Anno: 2026
Giudizio: 3/5
Giudizio: 3/5
Su un pianeta illuminato da un sole rosso, Kara Zor El festeggia il proprio compleanno ubriacandosi durante un lungo pub crawl. La sua vacanza alcolica viene però interrotta da Ruthye, una ragazzina del posto in cerca di mercenari che l'aiutino a vendicarsi della banda guidata da Krem delle Colline Gialle. Krem ha ucciso i suoi genitori per impossessarsi delle spade di eccezionale fattura forgiate dal padre della giovane. Kara è in realtà Supergirl, profuga kryptoniana dotata degli stessi poteri di suo cugino Superman, ma in quel sistema solare le sue capacità sono drasticamente ridotte dal sole rosso. Nonostante ciò, non può restare a guardare mentre Ruthye viene maltrattata dai mercenari. E quando Krem, in cerca di una nave per fuggire dal pianeta, ruba proprio quella di Kara, l'alleanza tra la ragazza e Supergirl diventa inevitabile.
Supergirl non è come suo cugino. E soprattutto non vuole esserlo. Vuole discostarsi dall'ideale dell'eroina amata e acclamata dal suo popolo. E' una specie di emarginata che ama starsene spaparanzata davanti al sole giallo dell'universo in compagnia del suo cane. Ama la solitudine, i bar peggiori delle Caracas dell'universo e poi ama prendersi delle belle sbronze.
In tutto questo mantiene comunque un suo codice personale per cui se vede una ragazzina in difficoltà non può esimersi dall'aiutarla ma non per etica quanto per avere una sorta di coscienza a posto e basta così. I pianeti sono pieni di gente balorda e corrotta piuttosto che fichetta e vivace. Certo i predoni potevano essere caratterizzati meglio e Matthias Schoenaerts era un attore e un performer per cui il villain poteva essere caratterizzato meglio. Idem per lo stesso Lobo appena abbozzato e ben meno cattivo di quanto siamo abituati a leggere nelle sue storie. Alla fine Supergirl che non è una donna fatta e finita come Wonder Woman, ma una ragazzina, sa imporsi e soltanto nel terzo atto opta per una vendetta che si discosta dalla verve solita con cui i super eroi decidono il destino dei loro nemici.
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