domenica 26 febbraio 2017

Mine

Titolo: Mine
Regia: Guaglione e Resinaro
Anno: 2015
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Mike è un tiratore scelto dei marines che assieme a Tommy, compagno e amico di sempre, viene inviato segretamente nel deserto per uccidere un pericoloso terrorista. Durante la missione qualcosa non funziona e i due soldati, si perdono in una tempesta di sabbia e restano isolati dal comando. Alla ricerca di una via di fuga, con i terroristi alle spalle, finiscono in un campo minato e Mike calpesta accidentalmente una mina mentre il compagno viene dilaniato. Bloccato nel mezzo del deserto, in campo nemico e senza rifornimenti, dovrà cercare di sopravvivere.

"Ogni venti minuti qualcuno nel mondo mette un piede su una mina"
Un film americano girato da due italiani in Spagna. Questa è la conditio sine qua non degli ultimi anni quando non si fa parte di un certo giro all'interno delle grosse produzioni americane.
I due registi si sono conosciuti fin da giovani e insieme, come è giusto che sia, senza avere un curriculum di chissà quale tipo, hanno cominciato a sviluppare progetti in comune che li hanno portati in America a fare quello che vogliono fare. Film.
Mine prima di tutto ha dalla sua una star ormai affermata anche se in pochi lo conoscono, Armie Hammer (un nome una garanzia contando che manco a farlo apposta sembra un marine) visto di recente in FREE FIRE, OPERAZIONE UNCLE, e altri film con parti minori in cui riesce ad essere convincente e a tenere sulle spalle tutto il peso e l'ansia del film.
Finalmente Hammer ha un ruolo da protagonista tosto che lo fa stare perennemente attaccato alla telecamera in un'unica affascinante location.
L'impianto è poi quello sfruttato parecchio negli ultimi anni nel cinema puntando su pochi attori, un incidente scatenante che intrappola il protagonista per tutto il film e la location.
127 ORE, OPEN WATER, hanno in fondo tutti lo stesso punto di partenza, in cui la metafora è associata ad un elemento di disturbo come in questo caso la mina.
I registi riescono a confezionare un prodotto che nelle sue diverse forme riesce a condensare tanti aspetti, mischiando i generi, facendo un background delle più variegate influenze e non farlo apparire come un banale war-movie, ma puntando anche qui sulla psicologia, la paura e le paranoie e infine le allucinazioni del suo protagonista. Mike è ossessionato, alternando visioni, problemi, conflitti, amori e infine dover accettare l'altro culturale e chiedere quella cosa che sembra farci sempre più paura: aiuto.
Per coincidenze analoghe anche se MINE è uscito nel 2015 è arrivato nei cinema assieme ad un film francese con diversi punti in comune, PIEGE'. La coppia di registi che vedremo ancora è riuscita ad usare con naturalezza la struttura del genere raccontando una storia con un sotto testo non banale. Vista la giovane età e la voglia che hanno di creare un prodotto che sia funzionale per la tipologia action e unisca al contempo il dramma psicologico è più che un ottimo punto di partenza.


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