martedì 6 giugno 2023

Migliori giorni


Titolo: Migliori giorni
Regia: Massimiliano Bruno, Edoardo Leo
Anno: 2023
Paese: Italia
Giudizio: 3/5

Quattro storie, ambientate rispettivamente alla vigilia di Natale, a Capodanno, per San Valentino e per la Festa della Donna. Nel primo episodio, la cena della vigilia in epoca Covid si tramuta in un reciproco massacro verbale fra i componenti pro-vax e no-vax della famiglia riunita a tavola. Nel secondo, un viscido imprenditore, accompagnato dalla volgare consorte e dalla figlia tossicomane, partecipa soltanto per fini pubblicitari a un cenone di Capodanno organizzato per i senzatetto, ma deve vedersela con il suo ex-autista, malato terminale, che a suo tempo fu licenziato in tronco. Nel terzo, una spenta coppia eterosessuale alto-borghese si trova a festeggiare il venticinquesimo San Valentino facendo lo slalom tra amanti abituali e nuove tentazioni bisessuali. Nel quarto, una vulcanica conduttrice della tv del pomeriggio assiste la figlia adolescente che ha tentato il suicidio e nel frattempo deve combattere con gli autori del suo programma per mettere una pezza a una gaffe misogina avvenuta in trasmissione nei giorni della Festa della Donna…

Due sì e due decisamente no. Di certo ci si diverte, in storie di una caratura amara, cinica, per certi versi quasi grottesca o tragi comica, dissacrante, romantica nel senso becero del termine.
Il primo scritto e interpretato dallo stesso Leo è il migliore indiscusso per tematiche, interpretazioni, ritmo e dialoghi. Sembra uscito da uno script di Ammaniti come anche quello del Capodanno decisamente su atmosfere e toni molto più tragici. Un cinema decoroso che sembra per alcuni aspetti diventare l'outsider a tutti gli effetti dei cinepanettoni infimi dove questo cinema non ha nulla da spartire animato da una sua anima specifica, sapendosi collocare nelle tematiche attuali e prendendone spunti e riflessioni interessanti soprattutto usando il cinismo anzichè la volgarità fine a se stessa. Qui vengono smitizzate le feste, i dogmi sui rapporti di coppia, la fedeltà, la correttezza, l'onestà. Tutto diventa una facciata per mostrare solo una volta ogni tanto con i parenti o con gli elettori o con i cari, cosa loro si aspettano nelle formalità di momenti che nessuno vuole e sente veramente. Peccato che l'episodio sulle donne e la parità dei diritti con la Gerini e il menage a four di Argentero brancolino nel buio senza mai avere quella freschezza e carica degli episodi precedenti.



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