domenica 13 dicembre 2015

Viaggio di Arlo

Titolo: Viaggio di Arlo
Regia: Peter Sohn
Anno: 2015
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Che cosa sarebbe successo se l'asteroide che ha cambiato per sempre la vita sulla Terra non avesse colpito il nostro pianeta e i dinosauri non si fossero mai estinti? Il nuovo lungometraggio Disney Pixar Il Viaggio di Arlo trasporterà il pubblico in un viaggio epico nell’era della preistoria, dove un coraggioso e curioso dinosauro di nome Arlo stringe un'insolita amicizia con un essere umano. Attraversando luoghi aspri e misteriosi, Arlo imparerà ad affrontare le sue paure e scoprirà ciò di cui è veramente capace.

Senza infamia e senza lode. Così passerà alla storia l'ultimo film della Pixar dopo l'intenso film sulle emozioni che ha conquistato ancora una volta piccolo e grande pubblico.
I dinosauri insegnano agli umani come coltivare, come costruire i legami familiari e hanno un'etica e un modo di comportarsi che le scimmie selvagge non possiedono.
Non male come idea, sviluppata in modo credibile, ci mette un po a partire, ma alla fine regala qualche scena indubbiamente interessante, soprattutto quando entrano in scena gli animali che il duo incontra durante il cammino.
C'è una scena che ho trovato fuori dagli schemi, assolutamente anarchica e proprio per questa deliziosa, per quelli della Pixar.
Ad un certo punto Arlo e Spot mangiano dei frutti velenosi e sono colti da forti allucinazioni.
Il mondo della Pixar è forse un po così. Capace e in grado di osare dove altri non andrebbero mai a cercare un confronto e per questo, come succedeva per lo Studio Ghibli, sono riusciti a creare un universo tutto loro, con una potenza immaginifica attenta e misurata.
Il viaggio di Arlo alla fine è una versione più matura e tecnicamente impeccabile di ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA.
Piedino e gli altri cercavano le proprie famiglie e Arlo e Spot cercano anche loro la stessa cosa, anche se il primo giustamente come nel titolo, è sempre in testa mentre il cucciolo umano, dalla metà del film passa in totale secondo piano.
L'incontro ha dei momenti incantevoli e forse un po troppo melensi però ancora una volta funziona.



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