martedì 29 settembre 2015

We are monster

Titolo: We are monster
Regia: Anthony Petrou
Anno: 2014
Paese: Gran Bretagna
Giudizio: 3/5

Il film racconta la storia di Robert Stewart, un giovane delinquente che è stato messo nella stessa cella come Zahid Mubarek. Sei settimane più tardi Stewart assassina Mubarak.
Stewart è stato un razzista e un noto delinquente violento prima ancora di arrivare nella prigione, e Mubarak era un adolescente asiatico britannico imprigionato per aver rubato poca roba.
Il film descrive i fatti poco prima della morte di Mubarak

Leeshon Alexander si può definire la vera star del film.
Una performance insolita e attenta la sua, meticolosa quanto soprendentemente inquietante.
Forse determinata dalla sua importanza nell'aver preso parte attiva al progetto, oltre al fatto di essere prima di tutto uno scrittore e poi un attore.
Un film dai toni particolarmente teatrali, con poche e significative location, limitate inquadrature e una minimalità nel concentrare tutto in pochi passaggi fondamentali.
E'un film di sguardi, di dialoghi, senza quasi mai mostrare la violenza ma facendola percepire dal suo protagonista e dai suoi agiti aggressivi, il suo deterioramento nella prigione e le sue analisi di come si possa arrivare ad essere dei mostri, un individuo che per certi versi si interroga come il Danny di THE BELIEVER.
Un film di campi e controcampi in cui la schizzofrenia di Robert lo porta spesso a confrontarsi con l'altra metà di se stesso, decisamente più autoritaria e psicotica.
Anche se a tratti monotono e con evidenti lacune legate al ritmo e alla messa in scena, il film di Petrou è comunque abbastanza originale, tratta il tema in modo diverso rispetto a lle tematiche con cui si affronta il genere e pone alcuni quesiti interessanti sulle ragioni che portano un ragazzo a dare sfogo e a cercare di motivare la sua xenofobia.



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