Jackson è una ragazza problematica, trascurata dalla madre single, drogata e sempre più depressa, tanto da arrivare a tentare il suicidio. Una sera decide di incontrare il padre - Sam - che è all'oscuro della sua esistenza in quanto nata da una relazione occasionale con una studentessa del college. Scopre così che anche il genitore ha una vita tormentata, a causa di un matrimonio infelice. I loro problemi però sono destinati ad aumentare quando s'imbattono in un uomo dalla bocca mostruosamente enorme che divora, letteralmente, una bambina.
Diciamo la verità. Se non fosse per la scena dove l'uomo spalanca e allarga la bocca ingoiando una bambina il film non sarebbe mai diventato virale soprattutto nei reels dei vari social.
Il metterci poi un pretesto fantascientifico dove creature aliene si combattono per evitare che l'umanità venga sopraffatta dai cloni è tanto di già visto in altri film.
Chompy è un indie low budget dove tutto passa in secondo piano dalla recitazione alle scene d'azione (già definirle così è una sorta di eufemismo).
Sam è il personaggio più convincente o meglio l'unico che sembra saper recitare e personaggi come lo spaccino e la caratterizzazione di Jackson e la bimba potevano venir espresse meglio
