1982. Nel primo ristorante della catena Freddy Fazbear's avviene una tragedia: la morte misteriosa di una ragazza considerata strana, Charlotte, che aveva cercato di salvare un bambino nel disinteresse dei genitori. Venti anni dopo, e successivamente agli eventi terrificanti raccontati nel primo film, Abby, sorella minore di Mike, sente la mancanza dei suoi compagni di giochi, i giganteschi e inquietanti animatronics di Freddy's, posseduti dagli spiriti delle vittime innocenti del killer William Afton. Mike sottovaluta il malcontento di Abby e così non si accorge che una minaccia mortale, ancor più temibile di quella affrontata in passato, sta per abbattersi su lui e Vanessa, l'altra sopravvissuta alla notte da Freddy's, che Mike sta frequentando. Intanto si avvicina il giorno del FazFest, evento macabro dedicato ai pupazzi giganti, assurti a mito maledetto presso i teenager.
Basta una semplice premessa. Josh Hutcherson non deve circolare. Un insulto per quanto concerne significhi voler fare l'attore. Detto ciò il sequel della Tammi è riuscito a far peggio del precedente o forse potremmo allinearli difficile da comprendere e non so nemmeno se abbia senso farlo.
C'è una bambina che diventa una sorta di protagonista, vecchi fantasmi risvegliati e alla fine uno scontro tra pupazzi buoni vs pupazzi cattivi.
Five Nights at Freddys 2 però non và oltre queste derivazioni, impreciso fino al midollo, incapace di prendere una direzione propria: è un horror per bambini, in cui si punta chiaramente a spaventare, ma lasciando che quasi tutto ciò che è pensato per farlo avvenga fuori campo. Si insiste ad esempio sulla volontà dei robot di schiacciare le teste degli adulti, eppure le diverse volte che ciò avviene (o sta per avvenire) non vengono mostrate. C’è poi un’incredibile confusione tra ciò che, a livello diegetico, dovrebbe essere reale e cosa soprannaturale. Non è una questione da poco per un horror, perché non è mai chiara la natura del mostro, ciò che è in grado di fare e ciò che al contrario i protagonisti dovrebbero inventarsi per sconfiggerlo.

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