2025)


Titolo: Deathstalker (2025)
Regia: Steven Kostanski
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Un barbaro si ritrova vittima di una maledizione legata a un talismano magico, che lo trascina in conflitto con un malvagio stregone e un clan di mostruosi assassini.
 
Deathstalker non ha l'ambizione da grimdark fantasy di prendersi sul serio. E' un b movie che punta decisamente all'intrattenimento, all'azione, alle nudità, ad effetti speciali grossolani e goderecci perchè ricordano ancora la voglia di lattice e infine infila dei personaggi caotici dove la testa volante che ride e gracchia ci accompagnerà fino ai titoli di coda.
Visto e adorato al ToHorror in una stanza gremita di fan e nerd e cultisti del cinema di genere, il film di Kostanski che si è voluto regalare questa sorta di omaggio alla trilogia degli anni '80 è un aprezzato remake ad una saga di ignoranza eroica che ha saputo mettersi nella royal fame di quel periodo in cui i fantasy ci credevano pur non avendo i soldi e gli effetti speciali.
Kostanski per me è una di quelle semi divinità dell'horror che già soltanto per quel capolavoro che è stato VOID merita un suo vero e proprio culto. E' uno che si diverte ma allo stesso tempo dimostra di saperci fare con prodotti e idee coraggiose che non strizzano mai l'occhio al mercato o al fan service ma come un buon mestierante persegue la sua politica d'autore facendo in pratica il cazzo che gli pare

Frankenstein (2025)


Titolo: Frankenstein (2025)
Regia: Guillermo Del Toro
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Metà del XIX secolo: una spedizione di marinai bloccati nel Polo Nord s'imbatte in un uomo ferito e in una mostruosa creatura che uccide chiunque lo avvicini. L'uomo, che una volta in salvo racconta la sua storia, è Victor Frankestein, scienziato ossessionato dalla possibilità di vincere sulla morte e responsabile, con il sostegno di un industriale, del fratello e della fidanzata di quest'ultimo, della creazione di un essere umano assemblato con pezzi di cadaveri. Deluso però dalla sua creatura rozza e violenta, Victor ha però cercato di eliminarla scatenando la sua ira. Se però il suo racconto non fosse il solo possibile? Se anche il mostro raccontasse la sua versione, facendo così capire il suo desiderio di comprensione?
 
La creatura di Mary Shelley è sempre stata secondaria nelle trasposizioni girate nel corso della cinematografia. Il protagonista è sempre lui il dottor Frankenstein. Ora un'autore che stimo si cimenta anche lui quest'anno come l'altro autore francese con due creature incredibilmente famose e lo fa girando il suo sogno che era stato per Jackson quello di King Kong.
Frankenstein è sontuoso, elegante, mostra una creatura umana che scopre la vita e si nutre di sentimenti e di emozioni. Un'opera affascinante che riprende tanti dictat del libro, si muove su due archi narrativi differenti come per il capolavoro di Kurosawa dando due diversi punti di vista, crea una magione quella di Frankenstein per la quale ci sono volute più di otto settimane solo per crearla e infine distruggerla in una scena magnifica. Il film di Del Toro è un film che abbraccia i sensi, ho avuto freddo nelle parti del polo e mi sono scaldato nelle scene affianco al fuoco. Un film con un cast molto funzionale dove svettano Jacob Elordi il quale riesce a infondere umanità, dignità e speranza alla creatura nonostante la sua bellezza e una Mia Goth che ovunque la metti funziona.
Un'epopea che ha saputo davvero emozionarmi, senza lesinare le scene violente o le carneficine ma smuovendo stati d'animo a seconda dei cambiamenti e della narrazione che pensate un pò è proprio quello che il cinema dovrebbe saper fare


Mirtillo Numerus IX


Titolo: Mirtillo Numerus IX
Regia: Desiderio Sanzi
Anno: 2025
Paese: Italia
Giudizio: 3/5

Nel cuore di un'Europa devastata dalla peste nera, Andruccio, un giovane fuggitivo, lascia alle spalle il suo villaggio di Coccorone e intraprende un viaggio disperato verso Triora, il leggendario 'villaggio delle streghe', alla ricerca di una cura. Ma lungo il cammino, un misterioso compagno lo guida attraverso un mondo che oscilla tra realtà e incubo, dove il confine tra vita e morte si fa sempre più sfocato. In questo paesaggio desolato e inquietante, Andruccio si confronta con le proprie paure più intime e con le leggende che segnano il suo destino. Il suo viaggio diventa una battaglia spirituale, una ricerca di salvezza che non è solo fisica, ma soprattutto esistenziale. In un crescendo di tensione emotiva e visiva, Andruccio scoprirà che la vera redenzione non risiede nell'elusione della morte, ma nell'arte di accettarla. Un dramma potente e viscerale, che esplora la lotta per la sopravvivenza, la speranza e il coraggio di affrontare l'inevitabile.
 
Mirtillo Numerus IX è un viaggio nel panorama indie horror italico, un viaggio di formazione, un fantasy medievale, un film denso di simbolismo e suggestioni pittoriche, tra paure collettive e trasformazione che si sforza di tecniche e sforzi attoriali senza però riuscire a convincere vista la mole di aspetti non performati e diversi momenti in cui sembra proprio mancare ritmo e motivazione.
Ora non conosco l'autore ma si vede e si sente che è un film molto personale che incrocia performance teatrale. Un viaggio iniziatico che sembra strizzare l'occhio A FIELD IN ENGLAND per la sperimentazione visionaria e scenica e gli sforzi ci sono, rimangono evidenti e si apprezzano ma poi si arriva a dei dialoghi e a questo Andruccio che a parte quel bel monologo non riesce mai a convincere per un film peraltro abbastanza noioso perchè sembra sempre che debba succedere quel qualcosa che alla fine non avviene mai.

domenica 26 ottobre 2025

Alien-Pianeta Terra-Season 1


Titolo: Alien-Pianeta Terra-Season 1
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 1
Episodi: 8
Giudizio: 3/5

Alien: Pianeta Terra" è ambientata nel 2120, poco prima del primo film di Alien, e segue la giovane Wendy, un ibrido (conoscenza umana in corpo sintetico), che, insieme a una squadra di soldati, indaga su una nave spaziale precipitata sulla Terra. Insieme scoprono forme di vita aliene che minacciano il pianeta, spingendo la squadra a lottare per la sopravvivenza. La trama esplora l'identità umana e il controllo tecnologico in un mondo dominato da mega-corporazioni, affrontando le implicazioni della creazione degli ibridi e il confronto tra diverse forme di esistenza.

Gli xenomorfi non si possono addomesticare. Già in Jurassic World succedeva una scelta scriteriata simile dove Pratt addomesticava i Velociraptor.
La serie TV Alien: Pianeta Terra si colloca cronologicamente due anni prima del film originale Alien del 1979, ambientata nel 2120, segnando la prima volta che la saga esplora l'orrore degli xenomorfi direttamente sulla Terra. La storia si svolge in un mondo futuro dominato da potenti corporazioni scientifiche, come la Weyland-Yutani, e si posiziona come un prequel per la linea temporale principale del franchise. Fare una saga di Alien ambientandola addirittura prima dei fatti che tutti conosciamo era davvero un grandissimo rischio. Farlo poi con un cast giovane e immettendo mostri e orrori cosmici e tanto altro ancora faceva ben sperare contando che il film di Alvarez, l'ultimo uscito era andato bene ma poteva fare molto di più senza tutte quelle citazioni.
Qui ci sono perchè sembra impossibile per saghe come queste non richiamare i soliti stereotipi classici. Però funziona a livello di trama almeno nei primi episodi, mischia umani, androidi, cyborg e ibridi e poi mostra un'astronave piena di simpatiche creature cacciate nei pianeti più remoti.
La Disney finalmente sta puntando anche lei dopo alcuni film di genere a serie horror prestigiose cercando di dare spettacolo ma forzando come in questo caso alcuni elementi fondamentali della storia in generale e della brutalità degli alieni in questione
Pianeta Terra funziona meglio quando diventa filosofico più che quando passa all'azione e all'orrore. Ci sono alcuni momenti memorabili come l'occhio di polipo parassita nella capra nella scena in cui fa morire uno dei bambini sperduti nelle teche dove appunto vengono intrappolate le specie inedite. Quest'ultimo Alien medita sul futuro imminente dell’umanità: “Viviamo in un mondo in cui la natura sta iniziando a rivoltarcisi contro e la tecnologia che abbiamo creato potrebbe fare lo stesso" osserva Hawley. “Alien parla proprio di questo, di mostri primordiali e di una Ai perversa che cercano di uccidere Ripley. Ed è più che mai attuale”

Marvel zombies-Season 1


Titolo: Marvel zombies-Season 1
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 1
Episodi: 4
Giudizio: 4/5

La trama di Marvel Zombies segue un gruppo di sopravvissuti, tra cui Kamala Khan, Kate Bishop e Riri Williams, che cercano una cura per un'epidemia zombie che ha trasformato la maggior parte degli eroi e della popolazione mondiale, compresi gli Avengers. Il loro viaggio li porta ad attraversare un mondo distopico, affrontando pericoli e combattendo contro versioni infette di supereroi e supercriminali, come una Queen Zombie Wanda Maximoff, mentre cercano di salvare il mondo da questo flagello che si sta espandendo
 
Ogni tanto qualcosa di delizioso arriva e a regalarcelo ultimamente sono proprio gli studi della Disney. Ero partito senza alcuna pretesa da questa mini serie, speravo solo che riuscisse a regalare un buon intrattenimento senza aver voluto leggere come avevano impostato la sceneggiatura e quando fosse fedele alla storia originale della Marvel. Invece a parte il manipolo iniziale delle lady con i poteri che richiedevano uno sforzo mentale per far comprendere chi era la degna erede di cosa, la vicenda diventa fin da subito macabra e molto violenta e soprattutto splatter.
Ci sono dei momenti che definirei quasi gore dove i combattimenti peraltro molto espliciti non sembrano voler censurare quasi nulla e oltre a tutto questo praticamente accade sempre l'inaspettato e soprattutto muoiono tutti. Un godimento dall'inizio alla fine dove questi zombies hanno un loro sapere, possiedono strategie, leadership, sono potentissimi e vedremo soprattutto i nostri beniamini dare il loro peggio che sia in clima urbano, sotto assedio, in fondo al mare, ad Asgard, anche da questo punto di vista la mini serie si muove tanto prende manipoli di sopravvissuti e prima di farli morire male prova a dar loro un flebile tentativo di speranza.
La storia di Marvel Zombies si basa su una premessa assurda: in questa realtà - poco prima dei fatti di Avengers: Infinity War, ma con le dovute differenze - un virus proveniente dal Regno Quantico ha trasformato gran parte della popolazione in zombi, inclusa la stragrande maggioranza dei supereroi, a cominciare dagli Avengers. È tutto molto nonsense e bisogna prenderlo per come viene, dalla testa fluttuante di Scott Lang col mantello del Dottor Strange al comportamento vagamente razionale degli zombi, che sono pilotati da una misteriosa "regina" dietro le quinte. La storia prende il la quando i protagonisti si imbattono in una potenziale cura ma devono viaggiare fino a New Asgard per salvare il mondo.

Death of a unicorn


Titolo: Death of a unicorn
Regia: Alex Scharfman
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Elliot, dirigente vedovo di un'azienda farmaceutica, si reca con la figlia Ridley nella fastosa tenuta del suo capo, Odell Leopold. Guidando a gran velocità per il grave ritardo accumulato, Elliot finisce per investire un animale che si era fermato in mezzo alla strada: solo che non si tratta di un animale qualsiasi, ma di un unicorno. Quando la famiglia Leopold comprende che il sangue degli animali magici ha delle proprietà curative, pensa di sfruttare la scoperta a scopo commerciale. Nessuno però ha fatto i conti con l'ira di mamma e papà unicorno, assetati di vendetta.
 
E' ovvio che il film non sappia mai che strada prendere. Commedia, fantasy, horror, comico, trash? Diciamo che mischia tutto e il risultato fa abbastanza schifo come a dire ci abbiamo provato ma ancora una volta non ci siamo riusciti ma non per questo è da buttare. Intanto è il primo che mostra un unicorno ucciso e fatto a pezzi. Poi mostra gli unicorni più grossi brutti e cattivi che incornano le persone e sono famelici oltre che orribili. Poi ha un bel finale aperto che spero volesse destrutturare l'idea di un happy ending con i protagonisti che spero muoiano malamente. Per tutto il resto il film fa scimmiottare i suoi attori che risultano tutti ma proprio tutti indigesti e dove speri soltanto che possano morire dopo una lenta agonia. Un blockbuster con una pessima cg ma in grado di soddisfare il palato degli amanti del gore almeno in qualche scena e dove nel politicamente scorretto sniffarsi la polvere sbriciolando le corna di unicorno porta alla giovinezza

sabato 27 settembre 2025

Secret Level-Season 1


Titolo: Secret Level-Season 1
Regia: Dave Wilson
Anno: 2024
Paese: Usa
Stagione: 1
Episodi: 15
Giudizio: 4/5

La mia fortuna sotto certi aspetti è stata quella di non sapere nulla di questa nuova serie antologica d'animazione che come LOVE DEATH & ROBOTS la cui ultima stagione risale al 2022 si muove su diversi generi e narrazioni in questo caso tutte legate ai videogiochi.

Alcuni episodi sono davvero interessanti e pieni di azione, violenza e un'uso interessante quanto mai eccessivo di cg e parlo ovviamente per Dungeons & Dragons perfetto a parte il finale sul più bello, Sifu che mischia tradizione e cultura millenaria orientale con le arti marziali, New World è un nì nel senso che è troppo spavaldo e solo per certi aspetti mi è piaciuto con la stessa dimensione temporale che seppur originale finisce per essere un deterrente. Unreal Tournament carino nel suo sposare la causa che anche i robot possano essere senzienti e delle sorti di gladiatori del futuro su cui nessuno avrebbe mai scommesso. Warhammer 40.000 decisamente tra i migliori in assoluto per il tasso di violenza e perchè sembra una specie di Mad Max che incontra i demoni. Da qui in avanti secondo me la serie prende degli scossoni importanti, riesce comunque a portare a casa altri episodi importanti dimostrando il suo enorme valore qualitativo e riuscendo nella sua brevitas a portare a casa delle mini storie affascianti e molto diverse l'una dalle altre

Village-Season 1


Titolo: Village-Season 1
Regia: Milind Rau
Anno: 2023
Paese: India
Stagione: 1
Episodi: 6
Giudizio: 3/5

La famiglia del dottor Gautham Subramanian - composta dalla moglie Neha e dalla figlia Maya - affronta un lungo viaggio verso sud da Chennai fino alla città portuale di Thoothukudi. Proprio mentre stanno attraversando il villaggio deserto di Kattiyal, la macchina dei Subramanian si guasta irrimediabilmente. Quando si muove per cercare nelle vicinanze qualcuno a cui chiedere aiuto, però, Gautham scopre che il villaggio in realtà è infestato da mutanti assetati di sangue. Il dottore deve trovare un modo per salvare la famiglia e per liberare il villaggio da questa pestilenza.
 
The Village è quella classica via di mezzo che pur non essendo niente di memorabile è un intrattenimento molto più interessante del previsto unendo folklore (anche se poi prenderà una piega decisamente più battuta ovvero esperimenti da laboratorio) tanto splatter e alcuni esseri deformi interessanti. Ha una storia che si incanala su direzioni diverse riuscendo a districarsi bene senza risultare mai macchinosa ma facendo un buon lavoro di sceneggiatura come d'altronde dal punto di vista tecnico ed estetico riesce a cavarsela molto bene. Paesino maledetto dove sono stati fatti strani esperimenti, una comunità di freak maledetta che vive sottoterra, magnati e imprenditori e task force militari di contractors agguerriti. La serie, breve per fortuna e compatta, fa sfoggio di molti stilemi noti, ciò nondimeno non è così prevedibile come ci si potrebbe aspettare rivelando alcuni twist e colpi di scena non così inaspettati ma nondimeno telefonati come spesso accade.
E' un buon prodotto d'intrattenimento che ancora una volta per chi non lo sapesse inquadra un certo tipo di cinema di genere indiano che ormai è cosa nota come potrete notare guardando il blog.

Screamboat


Titolo: Screamboat
Regia: Steven LaMorte
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

La trama segue un gruppo di newyorkesi terrorizzati da un mostruoso topo di nome Steamboat Willie.
 
Allora penso che il nome del regista sia memorabile e valga il crognale d'oro giusto per citare quei simpaticoni. Questo è un b-movie ignorante e divertentissimo come dovrebbero d'altronde essere. Altro che quella pseudo merda del multi universo dell'horror, Twisted Childhood Universe o Poohniverse. Qui ci si diverte, fa ridere anche se troppo stupido, il topo è memorabile e vorrei averne la marionetta in casa. Poi è cattivissimo perchè in fondo è basato e una rivisitazione del cortometraggio d'animazione del 1928 di Walt Disney e Ub Iwerks, Steamboat Willie dove alla fine il topo venne abbandonato dal suo padre e maestro e questo decise così di vendicarsi. La trama è la più ignorante di sempre ma le trovate a bordo di questa imbarcazione sono fantastiche. Perchè prive di ogni logica, gli screen test sono da denuncia, i dialoghi rasentano ogni tipo di bassezza e vediamo cazzi evirati durante pompini e donne prendere a pugni un pupazzetto di un topo disgustoso e realizzato anche peggio

Jurassic World-Rinascita


Titolo: Jurassic World-Rinascita
Regia: Gareth Edwards
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Cinque anni dopo gli eventi di Jurassic World - Il dominio, l'ecologia del pianeta si è dimostrata in gran parte inospitale per i dinosauri. Quelli rimanenti sono confinati in ambienti equatoriali isolati con climi simili a quello in cui una volta prosperavano. Le tre creature più colossali di terra, mare e aria all'interno di quella biosfera tropicale contengono, nel loro DNA, la chiave di un farmaco che potrebbe portare miracolosi benefici salvavita all'umanità. Per prelevarlo viene inviata in missione segreta e illegale una squadra parecchio eterogenea.
 
Era difficile fare peggio di JURASSIC WORLD-DOMINIO da me recensito come l'abominio.
Abbandonato Pratt e la sua socia, tolte tutte le comparse del passato che a nulla sono servite, Edwards prova a ritrasformare quel mondo inserendo la Johansson, Ali e cercando di renderlo per lo meno più selvaggio e meno subissato della sfortunata formula di dover allungare il brodo andando a fare i nostalgici.
Il problema di fatto è che l'intera saga di Jurassic World è proprio brutta.
L'idea di fondo però non era affatto male. Qui abbiamo esperimenti scientifici, un T-Rex handicappato, vengono di nuovo citate alcune scene dell'unico primo importante e squisito capitolo. Abbiamo i dinosauri che quasi non si vedono e quando ci sono non convincono. Una famiglia di messicani ridicola e fastidiosa, un cucciolo di triceratopo che diventa la mascotte del gruppo e poi alcuni non colpi di scena clamorosi per quanto siano telefonati e insignificanti.

venerdì 4 luglio 2025

Leviathan (1989)


Titolo: Leviathan (1989)
Regia: George Pan Cosmatos
Anno: 1989
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Sei uomini e due donne lavorano tranquilli sul fondo dell'oceano, sono alle dipendenze di una multinazionale ed estraggono minerali a bordo di un sofisticato sottomarino. Durante il lavoro si imbattono nel relitto di una nave russa e immediatamente si verificano inspiegabili e terribili mutazioni. Il segreto è in una bottiglia di vodka: in essa sono state immesse sostanze tossiche.
 
Quasi sempre rimangono in due a salvarsi in questa sotto categoria di film ovvero quelli che parlano di abissi marini e di creature. Uno dei miei generi preferiti che in quegli anni ne ha visti diversi venire a galla come ABYSS, CREATURA DEGLI ABISSI tutti e tre usciti lo stesso anno e con risultati completamente diversi nonostante andassero a scandagliare solo in parte temi comuni come quello degli esperimenti segreti negli abissi o anche qui debitori alla COSA di Carpenter del '82 di come i russi avessero già scoperto un segreto mortale e volevano seppellirlo quando invece gli americani sembrano volerlo riportare in vita a tutti i costi. Se la storia non è molto originale, c' è però da dire che Cosmatos riesce sempre a mantenere un ritmo alto alla vicenda e si avvantaggia dei buoni effetti speciali artigianali di Stan Winston che, seppure non possono avere il realismo della miglior computer grafica attuale, hanno il pregio di una rustica efficacia

mercoledì 25 giugno 2025

Misteri dal profondo


Titolo: Misteri dal profondo
Regia: Scott Derrickson
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Levi e Drasa sono due agenti altamente addestrati a cui è affidato il compito di sorvegliare da due torrioni opposti una gola funestata da nemici invisibili e sconosciuti, ma letali. Una missione da portare a termine ad ogni costo, tra scoperte aberranti, mostruose e politicamente compromettenti. Nel frattempo i due infrangeranno la regola del divieto assoluto di qualsivoglia contatto e finiranno per conoscersi e persino innamorarsi.
 
Misteri dal profondo aveva davvero un enorme potenziale. E fin quando non ci fa scoprire questi misteri volutamente sepolti il film per assurdo mostra una storia d'amore atipica e divertente divisa tra due muraglie che porta i nostri due a improvvisare momenti divertenti ed esilaranti. Poi quando le nostre creature cominciano a salire il muro e i nostri ci finiscono dentro sembra tutto così artificiale e rarefatto, dove la cg si impossessa delle creature e dove diverse scelte appaiono quantomeno discutibili come anche questa sorta di mistero complottista per nascondere i risultati di alcuni esperimenti andati a male del governo. Derrickson sa restituire solo in parte sullo schermo, tra esplosioni clamorose e battaglioni mutanti, piante rampicanti soffocanti e voli pindarici nella gola, un film fantasy, horror e d'azione che però appena si spinge oltre mostra le stesse lacune del regista che trova la sua piena coerenza quando gira film d'interni come alcuni horror davvero interessanti EXORCISM OF EMILY ROSE, SINISTER e BLACK PHONE

domenica 20 aprile 2025

Smile 2


Titolo: Smile 2
Regia: Parker Finn
Anno: 2024
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Dopo i fatti avvenuti nel primo capitolo di Smile, Kyle ha subito il contagio del demone ed è obbligato a esporre qualcun altro a un trauma violento - omicidio o suicidio - affinché lo spirito si trasferisca in un nuovo vascello. La catena si propaga fino ad arrivare a Skye Riley, popstar di fama mondiale, che assiste al suicidio dell'amico e spacciatore Lewis Fregoli: Skye, ignara del contagio, inizia ad avere allucinazioni traumatiche, che crede di ricollegare al suo passato turbolento di depressione e tossicodipendenza. Mentre la sua situazione personale la porta a imbarazzanti incidenti in eventi pubblici, un infermiere, Morris, la contatta per spiegarle a cosa sta andando incontro e proporle una via di fuga.
 
Smile mi aveva colpito molto. Dare un bel voto ad un horror americano commerciale non è facile. Ed è ancora più difficile ridare lo stesso voto al sequel dello stesso film che sfrutta la medesima idea ma avvalorandola di preziosi elementi e contributi narrativi. E' strano trovare i motivi per cui questa saga sta ottendendo un così meritato successo. Perchè si parla di maledizioni, della catena di Sant Antonio per dirla alla carlona, di demoni, di disagi e di morti iper violente. Come se Final Destination avesse trovato degli elementi per risultare più originale e meno scontato come quasi tutti i suoi sequel hanno fatto finora. Qui per ora siamo a due e secondo me sarebbe già ora di concludere per evitare di esporsi troppo e di creare un obrobrio che non aiuterebbe la fama di questo piccolo miracolo. E' una storia questa che seppur non suggestiva funziona perfettamente.
Il cast pure, il ritmo è indiavolato, le morti ancora più violente e impattanti, il finale seppur furbetto sembra prendersi il palco e divorare e fagocitare protagonista e spettatore.
Operazione per certi versi affine a quella di diversi film usciti negli ultimi anni anche qui l'horror serve da sismografo delle fragilità. E lo fa usando il palcoscenico, il retro-mondo dello spettacolo, come spazio di rivelazione di malesseri che divorano, rovescio di sorrisi finti e lustrini, altrettanto feroci e mostruosi.

Bondsman-Season 1


Titolo: Bondsman-Season 1
Regia: AA,VV
Anno: 2025
Paese: Usa
Stagione: 1
Episodi: 8
Giudizio: 2/5

Hub Halloran, un cacciatore di taglie assassinato, ottiene inaspettatamente una seconda possibilità dopo essere stato resuscitato dal diavolo per intrappolare e rispedire indietro i demoni fuggiti dall'inferno.

Bondsman poteva mostrare e doveva convincere fallendo su entrambi gli obbiettivi.
Soprannaturale, demoni, piani di realtà, inferno e paradiso che comunicano tra loro. Eppure tutto quello che poteva fare in modo funzionale decide di scriverlo, analizzarlo e metterlo in scena nella maniera più banale, ingenua e demenziale possibile.
Parte con un bell'omicidio e fidatevi è l'unica cosa interessante che vedrete. Per il resto i demoni che arrivino da cielo, mare, terra, fuoco o quello che vi pare fanno ridere in ogni episodio. Nessuno riesce mai anche solo lontanamente a provare a creare suggestione o brividi. Bacon per carità un bravo attore, recita sopra le righe dall'inizio alla fine. Il figlio e l'ex moglie sono da far internare e la sua socia, la mamma anziana, sembra l'esperta contro le arti nere e combatte il male con la sua armeria personale provando ma non riuscendo a non essere ridicola anche lei.
E' noiosa, ripetitiva, i plot narrativi sono nulli e rimestano tra le tante serie già viste promotrici di questi argomenti. Sembra mescolare in un bidone della spazzatura tutto il peggio che un estimatore del genere volesse vedere e il meglio di quanto un fruitore di serie scontato potesse aspettarsi.
Accontenta così la mediocrità e scontenta a piene mani appassionati con la A maiuscola.

lunedì 24 marzo 2025

Mickey 17


Titolo: Mickey 17
Regia: Boong Joon-Ho
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Nel 2054, la mancanza di opportunità sulla Terra spinge le masse al pellegrinaggio interstellare, che inevitabilmente vuol dire sfruttamento da parte di potenti demagoghi al comando di queste spedizioni. Uno di loro è Kenneth Marshall, politico fallito in cerca di una nuova era per l'umanità su un pianeta inospitale abitato da strane creature. Per sfuggire a dei pericolosi usurai, Mickey Barnes accetta di imbarcarsi sull'astronave firmando un contratto da expendable, tuttofare destinati a morire ripetutamente grazie a una tecnologia che consente di "ristampare" un corpo all'infinito mantenendone la coscienza.
Boong Joon-Ho ha una lunga serie di film uno più bello dell'altro anche se possiamo dividere la sua filmografia in due stadi diversi, uno davvero notevole mentre l'altro interessante.

Mickey 17 fa parte del secondo stadio assieme a OKJA, mentre tutto il resto della sua filmografia PARASITE, SNOWPIERCER, HOST, MADRE, MEMORIES OF A MURDER e CANE CHE ABBAIA NON MORDE appartengono tutti alla prima. Forse la coproduzione americana in questo qualcosa ha aggiunto e già si intravedeva per SNOWPIERCER dove forse l'integrazione perfetta di tanti ruoli, etnie e spunti narrativi più che originali coincidevano alla perfezione ma si annusava il rischio che soprattutto sulla scifi e sul fantasy l'autore potesse perdersi qualcosa per strada.
La Terra fa schifo e tra tempeste di sabbia, omicidi e debiti si cerca di scappare dove si può anche a costo di abbracciare qualsiasi scherzo del destino. Mickey 17 mostra e racconta moltissimo, sceglie come sempre tanti sentieri e generi cinematografici che riesce a mischiarsi in un cocktail interessante ma mai squisito. Le morti di Mickey, il sentimento di solitudine e isolamento, la storia d'amore, tutto ciò che l'autore confeziona e crea nel primo tempo sull'astronave è sicuramente la parte più interessante drammaticamente ed eticamente con degli intenti distopici notevoli.
Poi da quando conosciamo questo strano pianeta immerso nei ghiacci, i suoi abitanti alieni che sembrano una via di mezzo tra creature dello studio Ghibli e mostri dell'orrore cosmico lovecraftiano con quei tentacoli il film prende una piega che sembra correre troppo veloce.
La corsa alle armi, il sacrificio del cucciolo e la battaglia finale gridano un eccesso di esagerazione per cui il film diventa un blockbusterone a tratti troppo infarcito di elementi perdendo quella grazia che è un marchio di fabbrica delle opere di Boong

Witcher-Sirene degli abissi


Titolo: Witcher-Sirene degli abissi
Regia: Kang Hei Chul
Anno: 2025
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Potrebbe scoppiare una guerra ma l'amore tra un principe e una sirena lo impedisce. Riuscirà Geralt di Rivia a evitare il conflitto prima che sia troppo tardi?
 
Nel precedente WITCHER-NIGHTMARE OF THE WOLF era diretto da Kwan II Han qui abbiamo invece Kang Hei Chul. Potrebbe voler dire qualcosa...Witcher è un soggetto interessante, quell'eroe norreno di cui non ho ancora visto la serie che potrebbe essere associato a Beowulf oppure Slaine o molti altri di quel pantheon mitologico. L'atmosfera è sempre cupa e medievale, ci sono mostri, creature, maghi, stregoni. Insomma un contesto fantasy dove riesce a dimorare l'horror con combattimenti epici e la scelta di non lesinare con il sangue. In questo caso le sirene, quegli esseri spesso taciuti o mostrati dalla letteratura e dai film come creature leggiadre e positive quando invece spesso e volentieri hanno saputo rappresentare totalmente il contrario grazie proprio ad altri film e ad altra letteratura basti pensare anche solo all'Odissea di Omero.
Il risultato è un prodotto che si incastra alla perfezione all'interno dell'universo multimediale di The Witcher: gli amanti dei libri troveranno una storia che era stata tagliata dalla serie TV, anche se ritoccata, quelli dei videogame hanno il "loro" Geralt, mentre coloro che hanno visto solo la serie TV possono godersi una nuova avventura in quell'universo in compagnia del Ranuncolo che conoscono e con Yen sullo sfondo.