giovedì 30 agosto 2018

Mission Impossible-Fallout


Titolo: Mission Impossible-Fallout
Regia: Christopher McQaurrie
Anno: 2018
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Ethan Hunt riceve a Belfast l'ordine di una nuova missione impossibile: recuperare una valigia di plutonio e scovare i cattivissimi che immancabilmente vogliono metterci le mani sopra. Sulle tracce di John Lark, il misterioso finanziatore del rapimento di uno scienziato anarchico ed esperto in armi nucleari, ritrova a Berlino i compagni di sempre: Benji e Luther, a cui salva la pelle compromettendo la missione. E adesso tocca riparare, lanciandosi sul cielo di Parigi per (s)mascherare Lark e incontrare la Vedova Bianca, un'intermediaria sexy e letale. Come a ogni missione, niente andrà come previsto.

La vera missione impossibile credo a parte arrivare fino alla fine del film, quasi due ore e mezza, sia vedere Tom Cruise ormai arrivato ad una certa età, eludere il pubblico servendosi degli stunt man nei momenti di bisogno.
Un film molto fracassone che a differenza degli ultimi action movie come 007 o i vari Jason Bourne parte subito in quinta dimenticandosi, è più il film contina più gli assurdi crescono, di fare i conti con una parte almeno minima di credibilità e sopportabilità o diciamola semplice coerenza narrativa.
Un film fatto e composto da dialoghi molto brutti dove i combattimenti e le esplosioni crescono e aumentano per arrivare a scene molto imponenti in termini di budget, la corsa di Hunt e labattaglia sugli elicotteri sono troppo lunghe, che rischiano di essere presto dimenticate senza contare gli assurdi, i vecchi amori di Hunt che tornano e le insopportabili maschere che rendono tutti dei trasformisti incredibili.
Tra cospirazioni, tradimenti, raggiri, segreti governativi, manovre geopolitiche, doppio (e triplo) gioco, la banda di Hunt, con l'ex a fare da spalla oltre che doppiogiochista, si ritrova ancora una volta per un franchise che rilancia ancora e ancora, come se volesse proseguire all'infinito.
Il prossimo sarà sempre una girandola strabiliante. Ogni volta più bella, più kitch, ogni volta più grande, ogni volta più folle e ogni volta purtroppo sempre più senza senso come il personaggio di Walker.

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