lunedì 24 dicembre 2018

Like me


Titolo: Like me
Regia: Robert Mockler
Anno: 2017
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Una ragazza, solitaria e spericolata, è alla disperata ricerca di relazioni umane. Vagando per la città s'imbatte in un'onda di criminalità che trasmette prontamente sui social. La sua realtà scivola rapidamente in un incubo surreale che ben presto sfuggirà ad ogni controllo.

L'indie quello che non ti aspetti. Una piccola perla post contemporanea capace di tessere all'interno elementi di natura sociologica, erotica, politica. Un dramma, una commedia, un thriller, un road trip allucinato, un viaggio psichedelico nella mecca della sostanza. Un film drogato con pochi allucinogeni ma tante idee e la capacità di metterle in scena.
Insomma Like Me è quel film che non ti aspetti, tipico prodotto da festival, che nonostante tutto se lo sono corteggiati in molti. Un film davvero ricco di avvenimenti, temi, scene e scelte originali, dotato di musiche, cast e montaggio scoppiettanti. Un film ripeto molto contemporaneo che parla soprattutto di solitudine, di social, di like, di cose non dette ma mostrate, del fascino di dover disturbare la rete con contenuti violenti e al limite della tollerabilità come ultimo baluardo per un'identità sempre più slegata e in preda alla noia e al non sapere in cosa credere.
Mockler strizza l'occhio a Korine, Araki, il suo cinismo attraverso una critica mai così essenziale è ovvia e sembra quasi post apocalittica in cui parlare soprattutto di valori in questa epoca è obsoleto, così come la vita umana che ha perso ogni valore e c'è la si gioca a botte di video estremi.
Un film che non è stato colto nella sua interezza e nella sua profezia mai così ludica e chiara.
Spero che Mockler continui la sua esamina.
La società per come la vede il registra, sembra essere gemellata con la mia,

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