Titolo: Sleepers
Regia: Barry Levinson
Anno: 1996
Paese: Usa
Giudizio: 3/5
Quattro giovani ladri, finiti in
riformatorio negli anni sessanta per l’uccisione accidentale di un
passante, vogliono vendicarsi delle angherie subite dalle guardie.
Sleepers è prima di tutto una parata
di star alcune di grande successo, altri meno e infine qualcuno che
non c'è l'ha fatta. Gassman, Hoffman, De Niro, Bacon, Pitt, Patric,
Crudup, Renfro.
Sleepers non è esente da difetti,
anzi, ma rimane un film importante con una vicenda davvero
disturbante nonostante i film sugli abusi e sul carcere siano un tema
ricorrente da anni a questa parte. Quello che colpisce al di là di
alcune intense interpretazioni, è l'atmosfera del film, soprattutto
nella prima parte, che sembra rimandare a Scorsese ma anche ad un
certo cinema di genere. Ci sono pro e contro nel film, scelte che si
possono ritenere giuste o valide e altre discutibili. Uno dei pochi
film in cui la voce narrante non è un punto debole ad esempio.
Come nel conte di Montecristo citato a
profusione, la vendetta va preparata e infine sfruttata nella
maniera più funzionale quella per le strade ma soprattutto nell'aula
di tribunale. Ci sono vari stereotipi che proprio sulla parte finale
e i personaggi chiamati in causa, sostengono la giustizia privata
attraverso la manipolazione della legge e della fede cattolica (il
giuramento del prete De Niro) dando al film pregi e momenti debolucci
in un altalenarsi dove i difetti sembrano andare di pari passo con la
strategia per confezionare la vendetta.
Il coraggio di Levinson non si
risparmia specie nelle scene in riformatorio, Rizzo il nero come
capro espiatorio, le urla dei ragazzi nei corridoi mentre vengono
abusati e torturati, l'incidente scatenante iniziale..il dialogo con
Bacon da parte di Tommy e John.
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