sabato 13 maggio 2023

Ti mangio il cuore


Titolo: Ti mangio il cuore
Regia: Pippo Mezzapesa
Anno: 2022
Paese: Italia
Giudizio: 4/5

Promontorio del Gargano. I Malatesta e i Camporeale sono in guerra da sempre, e Michele Malatesta ha vendicato l'eccidio di tutta la sua famiglia avvenuto nel 1960. Più di quarant'anni dopo, le due famiglie sembrano aver instaurato una tregua, favorita da una terza famiglia, i Montanari. Ma Andrea Malatesta, il figlio prediletto di Michele, perde la testa per Marilena, la bellissima moglie di Santo Camporeale, ed è di nuovo guerra senza esclusone di colpi, destinata a protrarsi nel tempo e a travolgere persone e cose. Nessuno saprà più di chi potersi fidare, così come nessuno potrà evitare di entrare in qualche misura nella spirale della violenza.
 
Quando ci sono tre famiglie a spartirsi il potere di cui due che si odiano fortemente, la terza come una volpe non ci impiega molto a fare la sua mossa astuta..
Un b/n sempre interessante, il Gargano fotografato in maniera eccelsa, interpretazioni forti e di carattere unite ad un cast dove basta da solo Tommaso Ragno a dare tono e veridicità al film.
Come sempre un dramma a sfondo malavitoso, dove c'è una sorta di tragedia shakesperiana, Romeo & Giulietta che si amano nelle due famiglie che più si odiano e quest'onta verrà placata solo con il sangue. Marilena poi, una bellissima Elodie, è un personaggio che deriva dal vissuto reale di Rosa Di Fiore, prima pentita della mafia garganica raccontata nel romanzo-inchiesta omonimo di Giuliano Foschini e Carlo Bonini, da cui il film è liberamente tratto, con segmenti differenti di storie ed episodi del libro che nell’opera di Mezzapesa convergono nel racconto della guerra tra i Camporeale e i Malatesta. Come in alcuni film recenti sempre italici il bisogno sembra finalmente quello di ritrarre eroine ribelli, intenzionate a sfuggire o quanto meno a combattere la spirale di vendette e giochi al massacro messa in atto da una gerarchia criminale squisitamente testosteronica. Mezzapesca lo fa con uno stile innovativo dai colori, ai costumi alla scelta di creare quasi un far west di paese creando un anti commedia per un dramma corale.
E poi Andrea Malatesta e la sua discesa all'inferno quando arriva ormai completamente impazzito a credere di essere stato tradito da tutti e non fidandosi più di nessuno diventando una bestia sanguinaria accecata dall'odio e dalla vendetta.

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