mercoledì 26 agosto 2026

Spider Man-Brand New Day


Titolo: Spider Man-Brand New Day
Regia: Destin Daniel Cretton
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l'agenzia governativa che controlla l'uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.
 
Tra gli ultimi capitoli usciti possiamo definirlo il miglior Spider Man. Continuo a pensare che la trilogia di Sam Raimi abbia raggiunto il punto più alto per una certo inizio dei cinecomics, per gli esordi della Marvel, per aver saputo fondere intrattenimento e caratterizzazione dei personaggi in maniera forte e avvincente. E poi perchè non c'erano così tante connessioni nello stesso universo Marvel infilando così tanti personaggi diversi e immettendoli in vari film con il prezzo da pagare di doverli vedere tutti per comprendere quanto accade.
In questo nuovo capitolo si è molto legati alle sorti dei film precedenti, il solo vero e unico cruccio più grande è che manca un vero avversario antagonista, Jane Grey e Hulk non possono esserlo e nemmeno la Mano mentre forse l'altro Spider Man poteva diventare quella bella connessione ad un simbionte pronto ad emergere dalle ceneri del Parker precedente. A livello umano ed empatico il film invece convince con prove attoriali interessanti e profonde, analizza la fragilità di un piccolo grande uomo e prova, riuscendoci, a farlo interagire con la folta galleria di co-protagonisti coinvolti.

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