domenica 10 ottobre 2021

Sweet Girl


Titolo: Sweet Girl
Regia: Brian andrew Mendoza
Anno: 2021
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Quando sua moglie si ammala di cancro e la malattia progredisce rapidamente verso una condanna a morte, Raymond Cooper riceve una speranza: un farmaco sperimentale che potrebbe migliorare le condizioni della donna. Il giorno in cui dovrebbe iniziare le nuove cure però il farmaco viene ritirato da una manovra sporca di una "big pharma", che vuole tagliare le gambe alla concorrenza. Raymond, contrariando la figlia Rachel, giura vendetta pubblicamente, telefonando al manager della compagnia farmaceutica mentre questo è in diretta TV. Successivamente, un giornalista che ha raccolto informazioni sulla corruzione del gruppo lo contatta, ma la situazione prende molto presto una tragica piega.

Sweet Girl è un revenge movie, la versione triste e commerciale di un capolavoro come COSTANT GARDENER, un film che parla di vendetta, lutti, lobby farmaceutiche, adolescenza e formazione.
In quasi due ore Mendoza cerca di arrivare alla lacrimuccia facile con un dramma che si dipana nella maniera più convenzionale possibile senza nessun colpo di scena eccetto il climax finale che sembra copiato di brutto dal capolavoro di Fincher. Un film molto fisico almeno per Momoa che non potendo gestire una gamma di espressioni convincenti la butta tutta su scontri corpo a corpo e scene melense in cui non convince. Mendoza e Momoa dopo ROAD TO PALOMA continuano un percorso davvero soporifero e banale, con film fatti apposta per lo spettatore medio che vuole il tipico dramma senza doversi sforzare un minimo. Peccato perché l’argomento è sempre interessante e di questi tempi il potenziale almeno per quanto concerne la scrittura poteva davvero dare decisamente di più.

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