martedì 28 luglio 2015

Blinky

Titolo: Blinky
Regia: Ruairi Robinson
Anno: 2011
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Alex è un ragazzino che passa la maggior parte del tempo davanti al televisore mentre nell'altra stanza i genitori, in procinto di divorziare, non smettono mai di litigare. Attratto dalla pubblicità di un nuovo robot che promette di rendere felici grandi e piccini, Alex convince i genitori a regalargli il Blinky per Natale. Dopo un po' di tempo, deluso dal non veder cambiare il suo stato d'animo e dall'assistere al deterioramento della sua famiglia, nota che dietro il sorriso rassicurante del suo robot si nasconde qualcosa di inquietante.

Ancora una volta la ribellione delle macchine.
Tocca ad un corto, con una fattura pregevole, dei buoni effetti e un ritmo tutto sommato avvincente.
Il problema di Blinky non è dunque nel reparto tecnico, ma negli intenti, nei temi che và a toccare, nello svolgimento e in una trama scontata che non prevede nessun colpo di scena.
I meriti di Robinson non si discutono a partire da un lavoro durato quasi nove mesi, e un budget di 45.000 dollari in cui il regista stesso si è prestato nel dare la voce a Blinky e che si è occupato di tutto il lavoro di post produzione interamente da solo oltre ad averlo filmato scritto, diretto e prodotto interamente.

Questi sono meriti innegabili ma la storia è importante, il dramma famigliare e il cambio di intenti del Bad Robot sono davvero troppo sintetizzati pur essendo un corto.

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