mercoledì 18 novembre 2015

Hallow

Titolo: Hallow
Regia: Corin Hardy
Anno: 2015
Paese: Gran Bretagna
Giudizio: 3/5

Una povera famiglia composta di padre, madre e figlio scatenerà le ire di misteriose forze demoniache assetate di carne umana. Succede in un piccolo villaggio rurale irlandese, dove imperversa un'antica maledizione ben nota ma cautamente taciuta dagli abitanti della zona.

Hallow ovvero santificare, venerare e soprattutto rispettare ciò che vive nel bosco, è una piacevole sorpresa horror che sinceramente non mi aspettavo.
Folklore popolare, leggende irlandesi, spiriti maligni che abitano i boschi, mostri dei più svariati tipi, e in particolare il sacrificio di qualcosa di caro come un bambino o una vergine.
Tutto ha un senso nelle credenza popolare e nella capacità di mettere in serie difficoltà anche i più scettici come il protagonista e l'ignara moglie.
Con un ritmo serratissimo, Hardy sembra destreggiarsi al meglio in questo suo secondo film, con
pochi colpi di scena anche se ben confezionati e un make-up delle creature funzionale e per certi versi innovativo nel vasto panorama delle creature che imperversano la cinematografia di genere.

Senza essere per forza e a tutti gli effetti originale, Hallow dalla sua ha così tanti elementi interessanti e che si faranno notare, da riuscire a mettere da parte la sceneggiatura e puntare invece su una messa in scena, che partendo da un home-invasion, diventa una disperata lotta di una coppia per difendere il proprio neonato dalle forze del male e dalla gente che ormai ha perso ogni speranza e rimane succube del potere delle creature del bosco.

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