Anno: 2026
Giudizio: 3/5
Giudizio: 3/5
Quando lo scrittore Ohm Bauman arriva in un remoto hotel nel cuore dell'Irlanda per spargere le ceneri dei suoi genitori - che proprio lì avevano trascorso la loro luna di miele - quello che dovrebbe essere un semplice viaggio di commiato si trasforma rapidamente in un incubo. L'albergo custodisce un segreto che nessuno vuole nominare: al piano superiore, una stanza nuziale è chiusa da anni, e il personale - all'apparenza attento e professionale - sembra voler nascondere qualcosa. Cosa si cela dietro quella porta? Tra traumi passati e presenze oscure, il malcapitato sarà costretto a fare i conti con verità che ha cercato di seppellire per tutta la vita - e con ciò che quella stanza, dopo anni di silenzio, sembra finalmente pronta a rivelare.
Ultimamente negli horror si sta approfondendo sempre di più l'analisi di protagonisti/e sempre più indeboliti e fragili, tormentati dalle loro sofferenze e dai sensi di colpa. Sembra quasi che queste stesse caratteristiche scelgano i protagonisti come vittime sacrificali e capri espiatori per la rivincita del Male. McCarthy, irlandese, lo aveva già dimostrato e qui allarga l'analisi e la riflessione in un film pauroso ma complesso e non sempre con una soluzione facile dove tragedia personale e soprannaturale condividono lo stesso luogo ma relegati su piani diversi.
CAVEAT, ODDITY, sono film molto particolari, singolari oserei definire, dando un senso diverso all'atmosfera orrorifica messa in scena dall'autore e che trova una sua politica d'autore ormai sempre più convincente.
Abbiamo fantasmi, streghe, apparizioni e infine persone tremende che uccidono e nascondono i corpi. I morti, nel cinema di McCarthy, sono l'espressione tangibile di una ricerca di pace e giustizia. La madre di Ohm, un nome veramente assurdo, non lo perseguita per tormentarlo, ma per costringerlo a guardare in faccia il proprio dolore e superarlo, strappandolo all'incubo per restituirlo al reale. Ed è proprio per questo e spiegata l'indole cinica del protagonista, il suo volersi nascondere dalla realtà e vivere nelle storie horror che lo perseguitano

Nessun commento:
Posta un commento