domenica 20 marzo 2011

Deathwatch

Titolo: Deathwatch
Regia: Michael J.Basset
Anno: 2002
Paese: Gran Bretagna/Francia/Germania/Italia
Giudizio: 3/5

Prima Guerra Mondiale. La prima linea inglese sta preparando un assalto notturno alle trincee tedesche. Charlie Shakespeare, un giovane soldato, avanza terrorizzato per il campo di battaglia. I gas avanzano verso gli uomini, che cadono morti come mosche. I sopravvissuti, tra i quali Shakespeare, perdono l’orientamento. Entrano in una trincea nemica, e trovano un soldato tedesco. E’ impazzito, terrorizzato, urla a tutti di scappare prima che tutti muoiano.

Primo film del regista Michael J.Basset e già un piccolo capolavoro. Il film miscela il genere horror(anche se non è proprio così…) e il genere war-movie. Ne esce un film discontinuo nelle tematiche ma assolutamente di indubbio interesse. Il regista come si vedrà poi nel seguente film “Wilderness” è un piccolo analista. Riesce a studiare così bene i personaggi da non renderli mai spocchiosi o noiosi. Tutti hanno delle caratteristiche ben precise e tutti nascondono segreti e demoni. La cosa che più colpisce è il dettaglio con cui viene curato ogni particolare in questo film.
In questo caso credo che il budget sia simile a quello del film successivo. Il regista intanto grazie a delle location strepitose e un cast che si identifica perfettamente con i personaggi alza moltissimo il livello qualitativo della pellicola che se anche esce ogni tanto fuori dalle virgole, mantiene un distacco netto da molte stronzate-new-horror.
Il cast include Jamie Bell, Andy Serkis. Certo qui il taglio europeo si vede.
Bello il finale, con Friedrich che non si sa bene che ruolo abbia, le teorie su questo film(da non sottovalutare) non mancano e l’ultima immagine fa pensare nella teoria numero 1, ovvero…che i soldati sono morti durante l'attacco alle trincee tedesche mostrato all'inizio della pellicola, e la trincea in cui si ritrovano all'uscita dalla nebbia rappresenta una sorta di purgatorio per i peccati commessi nelle loro vite. Gli uomini che scappano o che vengono uccisi dai loro stessi compagni sono liberi di iniziare una nuova vita, mentre gli uomini uccisi o attaccati dalla trincea dovranno ripetere l'intero processo, sotto gli occhi di Friedrich che rappresenta un tipo di "giudice”

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