domenica 27 luglio 2014

Quando c'era Berlinguer

Titolo: Quando c'era Berlinguer
Regia: Walter Veltroni
Anno: 2014
Paese: Italia
Giudizio: 4/5

Enrico Berlinguer ricostruito attraverso immagini di repertorio e interviste a chi l'ha conosciuto, ha vissuto e lavorato al suo fianco. Con poco riguardo per la vita personale e una marcata attenzione per la vita professionale viene ricostruito il percorso che l'ha reso il leader più amato del suo partito, un simbolo di rettitudine politica, un modello stimato anche dalle parti opposte dello schieramento.

Chi era Berlinguer? Partendo da una semplice domanda all'interno di alcune scuole a Roma possiamo notare come il segretario generale del PCI non sia poi così famoso o meglio conosciuto.
A questo proposito viene subito da pensare dove sia finita la memoria collettiva che dovrebbe essere il collante di una comunità e un monito che non deve essere mai dimenticato?
Forse la risposta è semplice quanto allarmante e risponde all'Enrico uomo, una persona umile, che non faceva sfoggio della sua popolarità, ma anzi prediligeva una vita austera e monotona senza lussi o buffonate che potessero aumentare l'audience e la popolarità facendo definitivamente crollare la decenza di alcuni uomini politici.
Il primo documentario di Veltroni affronta in modo forse un pò troppo nostalgico, ma il regista non lo nega, il segretario, l'uomo e il suo assoluto impegno e dovere morale e infine le dure battaglie e scontri politici. Nelle diverse parti di cui il documentario è costruito alcune scene lasciano il segno come tutte le personalità di spicco e influenti dell'Italia di 30 anni fa come Antonioni, Scola Fellini, Mastroianni e la Vitti solo per citarne alcuni passando il testimone all'attuale politica e ad alcuni personaggi che mai lo hanno conosciuto e che forse servono solo come messaggio promozionale per i giovani come Jovanotti.



Infine uno dei motivi per cui sarà sempre ricordato Berlinguer è la coerenza ideologica e politica che a distanza di anni mostra tutti i sogni infranti di un certo seguito che non ci ha messo molto a passare dall'altra parte, abbandonando la sinistra storica per perdersi definitivamente passando da una coalizione all'altra senza scrupoli.

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