giovedì 27 giugno 2013

Star Trek-Into Darkness

Titolo: Star Trek-Into Darkness
Regia: J.J.Abrams
Anno: 2012
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Quando l'Enterprise è chiamata a tornare verso casa, l'equipaggio scopre una terrificante e inarrestabile forza all'interno della propria organizzazione che ha fatto esplodere la flotta e tutto ciò che essa rappresenta, lasciando il nostro mondo in uno stato di crisi. Spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk condurrà una caccia all'uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa. Mentre i nostri eroi vengono spinti in un'epica partita a scacchi tra la vita e la morte, l'amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e i sacrifici compiuti per l’unica famiglia che Kirk abbia mai avuto: il suo equipaggio.

La seconda trasposizione di Abrams sulle gesta dell'equipaggio dell'Enterprise è un altro variopinto giocattolone pieno di effetti speciali.
Preferendo e sposando di più l'azione rispetto al primo capitolo, Abrams va giù duro infilando una carta importante e allo stesso tempo un villain dannatamente forte come Khan.
Abrams e i suoi cosceneggiatori fanno centro in pieno, sviluppando i temi e approfondendo i personaggi della serie classica, abbozzati nel primo capitolo di questo reboot senza mai sminuire il peso della narrazione.
Quando dopo SUPER 8 si era detto che Abrams avrebbe preso il testimone da Spielberg, la frase anche se simpatica, voleva dire fondamentalmente come sui meccanismi dell'intrattenimento, il regista riesca a dare il meglio di sè stimando quello che da sempre è rimasto il suo maestro.
Una caratteristica è proprio la prima sequenza che sembra richiamare INDIANA JONES e via dicendo con il capitano e il medico di bordo che hanno rubato un antico papiro di una popolazione aliena venendo quindi inseguiti per tutta l'isola.
Dunque una saga d'avventura inter-stellare diventa proprio il vaso di Pandora da cui attingere per collocare tutto al meglio in un meccanismo infallibile e un cast che c'è la mette tutta.
Una delle cose più simpatiche del film è una sorta di salto metacinematografico in cui il comandante chiederà allo stesso Spok del futuro di dare informazioni circa Khan. E' per una sorta di metafora spazio-tempo sarà lo stesso comandante del futuro ad aiutare l'Enterprise del presente.
Divertente, emozionante (tranne nella scena direi piuttosto gay tra il capitano soggetto a radiazioni e Spock che cerca la sua mano attraverso il vetro), con un ritmo incredibile, uno stile e una resa perfetta e un impiego del 3D non del tutto da buttare via.
Abrams ormai è decollato e la prova di STAR WARS è alle porte.




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