Liz ha accettato di buon grado di trascorrere un tranquillo weekend con il nuovo fidanzato, Malcolm, di professione dottore, nel suo isolato chalet tra i boschi. La prospettiva è quella di un romantico tête-à-tête, ma le cose sono ben presto scombinate dall'improvvida irruzione del cugino Darren, che si fa vivo senza preavviso con la sua taciturna ragazza, Minka. Arginata la comparsa dei due, rispediti da Malcolm nella casetta vicina, sembra che l'idillio possa riprendere, nonostante la strana insistenza di Malcolm affinché Liz assaggi una torta al cioccolato pur se lei afferma di non gradire, da sempre, il cioccolato.
Quando un anno è arricchito da titoli horror sorprendenti, quelli leggermente minori non vengono valorizzati a dovere. Keeper è un film che fa incazzare parecchio perchè colpisce duro e lo fa ai danni delle donne, mischiando in un rituale tremendo passato e presente e proseguendo una maledizione e tradizione che sembra non finire mai.
Oz Perkins partendo da una situazione classica comincia a svelare a suon di misteri tutti quegli eventi anomali e inquietanti che appaiono ad una sempre più dubbiosa Liz senza lasciar presagire la direzione che prenderà il racconto e sfruttando con abilità l'ambientazione claustrofobica e le stranezze che vengono di volta in volta introdotte in quella che cerca di sembrare una situazione normale, ma alla fine non lo è per niente. Le creature finali e il rituale dell'eletta, la misteriosa comparsa di Minka, lo strano segreto di Malcom e Darren successo secoli prima e dove ancora una volta vediamo un doloroso passaggio su una strega atipica.

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