mercoledì 16 marzo 2011

Black Swan-Il cigno nero

Titolo: Black Swan-Il cigno nero
Regia: Darren Aronosfky
Anno: 2010
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

A New York una compagnia di balletto sta allestendo Il lago dei cigni. Il direttore della compagnia, Thomas Leroy decide di sostituire la prima ballerina Beth, iniziando una nuova selezione per il ruolo principale. Ben presto il campo si restringe a Nina, brava ma poco espressiva, e Lily, meno precisa tecnicamente ma molto più sensuale.

Cosa deve fare una ballerina per diventare a tutti gli effetti un cigno nero?
La Portman è la strana eroina vittima di una follia decisamente anticonvenzionale nell'ultimo semi-capolavoro del regista di new york.
Tecnicamente perfetto, stilisticamente calibrato al massimo, musicalmente classico, il cigno nero si cimenta nella catarsi del misterioso e alquanto tragico mondo della danza. Come in quasi tutti i temi con cui ha avuto a che fare il regista cerca di canalizzare l'attenzione sulle difficoltà e le sofferenze che si portano dietro i protagonisti del palcoscenico(così come per i tossici, i lottatori e gli eroi metafisici dei suoi film) le loro ansie, la trasformazione e le deformazioni caratteriali.
Antagoniste in una continua lotta tra bianco e nero Nina e Lily disegnano con i loro movimenti alcuni balletti coreograficamente esemplari.
Clint Massel dopo REQUIEM FOR A DREAM regala un'altra stupenda rivisitazione del classico del lago dei cigni anche se con alcune "sfumature" decisamente più grottesche. Le scenografie molto curate di Thérèse DePrez sembrano lo scenario perfetto per misurarsi con il make-up quasi orrorifico ed estremo che risulta essere una delle note più interessanti per capire la metamorfosi della protagonista.
Un'altra buona prova per un regista che non ha sbagliato quasi nulla e che ora come ora per quanto sia giovane merita di stare nell'olimpo dei cineasti americani contemporanei.


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