martedì 21 febbraio 2012

Source Code


Titolo: Source Code
Regia: Duncan Jones
Anno: 2011
Paese: Usa/Francia
Giudizio: 3/5

Colter è un soldato che fa parte di un programma governativo sperimentale per le investigazioni su un attacco terroristico. Si trova quindi costretto a vivere e rivivere, attraverso la tecnologia, la tragedia di un treno fatto esplodere da una bomba fino a che non riesce ad individuare gli attentatori. Ad aiutarlo nel suo viaggio attraverso il tempo e lo spazio ci sarà un ufficiale di collegamento, mentre sul treno verrà supportato e s'innamorerà di una ragazza.

Il figlio di Bowie ama la fantascienza e soprattutto ci sa fare. Chi ha amato Rockwell, la filosofia esistenzialista e la solitudine all’interno di un astronave del precedente film MOON non potrà perdersi questo thriller mozzafiato con una profonda base fantascientifica e attuale contando che il soldato arriva dall’Afghanistan e lotta contro complotti terroristici.
Probabilmente Jones si appresta a diventare una sorta di autore nel senso che di tutti gli elementi che sa dosare al punto giusto all’interno delle pellicole riesce sempre a far emergere l’anima di quello che fa e grazie al sapiente uso dell’audio e di un montaggio che non si risparmia neanche per un secondo riesce a convertire al meglio gli elementi che stanno proprio alla base del cinema di genere riuscendo a fargli suoi.
Non era facile stare con i toni alti come la pellicola riesce sfruttando uno script di Ben Ripley ("Species,Il risveglio") e Jones anche se in altre pellicole si è già visto genera un meccanismo narrativo che ruota attorno alla centralità di un destino da modificare o di eventi da riscrivere.

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