mercoledì 10 luglio 2019

Ombra dello scorpione


Titolo: Ombra dello scorpione
Regia: Mick Garris
Anno: 1994
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

La classica lotta tra il bene e il male scaturita da una mortale epidemia. Il pianeta è in pericolo e due personaggi rappresentano il bene e il male: la buona Abigail e il cattivo signor Flagg.

L'Ombra dello scorpione è una piccola serie televisiva che come per It(1990) o TOMMYKNOCKERS (la prima sì la seconda decisamente no) cercava a dispetto di un budget limitato di creare un prodotto che non sfigurasse di fronte al romanzo cult del maestro del brivido.
Seppur con tante buche e alcuni difetti innegabili, a parte scene tagliate di netto in un montaggio piuttosto complesso e travagliato, la mini sere televisiva riesce comunque a regalare o far assaporare quel clima post apocalittico creato da King e mostrare per la prima volta il villain più cattivo dei suoi romanzi quel Randall Flagg che tutti conosciamo.
L'adattamento di the Stand è stato odiato da tutti come odiato è il mestierante Garris che purtroppo con tutto il suo amore per King non ha fatto altro che danni con gli adattamenti delle sue opere (SHINING poi è qualcosa di mostruoso, nonostante abbia seguito a menadito il romanzo a differenza del capolavoro di Kubrick)
Eppure funziona. Funzionano i personaggi, alcune loro psicologie, l'atmosfera davvero spaventosa soprattutto quella ricreata nella Los Angeles dove il prezzo del potere si paga a caro prezzo.
Le situazioni, alcune delle quali davvero inaspettate che riescono a regalare alcuni interessanti colpi di scena, delle stesse deviazioni e debolezze dei personaggi in fondo votati a dover scegliere tra il bene e il male, in una sfida che per quanto sembri scontata qui è segmentata in modo mai banale ma con interessanti cambi di rotta.
Purtroppo alcuni limiti nella messa in scena rendono la visione alle volte quasi trash, in particolar modo gli effetti speciali, la regia piatta e banale priva di mordente e a tratti ridicola, senza contare l'effetto finale con un'esplosione che sembra una sorta di incubo per gli addetti alla c.g






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