venerdì 9 gennaio 2015

Imaginaerum

Titolo: Imaginaerum
Regia: Stobe Harju
Anno: 2012
Paese: Finlandia
Giudizio: 2/5

"Imaginaerum racconta la storia di un compositore anziano, Tom, che soffre di una grave forma di demenza. Dal momento che ha avuto questa malattia per anni e che è regredito ai tempi dell'infanzia, non ricorda praticamente niente della sua vita adulta. La sua musica, gli amici, tutto il suo passato, incluso il ricordo di sua figlia, sono una foschia nella sua fragile mente. Tutto quello che gli è rimasto è l'immaginazione di un ragazzino di dieci anni. Mentre scivola via nel coma, sembra impossibile che possa riavere ciò che ha perduto.
Oppure no?"

Forse contaminare un tema come quello dell'introspezione e un viaggio dell'eroe scontato e con parecchi problemucci di sceneggiatura, sancisce fin da subito i limiti del film di Harju, regista anonimo per un film ancora più anonimo, forse una sorta di vetrina per il gruppo metal Nightwish che canta e suona all'interno del film.
E'una caratteristica tipica dei nordici, per fortuna non di tutti, mischiare la settima arte con la musica e cercando strane contaminazioni che dal punto di vista cinematografico, spesso sono orribili, oppure richiamano tutta una nutrita galleria di elementi fantasy e infarcendoli con scene e personaggi di indubbio gusto e credibilità dal pupazzo di Natale ai viaggi nella memoria fino all'esplosione finale con un calderone confusionario e davvero poco suggestivo.
La Finlandia ha saputo regalare negli ultimi anni alcuni film davvero interessanti come SAUNA, in cui le leggende urbane e il folklore popolare creano una storia particolarmente originale oppure film riusciti a metà come TRASPORTO ECCEZZIONALE che indaga su chi fosse il vero Babbo Natale e infine pellicole volute da gruppi metal che riescono a portare a casa tutti i difetti che un horror può avere come DARK FLOORS.
Infine un film che cerca di consolidare temi importanti, etici e drammatici con la tradizione del fantasy dimenticando però l'acume e la criticità dello spettatore.
In più spesso e volentieri, a livello tecnico, il limite di budget mostra numerosi errori della c.g senza parlare dei difetti della post-produzione.

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