martedì 14 luglio 2020

Fatal Fury 2: La sfida di Wolfgang Krauser


Titolo: Fatal Fury 2: La sfida di Wolfgang Krauser
Regia: Kazuhiro Furuhashi
Anno: 1993
Paese: Giappone
Giudizio: 3/5

Terry sta combattendo all'estero quando un ragazzo di nome Tony, che desidera diventare suo allievo, lo segue nonostante i desideri contrari di sua madre e di Terry stesso. Sconfitto dal nemico più potente che abbia mai incontrato, Terry cade in depressione e si rifugia nella bottiglia. Ad aiutarlo sarà il giovane Tony, che gli ridarà la fiducia in se stesso e facendogli realizzare di essere l'unico in grado di battere il nemico.

I fatti riprendono grossomodo da dove li avevamo lasciati dove Terry come sempre è il protagonista assoluto lasciando Andy in secondo piano e Joe in un ruolo da figurante.
Quello che passa in primo piano è un uso più articolato degli effetti speciali, le location, i combattimenti (anche se in minor numero rispetto al precedente) e i costumi soprattutto per quanto concerne i villain di turno.
La storia è meno coinvolgente rispetto a quella dell'armatura di Marte scimmiottando tra Alessandro il Grande e Babilonia in una saga videoludica che almeno ci provava. Qui il pretesto non è cosa è stato risvegliato ma un massiccio lottatore tedesco Wolfgang Krauser, di nobile stirpe e assetato di battaglie che si annoia cercando il lottatore più forte del mondo.
Compaiono diversi personaggi con la bella ninja Mai Shiranui, la durata è maggiore e ci si può permettere di spaziare maggiormente nelle tematiche e nelle psicologie dei personaggi anche se a lungo andare nonostante il ritmo incalzante ci sono troppe scene ironiche e dialoghi che non riescono a renderlo così appassionante come il film precedente.

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