giovedì 18 ottobre 2018

Nights eats the world


Titolo: Nights eats the world
Regia: Dominique Rocher
Anno: 2018
Paese: Francia
Giudizio: 3/5

Sam si sveglia una mattina e si ritrova a vivere in un incubo: un esercito di zombie ha invaso le strade di Parigi e lui è l'unico sopravvissuto. Mentre contempla il suo triste futuro e come sopravvivere, apprende che potrebbe non essere l'unico sopravvissuto in città.

Il sotto filone horror sugli zombie o gli zombie movie sono ormai abbastanza abusati, per alcuni un fenomeno fatto e finito, per me fonte inesauribile di idee purchè scritte bene e con tante metafore ancora da scandagliare.
Bisogna ammettere che nonostante tutto negli ultimi anni qualche eccezione c'è stata confermando come per altri sotto filoni, di come alla fine siano sempre le storie e la realizzazione a renderle forti e interessanti.
Dicevo appunto che qualche caso c'è stato come Night of the something strange o Les Affames o ancora bisogna andare in Oriente.
I francesi di solito hanno la fama di essere abbastanza originali e spesso e volentieri sanno spiazzare senza lesinare sullo splatter o sul gore.
La ricerca di Rocher è partita da un assunto piuttosto discutibile, ma interessante, ovvero quello di limitare l'uso dei mezzi e di ogni sorta di atmosfera accattivante o di ritmo frenetico.
Nel film molte scene sembrano essere pensate e studiate quando invece sono dei topoi di non sense eppure questa continua prolissità del film e delle azioni wtf di Sam creano degli assurdi così grossi che tutto il film assume intenti che non ci è mai dato di sapere, salvo la sopravvivenza come macro tema, da sempre di questo genere.
La minaccia zombie o meglio di un'invasione è pressochè assente o inesistente come se a deciderlo fosse proprio il protagonista a partire dal suo palazzo o dall'ascensore dove uno di questi è nascosto.
Diciamo che anche i co protagonisti non aiutano molto anzi disorientano ancora di più su quali scelte intraprendere
Un film che non mi è dispiaciuto, è strano, a tratti bizzarro, ma si chiama fuori da tutti i film di recente sul filone che invece sono inclini agli inseguimenti, le lotte e la violenza.






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