giovedì 18 ottobre 2018

Gutland


Titolo: Gutland
Regia: Govinda Van Maele
Anno: 2017
Paese: Germania
Giudizio: 4/5

Un vagabondo di nome Jens arriva nei pressi di un villaggio lussemburghese. È di origine tedesca e non parla la lingua del posto, pertanto viene trattato con freddezza, finché non incontra la figlia del sindaco, Lucy, che se lo porta a letto. Il mattino dopo il padre della giovane accompagna Jens in giro per il villaggio, gli trova lavoro presso un fattore e presto lo invita anche a cena. La comunità sembra accoglierlo senza fare domande e fin troppo calorosamente, anche perché Jens trova nel camper dove alloggia oggetti lasciati da qualcuno prima di lui. Si tratta dello scomparso Georges, che viveva in una casa vicina e forse aveva fotografato nude le donne sposate del paese.

Gutland è l'interessante opera prima che come ormai sappiamo circola solo nei festival cinematografici. Un esordio che parla di confini, identità, integrazione, adattamento, comunità rurali, omologazione, manipolazione, regole, segreti e tante altre squisite componenti che danno un'aria da favola nera, un thriller misterioso dove il film si prende una prima parte per raccontare la location in cui Jens viene catapultato e i suoi strani personaggi.
Il film è sostenuto praticamente tutto sulle spalle da una buona prova del suo protagonista, Frederick Lau, uno degli attori più in forma della sua generazione e qui coadiuvato da un buon cast.
Cosa nasconde Schandelsmillen? Da subito sembrerebbe un luogo perfettamente naturale, ma potrebbe benissimo essere tutta una finzione.
Lo spazio occupato da questa "buona terra" è vasto, ma è difficile o impossibile per chiunque fuggire. Il villaggio sembra una prigione molto grande, seppur chiusa. E perchè Jens è l'unico che riesce a svelare il lato d'ombra della cittadina? E naturalmente gli abitanti cominceranno a scoprire qualcosa legato al suo oscuro passato.
Gutland è un film da vedere più che da scriverci, perchè in quanto thriller è studiato attentamente con gli indizi che vengono svelati piano piano e in cui lo spettatore deve fare molta attenzione. Come noir funziona per la sua atmosfera che non dice nulla, ma mostra più di quanto dovrebbe.
La scelta finale che dovrà fare il protagonista, sembra una delle scelte più attuali dei tempi i cui ci troviamo a vivere.

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