Regia: Andre Ovredal
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5
Dopo aver assistito a un raccapricciante incidente sull'autostrada, una giovane coppia riparte convinta di essersi lasciata tutto alle spalle. Ma qualcosa è salito a bordo con loro. Una presenza demoniaca, si annida nell'ombra, silenziosa e inesorabile. Non si fermerà finché non li avrà presi entrambi, trasformando il loro viaggio on the road in una discesa senza ritorno nell'incubo.
Passengers in una ricca annata horror è un peccato che non riesca ad andare a fondo come hanno provato altri suoi coetanei in parte riuscendoci. Dimostra un coraggio iniziale che poi piano piano va scemando soprattutto nel secondo tempo quando al monaco infernale viene dato troppo peso palesandolo più del dovuto per finire in un climax disastroso e parlo della chiesetta nascosta dove avverrà lo scontro finale davvero pessimo e ingiusto nei confronti di quanto il film aveva cercato di creare nel primo atto con una bella atmosfera. L'idea del road movie, del folkore, di questa leggenda del demone che maledice i viaggiatori erano punti decisamente d'interesse ma sfruttati male.
Andre Ovredal è un regista di cui ho un'enorme stima e che ha saputo dimostrare più volte il suo talento soprattutto con progetti particolari come era stato a suo tempo TROLL HUNTER. Passengers non è un film da bocciare a priori ma è un film scritto di fretta dove tutta la bella struttura narrativa e archetipica creata nel primo atto con questo camper che scopre territori inesplorati e sembra entrare in un mood orrorifico prendendo la piega e sterzando verso l'action più frenetico soprattutto da quando i nostri due fanno l'ingresso presso il circolo dei camperisti.
Anche l'allusione religiosa a San Cristoforo, protettore dei viaggiatori, che durante il cammino di Santiago abbia conosciuto questo monaco che in realtà era un demone diventandone la sua antitesi poteva e andava un minimo spiegata meglio
