sabato 18 luglio 2026

In the Grey


Titolo: In the Grey
Regia: Guy Ritchie
Anno: 2026
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Bronco, Sid e Sophia sono i principali membri dello staff di una squadra speciale d'élite, organizzatissima e molto esperta a muoversi nell'ombra nella 'zona grigia' tra la moralità e l'immoralità, la legalità e l'illegalità, il potere e il denaro e la violenza. Quando Salazar, uno spietato despota, si impossessa di un miliardo di dollari, il team guidato da Sophia, chiamata "la Mamma", entra in azione con una missione che si presenta, sin dal primo momento, quasi impossibile.
Per portarla a termine con successo non deve sbagliare nulla. Gli agenti devono così affidarsi al loro sangue freddo, alla capacità di infiltrarsi senza farsi scoprire e di usare al meglio le armi e gli esplosivi ad alto potenziale. Ma l'operazione si complica subito e si trasforma in una guerra senza esclusione di colpi con inganni, doppi giochi e tradimenti. Salazar si dimostra un nemico molto difficile da sconfiggere e quando la vita di uno di loro è in serio pericolo, quello che conta è la lotta per la sopravvivenza e ogni errore può essere fatale.

Guy Ritchie forse lavora troppo. L'impressione si evince su alcuni lavori che non sembrano rispecchiarlo a dovere.
Gli esempi sono tanti e questo film è un prodotto acerbo e grigio, spoglio di qualsiasi tipo di personalità nonostante la coppiata da buddy movie che poteva sicuramente incidere di più. Se da un lato ci prova Jake Gyllenhaal dall'altra parte c'è un costipato Henry Cavill che non sembra accendersi mai risultando quasi la controfigura di se stesso.
Lo stesso vale per Eiza Gonzales che recita sempre la stessa parte in quasi tutti i film anche se qui almeno aveva un ruolo decisamente più importante. Rispetto ad altri film d'azione roboanti degli ultimi anni questo è decisamente irrisolto e fine a se stesso con scene d'azione interessanti ma con una storia che non sembra volerci mai credere.
Per essere un film di Ritchie poteva almeno concedersi più ironia e qualche sotto storia, un minimo di colpi di scena quando invece sembra mancare proprio tutto

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